Visto con i nostri occhi
A lezione di solidarietà, la Caritas entra in classe
Operatori dell'associazione "San Benedetto onlus" hanno incontrato gli alunni delle elementari di Poggio Rusco, per promuovere l'aiuto a persone fragili
09/01/2018
L’attenzione a chi è in difficoltà è un valore chiave per un cristiano e dovrebbe esserlo, in generale, per tutta la società. Diffondere questo impegno è fondamentale, perciò l’associazione “San Benedetto onlus”, che gestisce i centri di ascolto Caritas di Quistello e Poggio Rusco, ha realizzato un progetto di sensibilizzazione rivolto ai più piccoli.
Tra novembre e dicembre alcuni operatori e volontari dell’associazione hanno incontrato, grazie alla grande disponibilità dei docenti, sei classi appartenenti agli ultimi tre anni della scuola primaria di Poggio Rusco. Ai bambini hanno spiegato di cosa si occupa la Caritas diocesana e come sostiene le persone più fragili del territorio in cui loro stessi vivono con le proprie famiglie. Per trasmettere più facilmente il messaggio i volontari hanno utilizzato l’immagine di un albero da frutto, con tante parole in corrispondenza dei rami. Vicinanza, alimenti, farmaci, contributi economici, banca del dono, infanzia: termini semplici che danno subito l’idea delle attività Caritas.
«Durante gli incontri – spiega Edoardo Calciolari, coordinatore del centro di ascolto di Poggio Rusco – abbiamo visto un ottimo livello di sensibilizzazione riguardo ciò che facciamo. I bambini conoscono la Caritas, sanno cos’è e come agisce. Nelle classi c’era un bel clima di accoglienza e apertura verso le altre culture: un terreno fertile, insomma, che fa ben sperare per il futuro».
In seguito, gli alunni hanno partecipato a un laboratorio interattivo: ciascuno di loro è stato invitato a scrivere, su alcune piccole foglie, cosa le realtà caritative dovrebbero fare per i più poveri. E, come spesso accade, la naturalezza dei bambini si è rivelata sorprendente. «In base a ciò che hanno scritto – continua Calciolari – non pensano sia fondamentale offrire cose materiali, anzi credono che serva dare un aiuto morale. Come servizio fondamentale della Caritas tanti hanno indicato amicizia, affetto, vicinanza, cioè aspetti legati ai sentimenti. Ammetto che questa sensibilità ci ha molto sorpreso».
Agli studenti incontrati a Poggio Rusco è stato consegnato un volantino con quattro semplici consigli per spingere ognuno a dare un contributo: parlare del centro di ascolto a genitori e amici; portare beni di prima necessità da donare; sostenere una famiglia fragile della zona e invitare altre persone a fare volontariato.
Piccoli passi che però significano molto. L’associazione “San Benedetto onlus”, infatti, fa riferimento a un territorio vasto, che comprende Magnacavallo, Quingentole, Quistello, Poggio Rusco, San Benedetto Po, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia e Villa Poma. Per avere un’idea dell’impegno che gli operatori sostengono ogni giorno, basti pensare che i centri di ascolto di Poggio Rusco e Quistello, hanno aiutato nel 2016 ben 282 famiglie alle quali sono state distribuite, tra gli altri generi di ogni tipo, 5.172 borsine alimentari.
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