Visto con i nostri occhi
Crescere nel servizio
Aperte le iscrizioni al progetto rivolto ai giovani tra 18 e 28 anni che desiderano fare un’esperienza nei centri di ascolto e case di accoglienza diocesane
15/02/2017
Roberto Dalla Bella

Per il terzo anno consecutivo, la Caritas diocesana propone l’esperienza di volontariato sociale nelle strutture presenti sul territorio mantovano. L’iniziativa prevede un periodo di servizio di almeno sei mesi, prorogabile fino a un anno, all’interno di centri di ascolto e case di accoglienza. Si tratta di un’importante percorso di crescita umana e personale per chi desidera entrare in contatto con nuove realtà, mettersi alla prova nell’incontro con l’altro e con chi vive condizioni di forte fragilità sociale.
«Il progetto nasce a livello regionale - spiega Ilaria Bonizzi della Caritas di Mantova - e le diocesi più grandi aderivano già da anni, poi dal 2015 si è pensato di riunire le varie realtà presenti in Lombardia per permettere anche a quelle più piccole di partecipare. Dopo due anni di sperimentazione, adesso viene gestito in modo autonomo: è una proposta meno strutturata rispetto al servizio civile, ma offre comunque una valida opportunità ai giovani».

Nessun requisito previsto
L’anno di volontariato sociale è aperto ai giovani di età compresa tra 18 e 28 anni e non è necessario alcun requisito particolare, se non la propria disponibilità a dedicare un po’ di tempo agli altri e la voglia di mettersi in gioco. L’impegno può variare da un minimo di 50 a un massimo di 120 ore al mese ed è previsto un rimborso spese per ogni partecipante, in base al totale delle ore svolte.
Al progetto aderiscono tutte le opere diocesane che fanno parte della Caritas di Mantova, cioè i vari centri di ascolto e case di accoglienza presenti sul territorio. «Queste strutture - continua Ilaria - sono un punto di riferimento quotidiano per tante persone che vivono situazioni di difficoltà: i poveri, gli emarginati, gli ultimi, per i quali la Chiesa dimostra un’attenzione e una sensibilità particolari. Chi partecipa all’anno di volontariato sociale si occupa delle tante attività previste all’interno di tali realtà: ascolto dei bisogni ed esigenze di chi si rivolge ai centri Caritas, distribuzione di vestiti o alimenti, servizio mensa e altro ancora».

L'articolo completo a pag. 5 del settimanale in uscita venerdì.
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