Visto con i nostri occhi
Don Ancellotti: «Per gli altri con semplicità e attenzione»
Il nuovo parroco arriva da Castelbelforte: sostituisce don Bandinelli, che ha svolto il suo ministero sacerdotale nel paese dell’Alto Mantovano per ventotto anni
22/10/2018
Domenica 14 ottobre, nel cortile di palazzo Minelli, sede dell’Anspi-oratorio, il primo cittadino di Medole, Giovanni Battista Ruzzenenti, con tutta la comunità, ha accolto il nuovo parroco don Alberto Ancellotti. Coinvolgente è stata la descrizione di Medole quale paese piccolo ma ricco di storia, di tradizioni e di fede, con uno spiccato senso di appartenenza e pieno di gratitudine per chi da poco ha cessato il suo incarico come parroco, ovvero don Vito Domenico Bandinelli. Egli ha condiviso con il territorio e con la comunità un percorso di ben ventotto anni di vita spirituale, di molteplici iniziative e di svariate opere parrocchiali, che rimarranno indelebili nella memoria di tutti.
Il sindaco ha dato il benvenuto a don Alberto riferendo su quanto siano attive a Medole le associazioni di volontariato, Avis, Aido e Associazione San Rocco, le quali, presenti per l’occasione, hanno accompagnato con i loro labari la processione di sacerdoti e fedeli fino all’interno della chiesa parrocchiale dedicata alla Beata Vergine Maria. Qui è stata celebrata la Messa di insediamento del nuovo parroco, «inizio del ministero pastorale di don Alberto Ancellotti per vivere in comunione la vocazione di tutti alla missionarietà».
Erano presenti alla cerimonia il vicario generale don Libero Zilia, che ha letto una lettera di saluto del vescovo Marco Busca – assente perché a Roma per la canonizzazione di papa Paolo IV –, alcuni parroci in passato curati nella parrocchia di Medole, altri sacerdoti dei paesi limitrofi, nonché don Alberto Nicelli, sacerdote nativo di Medole ora vicario generale a Reggio Emilia. Inoltre vi erano il sindaco di Castelbelforte e la rappresentanza dell’arma dei Carabinieri. Tra i fedeli, oltre ai medolesi, c’erano numerosi parrocchiani di Castelbelforte e Guidizzolo, parrocchie nelle quali don Alberto ha precedentemente prestato il suo servizio.
Il nuovo parroco, nell’omelia, ha espresso un messaggio di aiuto, condivisione, sostegno e incoraggiamento reciproci. Commentando il Vangelo, egli ha sottolineato l’importanza di prendere in spalla la croce con coraggio e semplicità, di intuire i bisogni degli altri, in un cammino di umiltà. Ha chiesto al Signore di arricchirci di tutto ciò che ci serve per seguirlo, ci rende persone che si donano instancabilmente e con perseveranza, rende il nostro spirito più forte di ogni fatica, ci rende persone tenaci che non fanno sconti alle richieste di Dio.
Medole è certa che don Alberto saprà essere guida verso quei valori senza tempo, per i quali vale la pena vivere questa vita terrena, nella speranza di crescere sempre più forte come comunità salda e fraterna. La giornata è terminata con un momento conviviale, durante il quale nuovi e vecchi parrocchiani hanno salutato, anche con commozione, don Alberto. È iniziata così una nuova avventura per questo sacerdote che ha lasciato i parrocchiani di Castelbelforte, per abbracciare una nuova comunità.
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