Visto con i nostri occhi
Donne che difendono la vita
Il progetto coinvolge dodici volontarie, con l'aiuto delle suore francescane di Brede. L'obiettivo è assistere chi si trova in difficoltà prima e dopo la nascita del proprio figlio. Bisogna stabilire subito un legame di fiducia
14/05/2018
Un nuovo Centro di aiuto alla vita, sorto come germoglio dell’omonima associazione di Mantova, è nato grazie all’impegno di “Donne per la vita”. Si tratta di un gruppo di persone che hanno fatto proprio l’invito di papa Francesco: «Non possiamo annunciare altro che la vita, dal principio alla fine. Tutti noi dobbiamo curare la vita, amare la vita, con tenerezza e calore». Da lunedì 14 maggio, presso l’ospedale di Pieve di Coriano, che fa parte dell’Azienda socio-sanitaria territoriale di Mantova, l’associazione apre un punto di ascolto, con la finalità di difendere la vita in ogni fase del suo sviluppo (dal concepimento alla morte naturale) e dare aiuto alla maternità difficile.
Ciò che le “Donne per la vita” propongono è innanzitutto l’ascolto: «Ogni vita è una storia, ogni storia è ascoltare un cuore, ogni cuore è prezioso». A guidarle è il desiderio di far comprendere alle mamme in difficoltà che non sono sole. L’appello ha, infatti, una valenza reciproca nella formulazione: «Diamoci una mano per poter godere del sorriso di un bimbo». Lo sportello, posto al primo piano dell’edificio, è operativo il lunedì e il giovedì, dalle 15 alle 16. La nuova realtà, iscritta a Federvita Lombardia, opera in collaborazione con il Centro di aiuto alla vita di Mantova e l’Associazione “San Benedetto” onlus che gestisce il Centro di ascolto Caritas di Quistello, con la prospettiva di occuparsi nel futuro di tutte le problematiche e le forme di aiuto che si renderanno necessarie per la tutela della maternità, prima e dopo la nascita del bambino.
“Donne per la vita” è costituita da dodici socie attive, con un direttivo presieduto da Margherita Procopio. Sono tutte donne di fede, madri e spose di famiglia, che negli anni hanno instaurato un rapporto di conoscenza e fiducia con la comunità delle Sorelle di San Francesco che si trova a Brede, le ispiratici del progetto. Per questo la sede legale dell’associazione è presso il convento nella frazione di San Benedetto Po. L’assistente spirituale del gruppo, con il supporto di monsignor Paolo Gibelli, parroco dell’Immacolata Concezione a Suzzara, è suor Paola Ferrari, che dichiara: «Essere suore non ci fa dimenticare che siamo donne, poiché la consacrazione non allontana ma avvicina alle questioni femminili, aggiungendo in più una sensibilità che abbiamo maturato nella nostra vita di comunità».
Tutte le attuali socie hanno accolto con grande gioia la proposta, iniziando il percorso formativo che dura ormai da circa due anni. Intorno al tema dell’inizio della vita, monsignor Gibelli ha curato la formazione biblico–spirituale, mentre don Andrea Ferraroni, parroco del Gradaro a Mantova, quella etica. Si sono poi alternati specialisti come la psicologa Paola Aleotti, la ginecologa Alessandra Ollago, l’avvocato Andrea Gementi, la pedagogista Flavia Flavi. Le socie hanno partecipato anche agli incontri con i centri di aiuto alla vita di Cremona, Besana Brianza (in provincia di Monza–Brianza) e Cavezzo (Modena), validi come testimonianza e utili dal punto di vista organizzativo.
Il bacino di riferimento è l’Oltrepò Mantovano, con i vicariati “Madonna della Comuna” e “Santi Anselmo e Benedetto”. È necessario che tutte le parrocchie del territorio portino a conoscenza dei fedeli questo servizio e che i fedeli stessi sappiano orientare al centro le donne in difficoltà. Non va dato per scontato l’accompagnamento con la preghiera. Per questo, ogni seconda domenica del mese, l’adorazione eucaristica delle 17 a Brede è focalizzata sul tema della protezione della vita e della persona, ma si sta organizzando anche una rete contemplativa di preghiera per chi non può fare un servizio attivo.
Altre iniziative nel prossimo futuro mireranno a far conoscere questa nuova realtà di volontariato. La prima è in calendario per il 21 e 22 luglio con l’esposizione di alcune reliquie del beato, e presto santo, papa Paolo VI, patrono della vita nascente, in occasione della festa di santa Margherita, titolare della parrocchia di Brede, venerata dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa come patrona delle partorienti. Per avere informazioni sull’associazione “Donne per la vita” è possibile telefonare ogni giorno al numero 331.5618306 oppure scrivere un’email all’indirizzo donneperlavita@gmail.com. È anche disponibile il sito www.donneperlavita.it. Per sostenere l’attività dell’associazione si può firmare per il 5x1000 nella dichiarazione dei redditi indicando il codice fiscale 9101651020.
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