Visto con i nostri occhi
«La preghiera al centro»
Il 25 novembre, nella basilica di Santa Barbara, primo appuntamento diocesano per coloro che vivono incontri di spiritualità. L'iniziativa, voluta dal vescovo, serve come "mappatura" di tali realtà nella nostra Chiesa
14/11/2017
«La preghiera è al centro dell’esperienza di fede. Gesù nel Vangelo ci dice di “pregare sempre senza stancarsi mai” (Lc 18,1). All’alba del Terzo millennio, san Giovanni Paolo II ha indicato come prioritario per il cammino futuro della Chiesa l’esercizio della contemplazione».
Inizia con queste parole la lettera che il vescovo Marco Busca ha inviato ai gruppi di preghiera di tutta la diocesi, per invitarli a un incontro sabato 25 novembre, alle ore 15.30, presso la basilica di Santa Barbara, a Mantova. Il programma prevede diversi momenti: invocazione dello Spirito Santo, proclamazione della Parola, catechesi, contemplazione e intercessione, presentazione dei gruppi, proposte concrete.
Qual è il significato dell’iniziativa, voluta dal vescovo e che indubbiamente costituisce una novità nell’ambito delle proposte diocesane? Lo abbiamo chiesto a don Massimiliano Cenzato, coordinatore della Pastorale della liturgia e della preghiera.
«Facciamo riferimento a un'area poco conosciuta e valorizzata nelle nostre attenzioni pastorali, ma che è straordinariamente vasta, ricca e sfaccettata – dice don Cenzato –. Occorrerà procedere anche con una sorta di “mappatura” per poter comprendere l'entità del fenomeno. Per questo il vescovo ha pensato a un incontro proprio per i gruppi di preghiera, in modo tale da potersi confrontare con essi e offrire la possibilità di sentirsi pienamente diocesani».
Parlare di gruppi di preghiera significa entrare a contatto con un mondo molto variegato. Sono gruppi che, per esempio, meditano la parola di Dio, propongono l’adorazione eucaristica, recitano abitualmente il Rosario oppure risultano essere legati a qualche devozione particolare. Abbiamo provato a “sondare” il terreno per farci un’idea di una realtà inedita, ma che non manca di riservare delle novità di sicuro interesse.
Nella parrocchia di Sant’Antonio di Porto Mantovano ci sono sette gruppi che, ogni settimana, si incontrano per meditare la parola di Dio, la quale poi viene proclamata durante la Messa domenicale. Uno di questi gruppi si ritrova nell’abitazione di Marina Viviani, nel quartiere Mantovanella, con dieci-quindici persone. Spiega Marina: «Tutto si svolge in un clima di familiarità, anche perché avvertivamo il desiderio di conoscerci meglio e di creare dei momenti di fraternità nel quartiere. Ora ciò avviene grazie alla parola di Dio». Un aspetto interessante è legato al fatto che, a Mantovanella, si prende spunto dai commenti del Vangelo pubblicati ogni settimana dalla “Cittadella”.
Paolo Negri invece è il coordinatore del gruppo “Vieni e vedi”, che, una volta al mese, propone l’esperienza dell’adorazione eucaristica. «Per molto tempo ci siamo ritrovati nella chiesa di Santa Teresa, a Mantova – afferma –. Iniziavamo alle 21 con la Messa e poi continuavamo con l’adorazione, in genere fino alle 22.45. La partecipazione era elevata: anche cinquanta persone, provenienti da tutta la diocesi. Ora siamo in cerca di un altro luogo in cui continuare la proposta: contiamo sull’accoglienza da parte di una parrocchia e anche sulla guida di un sacerdote».
A Torre, frazione di Goito, la preghiera ha il suo “cuore” nella Divina Misericordia, cui è dedicata la chiesetta. Una volta al mese qui si celebra la Messa. «Ma, all’avvicinarsi della festa della Divina Misericordia (la domenica dopo Pasqua), recitiamo la novena – dice Luigina Tonolli –. Nel mese di maggio, invece, al pomeriggio, proponiamo la “coroncina” e, alla sera, il Rosario. Ringraziamo il vescovo Marco per l’invito all’incontro del 25 novembre e faremo in modo di essere presenti».
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