Visto con i nostri occhi
Esperienza di crescita tra i bimbi di Zagabria
Viaggio in Croazia dei giovani di Guidizzolo e Solferino per un progetto benefico. Le giornate erano suddivise tra l’assistenza agli orfani o ai disabili e momenti di riflessione
08/10/2018
Un gruppo di animatori e giovani delle parrocchie di Guidizzolo e Solferino ha accolto l’invito a vivere un’esperienza di servizio internazionale alla Caritas di Zagabria (Croazia). Alla base del viaggio c’è il forte rapporto che unisce il parroco don Luigi Milani a quella terra: un legame nato dopo la guerra nei Balcani, avvenuta negli anni Novanta, e cresciuto nel tempo. Da anni sono partite iniziative solidali e di servizio in differenti centri gestiti dalla Caritas croata. L’esperienza era stata presentata in più occasioni da don Milani e accolta positivamente dai partecipanti, una ventina di ragazzi tra i sedici e i vent’anni.
Accompagnati dagli animatori e dai sacerdoti delle parrocchie, essi hanno scelto di dedicare una settimana delle vacanze estive a questa proposta di volontariato. Il viaggio ha permesso di rendersi conto che è sempre di più ciò si riceve dagli altri rispetto a quanto si pensa di dare o di fare. Così i giovani sono partiti in pullman: destinazione Zagabria, ricchi di entusiasmo ma anche un po’ intimoriti per un’esperienza che fino a quel momento nessuno aveva ancora vissuto.
L’esperienza li ha visti impegnati in diversi ambiti. L’impegno richiesto da suor Jelena, direttrice della Caritas di Zagabria, andava dal giardinaggio e pulizia della casa di ospitalità dei ragazzi diversamente abili all’animazione attraverso giochi o canti, all’assistenza dei bambini orfani, alla custodia dei bimbi di ragazze madri. Non sono mancati incontri di riflessione, momenti di preghiera e visita alla città. In quei giorni, ognuno si è lasciato trasportare dalle persone incontrate e, mentre i ragazzi pensavano di dover essere loro a fare delle cose per gli altri, in realtà si sono trovati coinvolti al massimo dalla vita dei bambini che accompagnavamo. Hanno versato anche qualche lacrima di commozione quando venivano abbracciati o accarezzati da chi, senza poter usare parole, dimostrava più affetto di quanto essi erano disposti a dare.
Sono partiti con l’entusiasmo e la voglia di cambiare il mondo, ma si sono ritrovati cambiati da chi hanno incontrato. I bambini di Zagabria, con le loro vite, segnate dall’abbandono e dalla disabilità, hanno fatto scoprire i doni e le qualità meravigliose che i giovani di Guidizzolo e Solferino si portano dentro, tutte da investire e ravvivare. Questa esperienza di servizio ha fatto aprire gli occhi sui doni che le persone offrono: doni speciali, non materiali, di ricchezza a livello relazionale che arricchiscono sul piano umano.
Sicuramente tutto quello che è stato vissuto rimarrà indelebile, tanto che spesso vengono alla memoria i volti delle persone incontrate, i loro modi di esprimersi e i loro gesti. Questo fa ritornare a quei giorni non con nostalgia ma con la gioia di chi ha ricevuto moltissimo. I giovani si sono sentiti particolarmente importanti nel rappresentare anche ufficialmente la Caritas diocesana di Mantova nel continuare il gemellaggio iniziato con quella Chiesa sorella tanti anni fa.
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