Visto con i nostri occhi
«Affrontiamo insieme le sfide»
Il vescovo Busca ha celebrato la festa del 1º maggio in un’azienda di Castiglione: la Innospec, industria chimica che occupa 150 persone. «Perché la Chiesa si interessa del lavoro?», è stato chiesto. La dottrina sociale mette al centro l’uomo
06/05/2019
Da Suzzara a Castiglione delle Stiviere. L’anno scorso il vescovo Marco Busca aveva ricordato il 1ºmaggio, festa dei lavoratori, all’Iveco di Suzzara; nei giorni scorsi la scelta è caduta su un’azienda della città dell’Alto Mantovano: la Innospec Performance Chemicals, multinazionale con duemila dipendenti in tutto il mondo (la sede è a Salisbury, nel North Carolina, Stati Uniti d’America), attiva nel settore della chimica. A Castiglione, la Innospec occupa centocinquanta persone: qui si producono gli elementi base per detergenti e schiumogeni che poi vengono utilizzati per la preparazione di altri prodotti. L’azienda è l’erede della Marchon, società inglese approdata in città alla fine degli anni Cinquanta e che ha contribuito al decollo economico dell’intero territorio.
Erano altri tempi, certamente. Oggi le aziende devono affrontare differenti situazioni: essere competitive (cioè “rimanere sul mercato”), puntare sull’innovazione, saper valorizzare le risorse umane al proprio interno, essere rispettose dell’ambiente. Sono queste le prospettive e le sfide, anche a Castiglione, cioè in una zona in cui, a motivo dell’economia diversificata – dalla chimica al tessile, dall’alimentare ai trasporti –, la situazione sta procedendo in modo discreto. Il vescovo Busca ha compiuto la sua visita alla Innospec nel tardo pomeriggio del 2 maggio, accolto dall’amministratore delegato Pietro Maniscalco, da oltre trenta dipendenti e da molte altre persone, tra le quali il parroco di Castiglione, monsignor Gian Giacomo Sarzi Sartori, il segretario provinciale della Cisl, Dino Perboni, e i rappresentanti del Centro diocesano per la pastorale sociale e del lavoro.
Nella sala riunioni dell’azienda, il dottor Maniscalco ha illustrato i criteri guida che stanno orientando l’esperienza della Innospec, giunta a Castiglione nel 2017. Sono la sicurezza nel luogo di lavoro, l’innovazione produttiva, il rispetto dell’ambiente (l’azienda ha investito più di 8 milioni di euro, fino al 2025, per bonificare il terreno della ditta precedente), l’attenzione alle persone che lavorano in fabbrica e alla società circostante. Nel concreto, quest’ultimo aspetto ha portato l’Innospec a garantire la presenza del medico nello stabilimento una volta alla settimana, come pure a favorire le assicurazioni private dei dipendenti e a erogare dei contributi a enti e organizzazioni, tra cui la Casa del Sole.
«Perché la Chiesa si interessa di tematiche sociali?», è stata una delle numerose domande, posta da Massimo Mor, durante la conversazione tra i dipendenti e il vescovo Busca. E poi, tra gli altri interrogativi: il rapporto tra affari ed etica cristiana (Doriano Franzoni, Mariangela Morelli e Otello Olivieri), il ruolo della donna nel mondo del lavoro e la “difficile conciliazione” con le esigenze della famiglia (Sandra Ingrosso e Loredana Sannino), l’essere cristiani e il rapporto con le altre religioni (Carlo Coccarelli e Carmelo Calabrò). «Per la Chiesa è importante avere una visione d’insieme della società – ha spiegato il vescovo, apprezzando l’impegno della Innospec –, affinché le persone possano interagire e trovino delle opportunità per il proprio futuro. Penso soprattutto ai giovani. Nel lavoro, l’uomo è “concreatore” con Dio e costruisce la propria personalità».
Monsignor Busca ha ricordato che la dottrina sociale della Chiesa pone al centro la persona e come papa Francesco abbia sottolineato l’importanza non solo di favorire nuovi posti di lavoro, ma di far sì che il lavoro sia dignitoso e sostenibile. Inoltre, le esigenze del lavoro e della famiglia vanno armonizzate; il cristianesimo deve saper dialogare con altre religioni e culture. Il vescovo ha aggiunto che oggi occorre essere uomini e donne di speranza, «capaci di affrontare le sfide trasformandole in opportunità, disponibili a impegnarsi anziché farsi prendere dallo scoraggiamento». La giornata si è conclusa con una veglia di preghiera, nella chiesa dei Cappuccini, con diversi riferimenti all’enciclica Laudato si’ di papa Francesco.
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