Visto con i nostri occhi
Campi estivi, 60 anni di entusiasmo
Festeggia un anniversario significativo la proposta ideata da Vittorina Gementi nel 1958, che è stata un'esperienza di crescita e fraternità per generazioni di persone
11/06/2018
Grande festa a Bancole di Porto Mantovano domenica 3 giugno: i campi scuola dell’Azione cattolica di Mantova hanno compiuto sessant’anni! L’associazione ha scelto di chiudere l’anno celebrando questo anniversario davvero speciale. Da tempo, in centro diocesano, maturava l’idea di realizzare una rimpatriata a tema “campi estivi”. La data dell’evento è stata scelta casualmente, ma si sa che dietro il caso apparente spesso si cela la mano sapiente della Provvidenza. Questi sessant’anni sono infatti coincisi con i venticinque anni dell’apertura della casa a Biacesa di Ledro (Trento) e la data della festa è caduta esattamente nel giorno in cui, ventinove anni fa, ci lasciava colei che diede inizio a tutto: Vittorina Gementi. La giornata si è perciò arricchita di ulteriore valore.
La prima sfida era radunare tutte le persone che ancora oggi portano nel cuore quelle meravigliose esperienze. Consultati i vecchi elenchi custoditi in sede diocesana, il calcolo delle persone che, dal 1958 a oggi, hanno alloggiato in nove diverse case in montagna è stato sbalorditivo: si tratta di migliaia di ragazzi, giovani e adulti!
L’entusiasmo è stato il motore che ha contagiosamente acceso gli animi di moltissime persone nei giorni antecedenti la festa. Una grande ragnatela ha iniziato a tessersi e la notizia s’è diffusa in maniera capillare per tutta la diocesi. Il tessuto associativo ha aiutato notevolmente, a dimostrazione di quanto ancora oggi sia importante riunirsi in aggregazioni solide che resistano allo spazio e al tempo. Quasi duecento persone sono accorse a Bancole ed è stata pura magia!
La prima parte della mattinata è stata interamente dedicata al cosiddetto “amarcord”: un tuffo nel passato dove tutti, ma soprattutto quelli con qualche ruga sul volto, hanno rivissuto con nostalgia le mitiche esperienze. Intere tavolate sono state riempite di fotografie, colorate e non, e di fascicoli, tutti coloratissimi, mentre sul maxischermo scorrevano altre foto di anni più recenti e sul muro venivano proiettate delle diapositive... Chi l’avrebbe detto che sarebbero potute ricomparire pure quelle? Ma ciò che ha dato vero senso a tutto questo è stata la grande bellezza dell’incontro tra le persone. Tra una foto e l’altra è stato emozionante notare come i presenti, nell’incontrarsi, s’illuminavano e si perdevano in racconti che quasi mai riuscivano a terminare perché costretti ad interrompersi per salutare un’altra persona appena arrivata. Uno spettacolo che solo solide e autentiche relazioni sanno mettere in scena!
Dopo questo primo suggestivo momento, la festa ha preso una piega più strutturata. Animatrici di ieri e di oggi, specializzate negli intramontabili bans, hanno aperto le danze dal palco, facendo ballare tutti i presenti. La parola è quindi passata a Franco Lui, presidente dell’associazione “Amici di Vittorina Gementi”, che ha raccontato i primi campi avviati proprio da Vittorina nel 1958, precisando però che la Gioventù maschile di Azione cattolica fece qualche esperienza estiva già dal 1954.
La mattinata è proseguita con un gioco intergenerazionale che ha coinvolto i presenti. Dopo aver compilato tutti un questionario volto a far riaffiorare i ricordi più belli dei campi estivi, alcuni sono stati chiamati sul palco a raccontarli, dando vita a un’interessante ed esilarante condivisione di esperienze tra generazioni. Ecco dunque spiegato il titolo della festa “rACconti d’Incontri”. È stata poi celebrata la Messa, nella solennità del Corpus Domini, presieduta dagli attuali assistenti diocesani don Giovanni Telò e don Marco Sbravati. Altri cari amici sacerdoti, ex assistenti di Ac, sono passati per un graditissimo saluto.
La giornata è terminata con il pranzo che, tra una chiacchiera e l’altra, si è prolungato ben oltre le ore 15 in un clima di grande gioia. I racconti tra i partecipanti di tutte le età sono proseguiti informalmente fino al momento dei saluti finali che, come ai campi, si è rivelato il più toccante. Col groppo in gola, ci si è quindi dati appuntamento ai campi fissati per la sessantunesima estate ormai alle porte, per mantenere viva la bellezza di condividere esperienze indimenticabili quali erano, sono e saranno sempre i campi scuola di Azione cattolica.
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