Mantova cultura 2017
Come Santa Lucia
Per un mese, Mantova Playground trasforma la città nella capitale dei bambini
02/12/2016
Inaugurato in occasione di Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016, il progetto Mantova Playground trasforma la città in un enorme parco giochi della conoscenza. Dai giardini ai musei, dalle alte torri alle vie più nascoste, ogni quartiere ospita eventi, laboratori, mappe per imparare a conoscere la città da punti di vista insoliti e inaspettati. Il prossimo appuntamento è dal 3 al 23 dicembre 2016 con la rassegna “Come Santa Lucia”, un mese di eventi e laboratori in occasione della notte più magica dell'anno.

L’iniziativa promossa dal Comune di Mantova – insieme a Ilaria Rodella, Pietro Corraini, e al collettivo “Artway of thinking” – si pone l'obiettivo di generare una nuova e originale proposta educativa, culturale e turistica, pensata per i bambini, le famiglie, ma anche per gli adulti che vogliono guardare piazze e monumenti con occhi diversi.

Mantova Playground promuove infatti la fruizione e la tutela dei beni culturali e naturalistici attraverso percorsi didattici in cui a fare da guida non sono i luoghi, ma le idee, i concetti, la fantasia. Bambini e famiglie sperimentano itinerari inediti, nati da nuove collaborazioni tra enti museali e produzioni artistiche contemporanee. Alcuni luoghi della città si trasformano così in un parco dei divertimenti dove i più piccoli, come esploratori, vanno alla ricerca di suoni, giardini nascosti, animali fantastici e archi parlanti. Ma scoprono anche gli antichi mestieri artigiani, i palazzi del Comune e il Tribunale, le biblioteche, le basiliche; per accostarsi alla complessità del mondo in modo ludico.

«La città con i suoi vicoli, i suoi monumenti, i suoi giardini, può diventare un incredibile campo di scoperte. Quanto più vengono coinvolti i bambini e le famiglie nei processi culturali della città, tanto più cresceranno generazioni consapevoli dell’importanza di preservare, attraverso la cura e la creatività, quel patrimonio umano, culturale e artistico di cui Mantova è esempio» spiega Ilaria Rodella.

Dal sito www.mantova2016.it è inoltre possibile scaricare otto mappe per visitare la città in autonomia in ogni momento dell'anno. Ogni guida prende spunto da esperienze consolidate come quella della Tate Gallery di Londra o del Whitney Museum di New York, ed è pensata per essere letta dall’intera famiglia.

Al progetto partecipano anche associazioni, enti, istituzioni, singoli operatori della cultura che si sono resi disponibili a creare un sistema culturale integrato, dove è la stessa comunità che abita il territorio ad adoperarsi per la produzione dell'offerta didattica. Per tutto il 2016 sono state tantissime le iniziative dedicate ai più piccoli, ma il progetto Mantova Playground proseguirà anche nel 2017-2018, con tanti appuntamenti già in cantiere per gennaio-febbraio 2017.

Questo il programma:
Sabato 3 dicembre dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18, Teatro del Palazzo del Mago, “È tutto un disegno”, mostra gioco. Dalla Libera Università di Bolzano arriva un bastimento carico di … macchine per disegnare! Ci sono macchine che disegnano con le bolle di sapone, altre con gli spazzoloni, altre ancora sono piccoli robot in miniatura. Sono state tutte inventate, progettate e costruite da designer, grafici e artisti e ogni bambino le potrà usare per fare il proprio disegno, unico e irripetibile.

Sabato 3 dicembre dalle 15 alle 18, Teatro del Palazzo del Mago, “Come Santa Lucia”, laboratorio-spettacolo a cura dell’illustratrice Olimpia Zagnoli destinato ai bambini di tutte le età che vengono a giocare a teatro insieme alle loro mamme, ai loro papà, ai loro fratelli e sorelle.

Domenica 11 dicembre dalle 16 alle 17.30, Mantova e Sabbioneta Heritage Center, “Sognando all’ombra della città”, presentazione della mostra “Aspettando Santa Lucia” attraverso un itinerario elaborato in collaborazione con il Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te. L’arrivo di Santa Lucia è anche l’arrivo della luce, e cosa c’è di meglio di un itinerario per le vie della città, alla scoperta di luci e ombre, per festeggiare l’arrivo della Santa sull’asinello? A seguire, in equilibrio tra buio e luce, metafora stessa del periodo natalizio, un laboratorio condotto da Serena Zampolli e Beatrice Bassi per giocare e pensare fuori dagli schemi.

Giovedì 17 dicembre ore 16.30, Teatro Bibiena, “Luna”, maestra molto speciale, che si dedica ai suoi bambini donando loro tutta la sua anima. Anche il modo in cui insegna è particolare, decisamente fuori dagli schemi: niente numeri e verbi da imparare, niente fiumi e montagne da studiare, Luna insegna la vita. In diversi quadri dall’atmosfera lieve e surreale, attraverso la narrazione e gli oggetti, un artista racconta le esperienze di Luna e la “scuola” che offre ai suoi bambini: una scuola che rinuncia al rigore e al senso logico, per accogliere la bellezza e la purezza della vita. In collaborazione con Teatro all’improvviso.

Fino al 23 dicembre, “Aspettando Santa Lucia”. Attraverso 24 laboratori nelle scuole, progettati e condotti da cinque illustratori e un fotografo, i bambini giocano e riflettono sulle emozioni legate alla notte di Santa Lucia. Dall'11 dicembre fino a Natale i progetti dei bambini diventano materiale per una mostra a cielo aperto per le vie della città.



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