Visto con i nostri occhi
Colle Aperto, don Rossato ha fatto il suo «ingresso»
«L’amore di Dio è fedele», ha detto il nuovo pastore. Un gruppo arrivato pure da Roverbella
15/10/2018
«Chiesa di Dio, popolo in festa, canta di gioia il Signore è con te!». Con questo canto, sabato 6 ottobre, è stato accolto il nuovo parroco, don Augusto Rossato che, alla presenza del vicario generale don Libero Zilia, ha iniziato la sua attività pastorale nella nuova parrocchia formata dalle due comunità di Colle Aperto e Cittadella.
La cerimonia è stata solenne e partecipata, grazie anche alla presenza di don Giorgio Dall'Oglio, parroco uscente, del parroco e del curato di Sant'Antonio - don Luigi Caramaschi e don Marco Cavallaro -, di monsignor Giancarlo Manzoli, del coro di Cittadella e di una significativa rappresentanza della comunità di Roverbella, dove don Rossato ha svolto il suo servizio pastorale per parecchi anni.
Il saluto del vicario ha sottolineato come la liturgia della domenica portasse a riflettere sull’amore sponsale: l’ingresso di don Rossato nella nuova comunità è paragonabile all’incontro dello sposo con la sua sposa. Il vescovo Marco ha poi fatto pervenire il suo augurio fraterno al nuovo parroco con la promessa di essergli vicino e di affidare al Signore la sua nuova missione pastorale, ricordandogli che il primo dono di un presbitero alla sua comunità deve essere il dono del Vangelo.
Dopo la lettura del decreto di nomina, è seguito il rinnovo delle promesse sacerdotali con le quali don Rossato ha ripetuto, come nel giorno della sua ordinazione, il suo si.
Successivamente è stata cantata l’invocazione allo Spirito Santo affinchè parroco e parrocchiani formino una sola famiglia riunita nella fede, nella speranza e nella carità. Dopo la preghiera di benedizione, il nuovo parroco, su invito del vicario, è salito sull’altare, l’ha baciato e l’ha incensato. E’quindi seguita la proclamazione della Parola. Don Augusto ha iniziato la sua omelia leggendo una bella preghiera di S. Giovanni Paolo II: «O Dio Amore, fa che ogni famiglia diventi vero santuario di amore… Sono contento - ha poi proseguito don Augusto - di iniziare il mio ministero parlando della famiglia: quella della famiglia è una vocazione grande. Il matrimonio è un dono, che si alimenta grazie all’amore di Dio che è fedele e inesauribile».
Prima della solenne benedizione, un rappresentante dei fedeli ha rivolto al nuovo parroco il benvenuto e l’ha invitato ad avere fiducia nella sua nuova comunità, assicurandogli che non ne verrà deluso.
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