Visto con i nostri occhi
8xmille, le assegnazioni in diocesi
«C’è un Paese» è il titolo della nuova campagna di comunicazione: racconta una Chiesa che anche nel lockdown non ha mai smesso di prendersi cura dei più deboli
02/07/2020
Oltre ottomila progetti l’anno: è il risultato di una scelta molto piccola, che sta nello spazio di una firma. E grazie alle firme di milioni di persone che decidono di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica, ogni anno si possono destinare risorse per progetti diffusi in modo capillare sul territorio nazionale, che si contraddistinguono per una forte rilevanza sociale, un sostegno attivo all’occupazione, alla tutela del patrimonio storico, culturale e artistico, e alla promozione dello sviluppo nel Paesi più poveri. Questi ottomila progetti vedono impegnati sacerdoti, suore, operatori e volontari che quotidianamente si spendono per il prossimo in difficoltà. La nuova campagna di comunicazione si chiama “C’è un Paese”: racconta la Chiesa che anche nel lockdown non ha mai smesso di prendersi cura dei più deboli, dai parroci che durante l’emergenza sanitaria hanno continuato a sostenere la propria comunità alle mense Caritas che sono rimaste in contatto con le famiglie in situazione di disagio, dai numerosi progetti per l’avviamento al lavoro così da venire incontro ai nuovi e vecchi disoccupati alle case per donne vittime di violenza. Per quanto riguarda la diocesi di Mantova, dall’8xmille è arrivata la somma di 1.621.914,01 euro che, ai sensi dell’art. 47 della legge 222/85 sono stati interamente utilizzati, divisi fra esigenze di culto e pastorale e per interventi caritativi. Di questi ultimi si parla nell’articolo a fondo pagina. Per le necessità di culto e pastorale, circa un terzo dell’intera cifra a disposizione è stata veicolata a supporto delle varie parrocchie per lavori di ristrutturazione straordinaria, e 35.725 euro sono stati assegnati alle parrocchie in condizione di necessità. Per le attività pastorali straordinarie, sono stati assegnati 130mila euro: riguardano i Punto Giovane di Mantova (presso la chiesa e l’oratorio di San Leonardo) e di Castiglione delle Stiviere. Dallo scorso venerdì 12 giugno la comunità del Punto Giovane di Castiglione ha finalmente traslocato dalla sede di via Ascoli, in centro città, all’eremo della Ghisiola, un luogo incantevole e solitario, immerso nel verde delle colline moreniche, la cui chiesa di origini quattrocentesche, dedicata a santa Maria della Rosa, è legata alla memoria di san Luigi Gonzaga. Per questo progetto di promozione del mondo giovanile – che si affianca a quello già avviato a Mantova – è stata devoluta una quota significativa. Si è provveduto al rifacimento di parte del tetto, per risolvere problemi di infiltrazioni, e alla sistemazione e alla messa a norma degli ambienti, per accogliere la comunità residente, costituita da tre consacrate (suor Rosa Bianchera delle Figlie del Sacro Cuore, suor Cleonice Salvatore delle Orsoline Figlie di Maria Immacolata e suor Silvia Maghetti delle Dorotee di Venezia) e da un sacerdote diocesano (don Lorenzo Rossi) che abiterà alla Ghisiola nel fine settimana. I lavori, quasi ultimati, sono serviti per adibire l’eremo e gli spazi circostanti, che comprendono una piccola foresteria, ad accogliere gruppi di giovani per le esperienze, anche residenziali, che saranno avviate a partire dall’autunno. Il luogo, che ispira alla meditazione e al lavoro a contatto con la natura, si presta a diventare uno spazio accogliente per accompagnare i giovani all’incontro con Dio. Altri fondi sono stati destinati alla Curia e ai centri pastorali diocesani che hanno sede presso il Seminario vescovile (93mila euro), ai mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorale, tra i quali proprio “La Cittadella” (95mila euro), all’Istituto di scienze religiose “San Francesco” (60mila euro) e agli archivi e biblioteche di enti ecclesiastici (15mila euro). Nei 141mila euro per la conservazione e il restauro di edifici di culto, ci sono anche quelli accantonati per le coperture ammalorate della Cattedrale di Mantova. Già un primo lotto, qualche anno fa, era stato avviato con il contributo di Cariplo. In autunno un nuovo cantiere per la manutenzione straordinaria delle coperture potrà partire grazie a questi fondi e a un consistente contributo del Comune di Mantova legato agli oneri di urbanizzazione.
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