Visto con i nostri occhi
Un giorno a Lourdes per riscoprire il Battesimo
Lo scorso 7 ottobre, 170 fedeli mantovani hanno visitato il Santuario francese insieme al vescovo Busca. Un'esperienza con molti momenti di fede, devozione e coinvolgimento
16/10/2017
«A Lourdes c’è tanta acqua: l’acqua del fiume, l’acqua delle fontane, l’acqua delle piscine, e soprattutto l’acqua della fonte. Abbiamo cercato di caratterizzare questo pellegrinaggio all’insegna di una riscoperta del battesimo come dono della figliolanza, che poi diventa fraternità condivisa». Con queste parole il vescovo Marco Busca ha commentato il tradizionale pellegrinaggio diocesano a Lourdes, organizzato da Sant’Anselmo Viaggi.
Il 7 ottobre un gruppo di centosettanta pellegrini, provenienti non solo dalla diocesi di Mantova ma anche dal territorio Bresciano e dal Veronese, e per nulla scoraggiati dalla levataccia, si è radunato all’alba all’aeroporto di Villafranca di Verona, libretto del pellegrino alla mano, pronto al viaggio verso l’ovest della Francia, dove sapeva che avrebbe la possibilità di vivere una giornata intensa di preghiera e di condivisione.
I pellegrini sono giunti a Lourdes accompagnati dal vescovo e da sei sacerdoti, e al loro arrivo hanno trovato ad attenderli i trenta mantovani che hanno scelto di passare quattro giorni nella cittadina francese, situata ai piedi dei Pirenei, dove splendeva un sole limpido e caldo. Tutti insieme, quindi, si sono incamminati lungo le strade della cittadina, costellate di negozi e di insegne luminose, per varcare i cancelli del Recinto Sacro, oltre il quale la mondanità non trova spazio, dove i fedeli da tutto il mondo si riuniscono per bagnarsi nelle acque della fonte miracolosa e per pregare nella Grotta di Massabielle, il luogo in cui la Beata Vergine Maria apparve alla giovane Bernardette per diciotto volte nel 1858.
Non appena giunti davanti al Santuario una sorpresa: il 7 ottobre era la ricorrenza della Madonna del Rosario, e per questo motivo moltissimi fedeli da tutta la Francia si erano riniti a Lourdes per celebrare la Santa Messa sul sagrato della basilica del Rosario. Tante lingue, tanti colori e tanti abiti di foggia diversa che si incontravano e si confondevano in una folla di devoti, di religiosi e di malati, offrendo un esempio forte di fraternità e di condivisione.
Durante la mattinata è stata lasciata la libertà ai pellegrini di visitare autonomamente i luoghi di santa Bernardette, che visse a Lourdes dalla nascita nel 1844 fino al 1866, quando partì per Nevers dove morì tredici anni dopo. Qualcuno ha quindi scelto di fare il bagno nelle Piscine, dove è convogliata una parte dell’acqua della fonte, altri hanno invece preferito attingere alle fontane che si trovano accanto alla Grotta.
Prima di pranzare il vescovo ha celebrato la Santa Messa nella basilica Superiore, a cui tutti i pellegrini hanno preso parte. «Ho suggerito ai pellegrini di pregare con le parole del Padre Nostro in un momento di silenzio profondo, e di soffermarsi sulla parola “Padre”. Poi su “Nostro”, perché non è di uno solo, ma della comunione tra fratelli» ha commentato il vescovo.
Dopo la Messa e dopo un abbondante pranzo, don Antonio Frigo ha accompagnato i fedeli lungo la Via Crucis, che si snoda su un sentiero di collina tortuoso e suggestivo, costellato da una processione di quindici gruppi scultorei a grandezza naturale, inaugurata nel 1912.
Nella seconda metà del pomeriggio, il vescovo ha presieduto l’Adorazione Eucaristica nella basilica di San Pio X, seconda per capienza solo a San Pietro a Roma, molto particolare per la forma che ricorda quella di una nave rovesciata.
Dopo una cena leggera, il gruppo si è radunato per la preghiera conclusiva e il passaggio silenzioso alla Grotta di Massabielle, dove è stato acceso un cero votivo.
Giunto quindi il tempo di ripartire, i centosettanta pellegrini hanno preso congedo da Lourdes e dai mantovani che si sarebbero fermati fino al 9 ottobre, e si sono rimessi in viaggio verso casa.
Un’esperienza molto intensa che tutti gli anni un grande numero di mantovani sceglie di affrontare con entusiasmo, e con la consapevolezza che è proprio in luoghi come il Santuario di Nostra Signora di Lourdes che ci riscopriamo fratelli e figli di un solo Padre, uniti nella preghiera e nella condivisione.
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