Visto con i nostri occhi
Amoris laetitia: bussola per il cammino familiare
Orientamenti per gli operatori e le parrocchie: i vescovi della Lombardia hanno approvato un testo, frutto del lavoro della Consulta regionale
28/10/2019
È stato presentato sabato 26 ottobre, presso il Centro pastorale diocesano, a Mantova, il nuovo documento elaborato della Consulta regionale per la pastorale della famiglia. Il documento è il risultato di una riflessione scaturita dai due sinodi sulla famiglia voluti da papa Francesco, che sono confluiti nell’esortazione apostolica Amoris laetitia. Il documento lombardo si intitola Amoris laetitia: una “bussola”. Su di esso ha lavorato un’apposita commissione, stendendo una prima versione del testo, il quale è stato sottoposto alla Consulta regionale e, in seguito, nella versione definitiva, è stato approvato dai vescovi delle diocesi lombarde. Il lavoro svolto dalla Consulta regionale per la pastorale della famiglia è stato quello di far sedimentare in un testo alcuni punti irrinunciabili nell’affrontare oggi le varie situazioni e così proporre un’azione pastorale a favore della famiglia.
Amoris laetitia: una “bussola” ha l’obiettivo di rivisitare le nostre prassi pastorali, le quali toccano sei ambiti e precisamente: l’educazione affettivo/sessuale dei giovani, la preparazione e la celebrazione delle nozze, le tappe evolutive della vita matrimoniale, la generazione e l’educazione dei figli, i momenti di fragilità. È stata scelta l’immagine della bussola perché, in un tempo così complesso come il nostro e in veloce cambiamento, non è possibile dare delle risposte puntuali e complete alle problematiche: forse è più opportuno trovare alcuni orientamenti di fondo.
In sostanza sono stati individuati due “fuochi” che dovrebbero illuminare il nostro cammino. Il primo è il vissuto delle persone (visione antropologica), mai scontato, che ci invita a guardare concretamente ciò che esse sperimentano, perché nella concretezza della vita c’è già dentro un’azione dello Spirito che ci interpella e ci precede. Il secondo “fuoco” è il Vangelo e la sua rivisitazione con gli occhi di oggi (punto di vista cristologico). Nel documento manca un terzo “fuoco”, più ecclesiologico, legato alla comunità cristiana, a ciò che facciamo e viviamo dentro le nostre comunità. È precisamente la meta a cui si desidererebbe arrivare: vorremmo che si rivisitassero quelle strutture, organizzazioni, attività ecclesiali che già abbiamo in atto, affinché in qualche modo possano essere rigenerate.
Nel documento sono state individuate sei parole o criteri di rilettura della pastorale: lo sguardo, la relazione, il contatto/contagio, la collaborazione, i processi generativi, il contesto comunitario. Questi criteri hanno l’obiettivo di plasmare l’azione pastorale della Chiesa e di illuminare le dinamiche già insite nel vissuto amoroso e sviluppate mediante l’annuncio evangelico di Gesù Cristo. Lo sguardo è la prima dinamica che muove due amanti ed è anche il primo modo con cui Gesù si avvicinava alle persone. Dallo sguardo nasce la relazione tra due persone che vogliono iniziare un percorso d’amore. Il contatto/contagio suppone una relazione amorosa già ben avviata verso la pienezza di comunione. La collaborazione è intesa come volontà di elaborare e realizzare un progetto comune di coppia. I processi generativi sono la conseguenza che sfocia nel dono generoso della vita, una fecondità biologica ma anche pastorale. Infine, il contesto comunitario va inteso come luogo sociale dove si sviluppa l’esperienza amorosa.
La “bussola”, oltre agli orientamenti pastorali, si compone di altri due sussidi: la proposta di un possibile itinerario di formazione per operatori di pastorale diocesana e un video di lancio e sussidio al testo stesso con alcune riflessioni raccolte da alcune coppie di sposi in merito ai criteri indicati. L’incontro di ieri ha avuto come gradito ospite don Paolo Gentili, sacerdote della diocesi di Grosseto, per dieci anni direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della famiglia della Conferenza episcopale italiana. A don Gentili è stata chiesta una riflessione sulla figura dell’operatore pastorale alla luce dell’Amoris laetitia. Successivamente il Centro diocesano ha presentato un breve documento contenente indicazioni che riguardano i percorsi di preparazione al matrimonio. Il testo e tutto il materiale accompagnatorio saranno a disposizione degli operatori sul sito Internet della diocesi, nella sezione della Pastorale della famiglia.
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