Mantova cultura 2017
Esclusiva per Mantova: “Sordi ritrovato” di Carlo Campogalliani
Al MantovaFilmFest intervengono Sergio Rubini, Vitaliano Trevisan, Italo Moscati, Ugo Gregoretti, Tatti Sanguineti e altri ospiti celebri
18/08/2016
«C’è stato un tempo in cui il cinema sbucava dagli alberi, sorgeva dal mare, in cui l’uomo con la magica macchina da presa si fermava sulle piazze, entrava nei caffè, in cui tutti gli schermi spalancavano una finestra sull’infinito. Era il tempo di Louis Lumière» (Henry Langlois)

Prende il via venerdì 19 agosto, per concludersi il 24 dello stesso mese, la IX edizione di MantovaFilmFest. La sei-giorni, ideata dall’Associazione Mantova Film Studio, comprende circa 50 eventi tra film, documentari e anteprime nazionali (tra cui una pellicola premiata quest’anno a Cannes). La carrellata sul presente e sul passato, unisce tradizione e novità in tre location: il Cinema Mignon, con l’arena estiva e la sala interna, il Conservatorio “Campiani”, con l’auditorium e il Chiostro, il Teatro Sociale.

Sono attesi molti nomi di spicco, come Sergio Rubini, attore e regista, che è intervistato dal critico Tatti Sanguineti il 23 agosto al Cinema Mignon. Nella medesima giornata, lo scrittore attore e regista Vitaliano Trevisan è ospite al “Campiani”. Intervengono inoltre il regista e sceneggiatore Italo Moscati, poi Lucia Mascino, Luca Magri e Luca Rea.

Il ricchissimo programma comprende il concorso delle opere prime, che annovera ben 12 esordi cinematografici per l’anno 2015. L’opera vincitrice, votata dal pubblico, viene premiata in chiusura del Festival nel Chiostro del Conservatorio. Uno spazio è riservato al genere documentario, con otto pellicole selezionate dal regista Gianfranco Pannone, che domenica 21 agosto conversa con il giornalista sceneggiatore e regista Ugo Gregoretti. “Svisti” è il nome della sezione dedicata ai film passati inosservati, che meritano di essere rivalutati.

Nella giornata inaugurale di venerdì 19, alle ore 18 a Palazzo della Ragione, apre i battenti la mostra dal titolo “Luce, l’immaginario italiano a Mantova”, a cura di Roland Sejko e Gabriele D’Autilia. Fino al 16 ottobre sono esposte testimonianze tratte dall’archivio dello storico Istituto Luce (L’Unione Cinematografica Educativa) creato durante il Ventennio come strumento di «diffusione della cultura popolare».

Da segnalare alcuni eventi speciali. “L’Italia di Cartone”, immersione nella storia del cinema italiano d’animazione, in collaborazione con la Fondazione Musil e con il giovane disegnatore Joshua Held. La versione restaurata di “Novecento” di Bertolucci, girato nelle campagne mantovane. La proiezione, martedì 23 alle ore 18 all'auditorium del Conservatorio, del primo film che vide interprete Alberto Sordi accanto ad Amedeo Nazzari, “La notte delle beffe”, di Carlo Campogalliani. «Si tratta di un’opera mai vista fino ad ora – spiega il Presidente di Mantova Film Studio Salvatore Gelsi - miracolosamente ritrovata e concessa da un anonimo collezionista. Un tassello celebrativo poiché la Famiglia Campogalliani, burattinai, artisti di teatro e musicisti, rappresentava i suoi spettacoli a Mantova fin dal 1905, con un proiettore Lumière, prima di stabilirvisi definitamente».

La prima proiezione a Mantova risale al 5 settembre 1896 al Teatro Andreani, perciò nell’anno di “Mantova Capitale Italiana della Cultura” si festeggiano anche i centovent’anni di tradizione cinematografica virgiliana, con una sigla realizzata appositamente da Elianto Film. Il volto di copertina è quello dell’attrice Virna Lisi, alla cui memoria viene reso omaggio attraverso quattro pellicole, tutte girate nel 1965.



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