Visto con i nostri occhi
Al via un Osservatorio per contrastare la mafia
L'organismo coinvolge varie realtà impegnate nella sensibilizzazione, per monitorare il fenomeno e creare una rete della legalità
30/03/2017
Nelle ultime settimane il consiglio comunale di Mantova ha votato a maggioranza la creazione di un Osservatorio sulla legalità, per monitorare la presenza sul territorio della criminalità organizzata e realizzare progetti di sensibilizzazione.
Troppo a lungo le istituzioni locali hanno chiuso gli occhi davanti a un fenomeno considerato lontano, emerso di recente con proporzioni allarmanti. Negli ultimi anni sono stati numerosi i casi di cronaca che nascondevano un’origine mafiosa, come estorsioni e incendi intimidatori. Inoltre, Mantova è stata coinvolta da indagini condotte in tutto il nord Italia, che hanno testimoniato la diffusione capillare di vere e proprie organizzazioni criminali.
Un aspetto messo in evidenza dalla Commissione Antimafia, in visita in città lo scorso giugno e ribadito, a fine gennaio, dal procuratore generale della corte di appello di Brescia Pierluigi Dell’Osso. Due prese di posizione che lanciano un messaggio forte: minimizzare o nascondere il problema è dannoso, occorre prenderne atto e impegnarsi per diffondere una cultura della legalità.

Lo Stato in prima linea
Il lancio di un Osservatorio va proprio in questo senso: «Il fenomeno è stato sottovalutato per troppo tempo», spiega l’assessore comunale alla legalità Iacopo Rebecchi. «Bisogna agire alla svelta e le istituzioni devono dare un buon esempio, specie in un’epoca come quella attuale in cui soffia forte il vento dell’antipolitica».
Due sono gli obiettivi principali: da un lato, raccogliere dati per analizzare la situazione esistente e la percezione dei cittadini; dall’altro, riunire chi opera già a livello locale per realizzare iniziative comuni. «Sul nostro territorio – continua Rebecchi – ci sono tante realtà attive che si impegnano per diffondere valori positivi, ma le proposte sono spesso scoordinate. L’idea è mettere insieme le forze in una sede istituzionale e creare una rete della legalità, affinché tutti lavorino nella stessa direzione con progetti che siano davvero forti ed efficaci».

I giovani al centro
In base al regolamento approvato lo scorso 16 marzo, faranno parte di questo organismo i rappresentanti degli operatori che già si occupano di sensibilizzare sul tema della legalità: forze economiche, mondo del volontariato, associazioni di categoria e chiunque si impegna per combattere in ogni modo la criminalità. Inoltre, dal punto di vista politico sarà eletto un rappresentante della maggioranza e uno della minoranza.

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