Mantova cultura 2017
Apre la libreria de Il Rio in piazza Mantegna
Programma degli eventi inaugurali
07/04/2018
Nel cuore di Mantova una vetrina si riaccende: riapre la libreria di piazza Mantegna 6. Dopo la chiusura dell’anno scorso della quasi centenaria Di Pellegrini, il piccolo spazio di fianco alla basilica di Sant’Andrea trova nuova vita con la libreria della casa editrice Il Rio. L’intenzione è di creare un luogo di cultura e di promozione della città attraverso la valorizzazione degli autori e dei titoli editi da Il Rio. L’apertura è prevista per il fine settimana del 20, 21 e 22 aprile 2018. Un weekend di eventi culturali anticipato da una cena di “pre-opening” la sera di giovedì 19 aprile: quattro giorni, ventisei autori, quattordici presentazioni per dare il benvenuto alla nuova vetrina delle Edizioni Il Rio.

Programma

Giovedì 19 aprile ore 20 Arci “La bocciofila mantovana” | Cena di “Pre-opening”. Non la solita cena con autore, ma un vero e proprio viaggio alla scoperta di alcuni dei nuovi talenti della narrativa mantovana contemporanea. Davide Bregola, scrittore e consulente editoriale, guiderà la conversazione, intervistando alcuni degli autori che nell’ultimo paio d’anni hanno pubblicato con Il Rio. Una serata per scoprire la vivacità della cultura virgiliana, tra romanzi, atmosfere noir o fantasy, autobiografie e racconti di satira sociale.

Davide Bregola presenta: “Tra le voci di Mantova”, narrativa a 360 gradi, con Michael Bertolazzi (autore di “I doni magici del destino”), Daniele Carnevali (autore de “Gli dei e la vergine”), Ana Danca (autrice di “Come vuole la vita”), Francesco Farsoni (autore della trilogia dell’ “Ispettore Dunsdridge”) Marco Federici (autore di “Vapori di guerra”) e Luca Romanelli (autore di “Bassa estrazione”). Cena + due libri a scelta tra quelli presentati Euro 20,00 | Menù: maccheroncini al torchio con ragù d’anitra, sbrisolona, acqua, vino e caffe. Info e prenotazioni: casaeditrice@ilrio.it 328 9154797

Venerdì 20 aprile ore 18:20 “I Gonzaga. Il mito, la storia”, introduce Giulio Girondi.
Per quasi quattro secoli i Gonzaga hanno dominato su Mantova. Dal 1328 al 1707, capitani del popolo, marchesi e duchi si sono alternati per dare vita a una delle signorie più splendide che l’Italia abbia mai conosciuto. Imparentati con mezza Europa, nipoti di re e imperatori, cugini di principi e granduchi, i Gonzaga hanno sempre giocato un ruolo decisivo nella vita politica italiana ed europea dal Trecento all’avvio del XVIII secolo, tra giochi di alleanze, intrighi e tradimenti, sempre pronti a schierarsi dalla parte del potente di turno, fosse questi il duca di Milano, il doge di Venezia, il re di Francia o il papa. E proprio questo “trasformismo” tipicamente italiano consentì alla dinastia di sopravvivere, pur se tra alti e bassi, per circa quattrocento anni, dal cuore del medioevo alla modernità attraversando da protagonista tutto il Rinascimento.

Venerdì 20 aprile ore 19 Gianfranco Burchiellaro presenta: “Tra le pietre e la palude”, introduce Adalberto Scemma.
Quale è stato, quale è e quale sarà il ruolo di Mantova in Italia e nel mondo? Come il suo passato vive nel presente e può aiutarci a capire e a costruire il futuro? Miti, storia antica e recente si intrecciano in un libro che indaga l’identità profonda di una città e, attraverso questa, del paese intero. Le stesse vicende personali dell’autore – sindaco per due mandati dal 1996 al 2005 – sono chiavi di lettura della vicenda politica mantovana e nazionale. In questo libro Mantova si guarda nello specchio del passato, del presente e dei suoi “futuri possibili”. Sapere per capire e capire per cambiare rimane la regola della buona politica e qui il sapere imparato e vissuto si traduce in uno scritto denso nel quale la storia diventa concreta attraverso i volti dei protagonisti, alla ricerca di un’anima che dà il nome al libro: Tra le pietre e la palude.

Sabato 21 aprile ore 16:20 Stefano L’Occaso, Maria Cristina Loi presentano: “Le arti del disegno. Architettura, ornato, figura”, introduce Federico Bucci.
Il volume raccoglie i contributi presentati in occasione della Giornata di Studio “Le Arti del Disegno” nel Palazzo Ducale di Mantova, il 20 maggio 2016, ma accoglie ulteriori studi, in particolare sul disegno “di figura”, di interesse lombardo. Gli argomenti spaziano quindi intorno ad alcuni dei temi più ampiamente dibattuti nella storia delle arti figurative: il ruolo del disegno, la sua evoluzione nel corso del tempo, la molteplicità di modi espressivi e di strumenti di lavoro che la pratica del disegno, costantemente in equilibrio tra caratteri di permanenza e trasformazioni radicali, mette a disposizione degli artisti. Il volume include saggi di: Peter Assmann, Stefano Bruzzese, Giulia Cantoni, Ludovica Cappelletti, Joubert José Lancha, Stefano L’Occaso, Maria Cristina Loi, Elena Rame, Monica Resmini, Antonio Russo.

