Mantova cultura 2017
Due mostre a Villa Mirra a Cavriana
“Gratia Mundi”, dipinti di Stefano Solimani, e “Figure Spericolate”, sculture di Italo Duranti
30/07/2016
Due personali sono allestite nell’elegante cornice di Villa Mirra, visitabili da sabato 30 luglio. “Gratia Mundi”, dedicata Stefano Solimani, si focalizza su un ciclo pittorico di recente realizzazione, che «si caratterizza per immagini di matrice figurativa rilette attraverso una dimensione di grande bellezza. […]. L’ispirazione si traduce in dipinti dai quali emerge un’attenzione felice verso una realtà magica e metafisica. Oli su tela raffinatissimi riaffermano dunque l’identità di questo pittore di grande talento che da sempre elabora, soprattutto nei suoi ritratti, affascinanti rimandi al patrimonio della storia dell’arte», illustra il Sindaco Giorgio Cauzzi.

La mostra rimane aperta fino al 25 agosto ed «è una perfetta preview di quanto, successivamente, sarà presentato nel complesso museale di Villa Borghese a Roma» evidenzia il curatore Gianmarco Puntelli. Il percorso rappresenta un’unica modella nelle vesti di famosi personaggi storici, da Penelope a Giovanna d’Arco (nella foto). Un omaggio alla grazia femminile e alla donna, fulcro e fonte di passione e sentimenti contrastanti: da eroina ad angelo del focolare, da dark lady a femme fatale, da oscuro oggetto del desiderio a icona della contemporaneità. Nel 2005 Stefano Solimani ha fondato il Movimento artistico chiamato «Iperestetismo», che si prefigge di promuovere la bellezza non come fine, ma come mezzo di salvezza e di redenzione; concetto con cui frequentemente si accosta al genere sacro.

Sempre a Villa Mirra, negli spazi suggestivi delle cantine fino al 7 agosto, sono collocate le sculture di Italo Duranti “Figure spericolate”, in un allestimento anch’esso a cura di Gianmarco Puntelli. Le tematiche che contraddistinguono la produzione di Duranti rappresentano sia fatti di cronaca, sia il ciclo della vita, osservati con spiritualità laica. L’artista franco-bresciano presenta capacità di osservazione, velocità di sintesi, coraggiosa voglia di sperimentare: caratteristiche che si traducono in opere poliedriche e originalissime.




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