Mantova cultura 2017
Agnese va alla guerra
La pièce di Adriano Evangelisti dà il via alla stagione di drammaturgia contemporanea
13/10/2017
Ars Creazione e Spettacolo è lieta di presentare la stagione teatrale di drammaturgia contemporanea che come di consueto anima il Teatro Spazio Studio S.Orsola, polo culturale in pieno centro a Mantova. La stagione 17-18 è stata pensata per ospitare compagnie di rilievo del panorama teatrale nazionale, impegnate in riflessioni su temi di attualità, storici, con attenzione particolare alla figura femminile.

Con grande piacere, ad aprire la stagione è uno spettacolo di Adriano Evangelisti, attore, regista, docente affermato e storico collaboratore di Ara. Firma uno spettacolo scritto e interpretato da Agnese Fallongo, giovane attrice e drammaturga romana pluripremiata e tra le figure più promettenti del momento. Sabato 14 ottobre ore 21 e domenica 15 ottobre ore 17 va in scena “Letizia va alla guerra. La sposa e la puttana”, con Tiziano Caputo che cura anche l’arrangiamento e l’accompagnamento musicale dal vivo.

Due guerre mondiali, due grandi donne: uno stesso nome, un unico destino. “Letizia va alla guerra” è un racconto tragicomico, di tenerezza e verità. Due donne del popolo, travolte entrambe dalla guerra nel loro quotidiano, che si ritroveranno a sconvolgere le proprie vite e a compiere, in nome dell’amore, piccoli grandi atti di coraggio. La prima Letizia è una giovane sposa, partita dalla Sicilia per il fronte carnico, in Friuli, come “portatrice di gerle”, nella speranza di ritrovare suo marito, Michele, chiamato alle armi il giorno stesso delle nozze. La morte sorprenderà i due innamorati prima che possano rincontrarsi, come accadde a tante giovani coppie nel corso della Prima guerra mondiale. La seconda Letizia, invece, è un’orfanella cresciuta a Littoria (Latina) dalle suore e riconosciuta dalla zia, unica parente rimastale, solo dopo aver raggiunto la maggiore età. I suoi 21 anni, compiuti nel giugno del 1940, coincideranno, però, con l'entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale al fianco della Germania. Sarà proprio la richiesta di incremento di personale femminile per il contesto bellico a condurla a Roma piena di speranze e aspettative per il futuro. Ma il destino beffardo la vedrà presto costretta a svolgere “un impiego” di tutt'altra natura rispetto a quello immaginato.

Due scenari temporalmente lontani ma sostanzialmente vicini: la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Due storie di vita, narrate rispettivamente in dialetto siciliano e romano, che si susseguono come due capitoli di un unico racconto. Un omaggio alle vite preziose di persone “comuni”, che, pur senza esserne protagoniste, hanno fatto la Storia. Impreziosito da musiche e canzoni popolari eseguite dal vivo, prende vita un brillante, doppio "soliloquio dialogato", che, pur nel suo retrogusto amaro, saprà accompagnare lo spettatore in un viaggio ironico e scanzonato. Uno spettacolo delicato che racconta uno spaccato drammatico della storia d'Italia, capace, tuttavia, di alternare momenti di pura comicità ad attimi di commozione, in un susseguirsi di situazioni dal ritmo incalzante in cui spesso una lacrima lascia il posto al sorriso.

Info e biglietteria
Teatro Spazio Studio S. Orsola, Via I. Bonomi, 3 Mantova info@arscreazione.it |
www.arscreazione.it | www.vivaticket.it Telefono: 0376 288 462 | 3477269354

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