Mantova cultura 2017
Colori. Fotografie per la città
La mostra a Palazzo Te documenta Mantova nell’anno da Capitale Italiana della Cultura
17/12/2016
Sabato 17 dicembre alle ore 17.30, nelle Fruttiere di Palazzo Te, viene inaugurata l’esposizione delle immagini scattate dagli studenti di alcune scuole superiori mantovane che hanno aderito al progetto fotografico “Scatta qualcosa. Nuovi punti di vista per inquadrare la città” curato da Melina Mulas. Unendosi ai molti eventi organizzati in occasione di Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016, la mostra fino al 5 febbraio 2017 mette in primo piano la città, in questo caso ripresa dal punto di vista di giovanissimi “fotografi”.

Il percorso artistico transmediale “Colori. fotografie per la città” presenta una raccolta di fotografie a colori del centro e del territorio che restituisce un racconto su Mantova dal fascino imprevisto, dove la luce che muta in colore ne è comune denominatore. Nel restituire paesaggi, ambienti e architetture, la sequenza di immagini fotografiche approda alla pura visione nella sintesi cromatica dell’opera inedita Pensieri di colore di Sonia Costantini, da sempre impegnata nella ricerca sul colore e la luce.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Mantova e organizzata dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te in collaborazione con il Museo Civico di Palazzo Te, è stata personalmente seguita dalla Mulas che ha invitato i ragazzi a documentare la comunità mantovana secondo precise categorie: i luoghi dell’arte; le botteghe artigiane; i luoghi della terra; i luoghi dell’industria; i luoghi dell’integrazione; i luoghi dell’incontro.

Hanno aderito al progetto didattico il Liceo Artistico Giulio Romano, il Liceo Scientifico Belfiore, il Liceo delle Scienze Umane Isabella d’Este, l’Istituto Tecnologico Carlo d’Arco, l’Istituto Agrario Strozzi e l’ITES A. Pitentino.

Nell’ambito dell’inaugurazione della mostra, Teatro Magro presenta la performance “Frammenti”. Esito del laboratorio teatrale attuato nel Liceo Scientifico “Manzoni” di Suzzara, la rappresentazione coinvolge 25 adolescenti che interpretano il proprio senso di appartenenza a un luogo comune, la città di Mantova, attraverso immagini, suggestioni e metafore del vivere quotidiano. Il lavoro teatrale svolto con gli studenti si è sviluppato a partire da un interrogativo esistenziale: dove viviamo? cosa resta fuori e dentro ciascuno di noi?

L’evento a Palazzo Te è la parte conclusiva del secondo capitolo del progetto di storytelling teatrale “Storie tra Te e Terra”, intitolato “Sulla città come bene futuro”, ispirato alla mostra, che si è chiusa il 13 novembre scorso, “Un Sogno fatto a Mantova”.

“Noi viviamo in un dato luogo / in un dato momento / non è solo un semplice dato / ci è stato dato / è un dato di fatto / e il fatto è presenza / esserci temporaneamente imperfetti / ma rilevanti / rivelanti / 25 persone / 17 anni / hanno il diritto / di lasciare / così / il luogo terrestre? / 25 persone / 17 anni / fanno / fanno uno scatto / in avanti / così piccoli / così giganti / frammenti di un intero / più forti di un intero / bene”.



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