Sabato 21 aprile ore 17 Marco Cranchi presenta. “Al Saplon”, introduce Davide Bregola.
“Al Saplon” è una sagra di paese, una tavolata tra amici a pranzo, un appuntamento con persone che non vedi da molti anni, un cenacolo, un ritrovo, una tavola imbandita che attende ospiti, un convivio col mondo che è appena andato chissà dove e in parte è ancora nel nostro inconscio collettivo. Inconscio di noi di paese, intendo, di noi che la campagna l’abbiamo vista e la vediamo ancora, di noi che stiamo ore magari a guardare un galleggiante nel fosso pieno d’acqua e attendiamo possa abboccare una tinca o un luccio o una vecchia scarpa gettata da un redivivo Charlie Chaplin. Ci sono buche, c’è fango, acqua, morchia. Ci sono i buoni e i cattivi che poi non sono mai tali fino in fondo. Questione di sfumature. C’è l’ingenuità e la furbizia, come nel Bertoldo di Giulio Cesare Croce.

Sabato 21 aprile ore 17:40 Davide Bregola presenta: “I racconti dei saggi”, introduce Giada Scandola.
I racconti dei saggi è un libro costituito da storie che appagano, conciliano, persuadono. Sono racconti dedicati all’armonia alla saggezza e all’anima. Ognuno di essi ha la prerogativa di raccontare qualcosa che fa stare bene, che fa desiderare di essere persone Migliori. I racconti dei saggi è brodo caldo per l’anima; quando siamo arrabbiati con noi stessi o con il mondo che ci circonda è giusto fermarsi un attimo a meditare. Questo libro, scritto con attenzione e sensibilità, aiuta a ritrovare la pace interiore per fare le scelte giuste, con semplicità e con la giusta attitudine. Sono storie, parabole, insegnamenti, esempi, sui quali meditare con attenzione e tranquillità. Il libro è adatto per chi cerca nella spiritualità quel che nella vita di tutti i giorni non si trova per disattenzione o a causa dei ritmi troppo veloci nei quali siamo permeati.

Sabato 21 aprile ore 18:20 Claudio Meneghetti presenta: “Karl Marx, Friedrich Engels. Guerre in Italia”, introduce Claudia Bonora.
In seguito alla ridefinizione dei confini imposta dal Congresso di Vienna, all’Austria fu evidente come le linee fluviali dell’Adige e del Mincio costituissero un sistema difensivo già configurato che necessitava solo di essere rafforzato. Fu però durante la campagna di guerra del 1848-49 che l’effettiva potenzialità del Quadrilatero fu sperimentata e confermata. Lungo i territori della valle del Po, entro e attorno allo scacchiere difensivo del Quadrilatero, si scrissero alcune delle pagine più significative della storia politica e militare del Risorgimento, culminate nella battaglia di Solferino e San Martino del 1859. A partire dagli avvenimenti del 1859, Claudio Meneghetti pone la sua attenzione per giungere fino al 1866 proponendo una ragionata selezione di alcuni degli scritti politici di Karl Marx e Friedrich Engels, i fondatori del materialismo storico e del socialismo scientifico, che attenti, interessati e informati conoscitori della lingua italiana, a quegli avvenimenti dedicarono una lunga serie di pagine nelle quali rivelano l'interesse col quale seguivano la situazione italiana.

Sabato 21 aprile ore 19 Walter Magnani presenta: “Eugenia”, introduce Giulio Girondi.
Walter Magnani vive a Carpi ed è di origini reggiane. Storico dell’Età Contemporanea, dopo La terra e i cincillà e Il muro, questo romanzo racconta le vicende di una famiglia mantovana alle prese con le conseguenze degli espropri ingiunti nei primi anni ’30 ai possidenti di pioppeti lungo il Po dovuti ai lavori di riordino dell’alveo e ai rinforzi degli argini che il progetto di navigabilità per grandi natanti veniva posto in essere. Sopra e sotto il fiume, la vicenda si snoda fra due famiglie imparentate, descrivendo tanto la vita di città quanto quella di due paesi della campagna reggiana in epoca fascista: dall’estate 1938 fino allo scoppio della guerra.

Domenica 22 aprile ore 11:40 Davide Bregola presenta: “Arthur Rimbaud. I sogni di Arthur”, introduce Giulio Girondi.
I sogni di Arthur è un libro composto da due racconti di Rimbaud: Il sole era ancora caldo e Il sogno di Bismarck. Il primo (da anni fuori catalogo) e il secondo del tutto inedito nel panorama librario italiano. Si tratta di narrazioni giovanili composte nel 1864 e nel 1870 quando il giovane Rimbaud si stava preparando letterariamente e poeticamente a diventare il “poeta veggente” che tutto il mondo ha conosciuto e che ha cambiato il corso della poesia mondiale. Nel primo racconto si parla di un ragazzo con sete di sapere che descrive la cittadina di Reims; nel secondo si narra di un sogno nel quale Rimbaud si prende gioco del cancelliere prussiano Bismarck che sconfisse i Francesi nel 1870. Anche Charleville, la città di Rimbaud, venne bombardata dai tedeschi. Entrambi i racconti sono sarcastici, sbeffeggiano il potere, sia esso di un cancelliere o dei professori a scuola, e in nuce c’è già il poeta ribelle di Una stagione all’inferno.

