Mantova cultura 2017
Dispersioni
Cultura letteraria a Mantova tra Medio Evo e Umanesimo
23/10/2017
Il volume intitolato “Dispersioni. Cultura letteraria a Mantova tra Medio Evo e Umanesimo”, una monografia su letterati e manoscritti a Mantova tra i secoli XIV e XV, propone una riflessione arricchita e aggiornata sull’argomento. Il periodo è cruciale perché vede la nascita e l’evoluzione di fenomeni destinati a effetti di vasta portata: la costituzione del nucleo più antico della prestigiosa biblioteca gonzaghesca, la fondazione della scuola di Vittorino da Feltre, il consolidamento del sostrato umanistico che accoglierà Andrea Mantegna, l’elaborazione di un sistema linguistico tra latino e volgare significativo nel panorama delle corti settentrionali del primo Rinascimento.

La storia della cultura italiana tra Medio Evo e Umanesimo è innanzitutto una storia di centri geografici, di uomini e di libri che operano e che si spostano tra città e corti diverse in uno scacchiere complesso e mutevole. Nell’Italia settentrionale una delle maglie più importanti di quella rete è costituita dalla città di Mantova e dalla corte dei Gonzaga che, saliti al potere nel 1328, la dominarono per tre secoli. Questo libro ricostruisce la prima fase della signoria gonzaghesca, spingendosi fino agli estremi del Quattrocento e spiega che cosa accade nel contesto letterario cittadino mentre in quello figurativo si alternano esperienze cruciali come quelle di Pisanello e di Andrea Mantegna. Le ricerche portano in luce protagonisti noti e meno noti: i primi seguaci di Petrarca, Vittorino da Feltre maestro umanista con i suoi allievi pronti a spargersi per l’Europa, versatili funzionari di corte lesti a capire i vantaggi della nuova arte tipografica, gentiluomini della bella società intenti ad appropriarsi delle ultime mode poetiche fiorentine, stampatori impazienti di approntare nuove edizioni di Dante e di Boccaccio.

Nella sfera intellettuale dell’élite gonzaghesca pulsano e si amplificano le dinamiche più generali dell’epoca, ma “Dispersioni” non trascura nemmeno la cultura diffusa, le letture della borghesia esterna alla corte, proponendo una visione sociologicamente equilibrata che recupera i frammenti di un quadro lacerato dal tempo e discostandosi dai non pochi luoghi comuni accumulatisi nella bibliografia corrente. Alla narrazione dei fatti segue un’antologia di testi e documenti che espone i dettagli, vicende piccole e grandi, il giro vorticoso di persone e libri in città lungo gli anni, in un modo storicamente più vero, non oleografico e forse per questo più «sentimentale».

Nel volume sono messe all’attivo molte novità, frutto di scoperte documentarie e codicologiche, quali, ad esempio, un significativo incremento del dossier sui romanzi cavallereschi e sui classici latini in possesso dei Gonzaga; nuove lettere di umanisti al marchese Ludovico; un capitolo totalmente inedito della biografia del fiorentino Paolo Attavanti, a Mantova tra il 1482 e il 1485, costretto a fuggire dalla città in seguito ad accuse infamanti. Esce inoltre allo scoperto una vera e propria generazione di funzionari-poeti in volgare, in precedenza trascurata, attiva nella prima metà del sec. XV. Viene tratteggiata la loro biografia, sono recuperati e editi criticamente alcuni componimenti, si pubblicano gli inventari dei libri da loro posseduti. Completamente nuovo è il profilo dei gusti letterari del marchese Federico, brevemente al governo di Mantova negli anni Ottanta del Quattrocento. Anche la cultura diffusa in città viene presa in considerazione: tra i documenti si pubblica l’inventario di una bottega libraria del 1483, testimonianza che permette di rettificare la cronologia di alcune edizioni antiche.

La presentazione è fissata per venerdì 29 ottobre 2017, alle ore 17.30, nella Sacrestia della Santissima Trinità presso l’Archivio di Stato di Mantova, via Dottrina Cristiana 4. Intervengono: Andrea Canova, Università Cattolica del Sacro Cuore, autore del volume; Giuseppe Crimi, Università degli Studi Roma Tre; Daniela Sogliani, Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te. Introduce: Luisa Onesta Tamassia, Archivio di Stato di Mantova.

Andrea Canova è nato a Mantova nel 1967 e insegna Filologia italiana e Letteratura italiana all’Università Cattolica (Brescia). Ha studiato i racconti di viaggio nell’età delle grandi scoperte geografiche, il romanzo cavalleresco nel Quattrocento e il rapporto tra letterati e artisti in età umanistica. Ha pubblicato le edizioni critiche commentate della Relazione del viaggio attorno al mondo di Antonio Pigafetta (Padova, Antnore, 1999), dell’anonimo romanzo cavalleresco Falconetto (Mantova, Arcari, 2001) e dell’Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo (Milano, Bur-Classici, 2011).

A questo link, un’anteprima sfogliabile delle prime pagine, con il sommario e la premessa:
https://issuu.com/officinalibraria/docs/dispersioni_issuu

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