Visto con i nostri occhi
Aprire «finestre» sul mondo
Compie dieci anni una onlus mantovana che offre assistenza sanitaria in Africa. Coinvolge, come volontari, diverse persone: medici, infermieri, ostetriche, tecnici. Tra i progetti realizzati, ospedali e cliniche per garantire le cure anche ai poveri
04/06/2018
Dieci medici, più infermieri, ostetriche, tecnici con specializzazioni sanitarie. Molto impegno ed entusiasmo, ma anche il desiderio di coinvolgere nuove persone, in particolare i giovani. L’associazione “Con vista sul mondo” onlus, che ha la propria sede a Mantova, in viale Albertoni 4/c (e un sito Internet ricco di notizie), ha festeggiato i dieci anni di attività. Lo ha fatto il 26 maggio, con un convegno proposto nella sala del chiostro di San Barnaba, allo scopo di tracciare un bilancio sulle iniziative umanitarie portate avanti dall’associazione in Africa e cercare di cogliere quello che altri gruppi stanno svolgendo nello stesso settore.
L’onlus “Con vista sul mondo” è presieduta da Renato Bottura e ha raccolto la preziosa eredità di Virginia Ruggerini, medico di base della nostra città, scomparsa nel 2004 dopo un’intensa attività sanitaria a favore di Paesi africani. Il dottor Bottura ha introdotto il convegno, presentando la professoressa Beatrice Nicolini, mantovana, docente di Storia e istituzioni dell’Africa all’Università Cattolica di Milano, l’unica in Italia ad aver programmato un corso di lingua swahili, diffusa in gran parte dell’Africa orientale, centrale e meridionale. «L’Africa spesso rimbalza alla cronaca per i suoi aspetti negativi: guerre, terrorismo, malattie… – ha detto Nicolini –. In realtà, in Occidente si conosce ben poco della situazione africana e quello che si sa è spesso frutto di luoghi comuni. Il continente procede a due velocità: da un lato è bloccato su alcuni aspetti (sanità, differenze sociali, corruzione politica), dall’altro i giovani, che sono la maggioranza della popolazione, si sforzano di emergere dal punto di vista imprenditoriale. Esistono buone opportunità di lavoro per esempio in Ghana, Kenya e Mozambico».
Ma la situazione medico-sanitaria rimane particolarmente precaria. Ed è qui che si inserisce l’attività di “Con vista sul mondo”, come ha illustrato il dottor Adolfo Curti, ripercorrendo i dieci anni di vita dell’associazione. Due sono i cardini dell’onlus: realizzazione di nuove strutture con l’assistenza di medici mantovani e formazione continua degli operatori impegnati sul posto. A Bukavu, in Congo, “Con vista sul mondo” è comproprietaria di un piccolo ospedale, mentre a Bujumbura (capitale del Burundi) collabora con le suore Bene Umukama (“Serve del Signore”) per il funzionamento di un altro ospedale, destinato ai poveri. Qui è stata costruita una sala operatoria per interventi di ostetricia e ginecologia e si è provveduto ad aprire un ambulatorio dentistico, che simpaticamente è stato denominato “Clinica del sorriso”.
Iniziative di collaborazione sono in atto anche in Malawi (il progetto “Tracoma” prevede la visita di infermieri nei villaggi, senza che i malati debbano andare in ospedale), Togo (invio di specialisti e attrezzature sanitarie in due ospedali) e Benin (“La maison de la joie”, Casa della gioia, della missionaria Carla Baraldi riceve farmaci da destinare ai bambini, in una delle zone più povere del Paese). In Eritrea i volontari non possono più recarsi per il divieto delle autorità, tuttavia l’associazione porta avanti due esperienze: il “diritto al cibo e all’istruzione” in scuole materne e il “sostegno a distanza”.
Durante il convegno del 26 maggio sono state ascoltate le testimonianze di medici che, pur non facendo parte di “Con vista sul mondo”, sono però impegnati in altre realtà di cooperazione con l’Africa: Alberto Rigolli (Medici con l’Africa Cuamm), Paolo Costa (collabora con il Rotary “Andes” di Mantova) e Paolo Rebesan (associazione “Nakupenda Giuseppe Morselli” di Verona). Il dottor Plinio Venturi ha raccontato l’esperienza dell’associazione “Volontari Gighessa” e la drammatica vicenda della clinica distrutta in Etiopia il 18 febbraio 2016. Venturi presto ritornerà, sempre in Etiopia, per continuare i suoi interventi ortopedici, in un’altra località: ad Attat – a 180 chilometri a sud-ovest di Addis Abeba – il 2 agosto verrà inaugurato l’ospedale, con una struttura di degenza a Welkite. Il dottor Venturi si appoggerà a strutture gestite da religiose e il 6 agosto incomincerà le operazioni. Un’ottima notizia per l’Africa, ma anche per i mantovani che credono nel valore della solidarietà.
La Cittadella Mantova La Cittadella Mantova