Mantova cultura 2017
Concerto per il 70° compleanno di Salvatore Sciarrino
Respiro e fremiti di flauto di Federica Lotti. In accordo con suono, alberi, venti della terra, tumulto delle onde
04/04/2017
Anche il Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova ha accolto l'invito del Liceo Musicale Statale di Lucca e del Quartetto Toujours a partecipare a “... di aria, di soffio e schegge di suono. Festival per i 70 anni di Salvatore Sciarrino”, in collaborazione con le istituzioni AFAM di Livorno, Lucca, Siena, Terni e la Caritas di Lucca. Si tratta di un'occasione per realizzare, nello stesso giorno, eventi musicali dedicati a uno dei più importanti compositori italiani viventi: Salvatore Sciarrino.

Alle 21.15 si realizza un concerto in contemporanea tra le istituzioni che hanno aderito all’iniziativa. La proposta di questo progetto è nata dalla profonda convinzione che dallo studio e la pratica della musica contemporanea possa nascere un approccio didattico-artistico-formativo che dia agli studenti la possibilità di crescere sotto il profilo tecnico-espressivo attraverso l’esperienza vissuta in prima persona. Salvatore Sciarrino ha indagato approfonditamente le potenzialità esecutive degli strumenti per i quali ha composto, il flauto su tutti. Proporre a giovani strumentisti lo studio delle sue opere rappresenta senz’altro un modo per perseguire una formazione musicale completa.

Le altre ricorrenze del Festival saranno rese note “strada facendo”, la chiusura avverrà per il 4 aprile 2018. A Mantova è stata invitata la flautista Federica Lotti, che martedì 4 aprile terrà in Auditorium “Cavazzoni” un concerto interamente dedicato alla musica contemporanea. Alle ore 18 è prevista un'introduzione all'ascolto del Prof. Paolo Perezzani, docente di composizione del Conservatorio “L. Campiani” di Mantova.

Vincitore del Leone d’oro 2016 alla carriera per la musica, Salvatore Sciarrino a proposito della composizione ha dichiarato: «In effetti non è che l'artista esteriorizzi un mondo interiore; in realtà costruisce il proprio mondo interiore: esplorandolo lo realizza, realizzandolo lo esplora. Siamo complessi, e quando schematizziamo forse distruggiamo l'aspetto più emozionante dell'esperienza umana. Questo lavoro del compositore su di sé è comunicabile nella musica, anche se non in modo univoco: il linguaggio è inscindibile dall'interpretazione, e uno stesso testo musicale verrà suonato e recepito in modi diversissimi a seconda dei luoghi e delle epoche. L'ho sentito con la mia musica, che in Giappone viene suonata in modo completamente diverso che in Europa. È comunicabile anche a patto che ci sia un certo tipo di ascolto: nell'ascolto bisogna svuotarsi dai pensieri e fare il vuoto dentro di sé per lasciar posto a ciò che sta per entrare. Solo così ci si accorge di quello che arriva e si scopre un mondo nuovo. Questa scoperta è la cosa più bella che io immagino di dare con la mia musica. Il contenuto della musica è esprimibile anche verbalmente, ma con fatica, perché spesso non è razionalizzabile: il mondo musicale ha una fortissima componente emotiva, e l'emotività è un canale diverso rispetto alla ragione. L'emozionalità è la fatica che la ragione cerca continuamente di distruggere con la semplificazione, così come l'emozione cerca continuamente di deviare la ragione. Sono dei canali che devono restare autonomi e integrarsi. Sono in fondo aspetti diversi della nostra stessa persona. Dividerli è pericolosissimo».

Programma:

Corrado Pasquotti (1954)
Danza dell'ottavino, dall'opera "Madrigali in giardino" (1997)

Alberto Piazza (1994) *studente del Corso accademico di II livello di composizione del Conservatorio "L. Campiani" di Mantova
Gynaephora Groenlandica, prima esecuzione assoluta

Salvatore Sciarrino (4 aprile 1947)
All'aure in una lontananza (1977)

Edgar Varèse (1883-1965)
Density 21,5 (1936)

Mauro Montalbetti (1963) prima esecuzione italiana
Prélude en pleurs (2016) per flauto in sol/voce, scritto per Federica Lotti

***

Paolo Perezzani (1955)
L'ombra dell'angelo (1985)

Salvatore Sciarrino
L'orizzonte luminoso di Aton (1989)

Claudio Ambrosini (1948)
Classifying the Thousand Shortest Sounds in the World (2012), scritto per Federica Lotti

Franco Donatoni (1927-2000) nel 90° anniversario della nascita
Nidi, due pezzi per ottavino (1979)

Federica Lotti ha cominciato undicenne lo studio del flauto con R.Fabbriciani, diplomandosi in soli cinque anni presso il Conservatorio "L.Cherubini" di Firenze. Si è in seguito perfezionata con S. Gazzelloni, C. Klemm, A. Marion e P.-Y. Artaud, oltre ad una importante esperienza di studio con il compositore B. Bartolozzi. Come solista ha suonato con importanti orchestre italiane e straniere. Ha partecipato ad importanti rassegne (Biennale Musica di Venezia, Autunno Musicale di Como, Festival Pontino) e suonato in sale prestigiose quali il Piccolo Regio di Torino, le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, il Conservatorio di Strasburgo, il Centro Pompidou di Parigi, la Wiener Saal del Mozarteum di Salisburgo, la Sala Grande dell'Accademia Chopin di Varsavia, la Linhart Hall di Lubiana, la Hiratsuka Hall di Tokyo. Ha registrato trasmissioni televisive e radiofoniche per RaiUno, Radio Capodistria, Radio Tirolo ed inciso per Edipan, Taukay, Curci. Docente al Conservatorio "B. Marcello" di Venezia, viene regolarmente invitata a far parte di giurie di concorsi e di corsi di perfezionamento. Sensibile alle nuove tecniche, si dedica al repertorio contemporaneo collaborando con numerosi compositori che hanno scritto pezzi per lei. Invitata dalla Fondazione Cini di Venezia, dall'Accademia "Dokuz Eylul" di Smirne, dalla "Chopin" di Varsavia, da quella di Zagabria e di Lubiana, dalla Kunst Universität di Graz, dal Conservatorio di Salamanca, dall'Università del North Texas per masterclasses e lectures, ha collaborato con l'Istituto Reale di Tecnologia di Stoccolma ad esperienze di ricerca avanzata di psicoacustica e sull'utilizzo del "motion capture". Presta la sua competenza musicale al servizio di temi a carattere etico (dialogo interreligioso, ambientalismo) e di impegno civile.

Per informazioni:
Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” di Mantova
Via Conciliazione, 33
46100 Mantova
Tel. 0376.368362
www.conservatoriomantova.com
comunicazione@conservatoriomantova.com

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