Visto con i nostri occhi
Eccoci al giro di boa: nuova formula, primo bilancio
Da alcuni mesi, il nostro giornale esce la domenica allegato ad Avvenire. In occasione della consueta pausa estiva, il direttore riflette su questo percorso ricco di novità
23/07/2017
«Insieme faremo più bella e ricca la domenica dei mantovani». S’intitolava così, il 19 marzo scorso, l’editoriale di Marco Tarquinio, con il quale il direttore di “Avvenire” salutava la nuova esperienza de “La Cittadella”, da quel giorno supplemento domenicale del quotidiano cattolico. E, sul numero successivo, io, quasi di rincalzo, pubblicavo un testo con il titolo: «Faremo un giornale popolare e autorevole».
Sono passati quattro mesi dall’inizio della “nuova Cittadella” e ora, prima che il settimanale sospenda le pubblicazioni per la pausa estiva, un piccolo bilancio s’impone. Penso che i contenuti di quei due titoli non siano rimasti dei facili slogan, ma abbiano trovato dei riscontri concreti. L’abbinamento “Cittadella-Avvenire” ha consentito di individuare un percorso arricchente, stimolante e innovativo: il che non è poco in un momento di forte crisi per la carta stampata.
Da parte nostra – mi riferisco alla redazione de “La Cittadella” – abbiamo messo tutto il nostro impegno affinché il giornale fosse «popolare e autorevole». Ci siamo sforzati di approfondire temi e problemi mantovani, spesso poco “sotto i riflettori”; abbiamo chiesto commenti a personaggi di rilievo; con le parrocchie ci siamo posti in una prospettiva di coinvolgimento, come dimostrano le pagine delle ultime settimane, dedicate alle attività dei Grest.
Tutto sta avvenendo con uno staff ridotto all’osso, in quanto le persone fisse che operano in redazione sono tre: il sottoscritto, Roberto Dalla Bella e Antonio Galuzzi. Desidero ringraziarli pubblicamente per il buon “lavoro di squadra” che siamo riusciti a costruire insieme, così come i ringraziamenti vanno estesi ai molti collaboratori che scrivono sul giornale, i cui nomi compaiono di volta in volta. Consentitemi sentimenti di particolare gratitudine al vescovo Marco Busca, il quale, fin dall’inizio, ha sostenuto e incoraggiato il nostro servizio, “firmando” tra l’altro un’apprezzata rubrica settimanale.
Sto scrivendo queste riflessioni con tono cordiale, perché “La Cittadella” dobbiamo sentirla “nostra”, desideriamo sia sempre di più “settimanale dei cattolici mantovani” nel proporre un cammino di comunione – tutti insieme, con il vescovo, i sacerdoti e le parrocchie –, ma anche strumento di dialogo, confronto, discussione. Si può, si deve essere Chiesa anche attorno a un giornale. Chiesa che non si chiude in se stessa, ma che porta nel mondo il “sale” e la “luce” del Vangelo, che va verso le “periferie dell’esistenza”, come afferma ripetutamente papa Francesco. Chiesa che si sforza di essere “compagna di viaggio” degli uomini per mezzo di un foglio stampato.
Perciò ringrazio pure i lettori che ci stanno seguendo e tutti quelli che, in autunno, vorranno sostenerci mediante alcune iniziative promozionali che pensiamo di mettere in campo. Il motto di “Avvenire” dice: «La consapevolezza cambia il mondo». Grazie, amici lettori, perché voi l’avete già compreso.
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