Mantova cultura 2017
Storia di artisti e di bastardi
Flavio Caroli presenta il suo ultimo libero sui fatti e misfatti della scena culturale italiana
09/11/2017
Non un libro di storia dell’arte né un semplice diario. “Storia di artisti e di bastardi” è la testimonianza in prima persona di un critico e curatore di mostre che ha vissuto fatti e misfatti della scena culturale e artistica nazionale e internazionale tra il 1963 e il 1986. Antonioni, Burri, De Dominicis, Warhol, Haring, Basquiat, Castelli, Peggy Guggenheim, Arcangeli, Ottavio Missoni, Lucio Dalla, Kiefer, Tony Cragg, Schifano, Lucio Amelio, Panza di Biumo, Fabio Sargentini: l’universo privato e professionale che Flavio Caroli mette in scena appartiene ad una storia fondamentale della contemporaneità formatasi nel XX secolo a cavallo degli anni Sessanta e dei Novanta.

L’incontro con Flavio Caroli è fissato per venerdì 10 novembre nella Sala Ovale dell’Accademia Virgiliana. Introducono Luciano Morselli, Accademico virgiliano e Marco Tonelli, Critico e storico dell’arte. Letture a cura di Rossana Valier. Ingresso libero.

Caroli ci rende consapevoli con questo libro che il mondo dell’arte non è fatto solo di mostre, opere e di artisti, ma di un variegato sistema di critica e di mercato composto di complici e compagni, doppiogiochisti e appassionati allo stesso tempo. Lo dimostra l’ironia con cui a chiusura del libro propone una sorta di ricetta per assorbire e “servire a tavola” i circa 15 mila artisti contemporanei censiti da fonti ufficiali in Italia: una proposta che affonda in ricette di utilità sociale del XVIII secolo, ma che tanto può insegnare ancora oggi. Perché, come scrive lui stesso, al netto degli scherzi, «in verità bisogna amare gli artisti, se non altro per la loro testardaggine, perché si giocano la pelle nella ricerca di quella che – ognuno a modo suo – ritengono Bellezza».

(Foto tratta dal sito RAI)

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