Domenica 22 aprile ore 16:20 Monja Parmigiani presenta: “Madre”, introduce Davide Bregola.
C’è stato un tempo nel quale gli esseri umani erano in contatto con gli dei, ed essi parlavano loro per connetterli, tra cielo e terra, con Gea, Urano, le forze generatrici e le ritualità. Nei secoli gli esseri umani si sono dimenticati di rendere omaggio, di ringraziare, di ascoltare, e così i nostri sensi si sono ridotti al solo pensiero scientifico detentore di verità assolute. Eppure la Grande Madre ancora parla, così come parlano Zeus, Afrodite e Ade assieme agli dei di altre culture, altre epoche, altri mondi. Madre, il romanzo di Monja Parmigiani, ci parla della forza generatrice fondamentale per l’esistenza di ognuno di noi e, attraverso una prosa controllata, una trama ben congegnata, ci fa capire le potenzialità di ciascuno partendo da personaggi comuni coi quali possiamo fare amicizia. In mezzo a tutte le macerie, Madre edifica.

Domenica 22 aprile ore 17 Sonia Tabai, Raffaella Garosi presentano: “Mirtilla e il coraggio”, introduce Giada Scandola.
Venezia, un compositore famoso e un’ape che grazie al suo coraggio cambierà per sempre il proprio destino

Domenica 22 aprile ore 17:40 Giancarlo Malacarne presenta: “Onore gloria vanità. il duello nell’Italia del cinquecento”, introduce Giulio Girondi.
Una copiosa serie di documenti, perlopiù inediti e commentati in modo rigoroso, esprime un contesto di grande suggestione, quale fu l’Italia del Cinquecento. Partendo da una singolare forma di ordalìa, il duello si dilata a contenuti di spettacolarità: attorno a rigidità ancestrali e “regole” frequentemente assurde, si sviluppano concetti come onore e vanità che inducono ad uno stupore cui raramente allo studioso è dato accedere. Il XVI secolo fu la grande stagione del duello e ancora oggi risuona l’eco di innumerevoli drammi, tra capricci e tragedie, che bagnarono di sangue la rena dello “steccato”. Odi inestinguibili, liti, dispetti e ripicche diedero vita a un canovaccio fascinoso, disseminato di rituali fiabeschi che rinviano a saghe di cavalieri catafratti senza macchia e senza paura, ma anche irrigidito da un dettato normativo così farraginoso da destare il legittimo sospetto che non si volesse giungere alla definizione delle vertenze sul campo, armi alla mano. Il duello diventa così un contenzioso mendace ed ingannevole, fatto di proclami, cartelli di sfida, roboanti dichiarazioni e minacce di sfracelli, a sanare il quale verrà versato più inchiostro che sangue.

Domenica 22 aprile ore 18:20 Guido Parisi presenta: “Attori e no. Rappresentazioni teatrali per fini didattici”, introduce Giada Scandola.
Il libro di Guido Parisi propone un percorso drammatizzato attraverso la letteratura italiana fra autori classici (Dante, Boccaccio, Foscolo) e moderni, da Palazzeschi alla canzone d’autore e in particolare a Fabrizio De André e alla magia della sua Marinella. Parisi, attraverso un’esperienza didattica amplissima fra università di svariate parti del mondo, dal Canada, alla Lituania, alla Finlandia e alla Polonia, ha esperimentato per molti anni l’utilità del teatro per l’apprendimento dei valori di un testo letterario famoso e di una lingua straniera. L’idea è innovativa eppure classica insieme. Del resto il rapporto fra arte teatrale e vita segna in profondo la storia della letteratura italiana da Dante a Pirandello. Per il secondo e il suo “teatro nel teatro” è in questo senso evidente, ma pure la stessa Divina Commedia ci mostra un pellegrino che è anche spettatore dei vari drammi inscenati davanti ai suoi occhi da quegli spettri che appaiono al suo cospetto e lo inquietano, per poi poco a poco pacificarlo e condurlo alla gloria dei cieli in un totale appagamento.

Domenica 22 aprile ore 19 Gianfranco Ferlisi, Vincenzo Denti presentano: “GAM. Giovani artisti mantovani”, introduce Giulio Girondi.
Sono passati due anni dalla mostra “GAM”, allestita alla Casa del Mantegna e dedicata ai giovani artisti mantovani. Che cosa è rimasto di questa esperienza? Che cosa è accaduto nel frattempo? Per provare a rispondere a queste domande vale la pena ritornare sul catalogo di quella rassegna, per cercare di cogliere il filo rosso che oggi lega la città dei Gonzaga alle ultime tendenze dell’arte contemporanea.



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