Visto con i nostri occhi
Gemellaggio, «ponte» tra fede mariana e gessetti
Una delegazione di Nocera Superiore (Salerno) è stata ospite della parrocchia di Buscoldo e due madonnari hanno dipinto al raduno di Grazie. Il legame nato tre mesi fa, durante un viaggio
27/08/2018
L’amicizia nata lo scorso 17 maggio durante i festeggiamenti per san Pasquale Baylon, ha portato a un gemellaggio tutto nuovo tra la parrocchia di Buscoldo e quella di Maria Santissima di Costantinopoli a Nocera Superiore (Salerno), dove da vent’anni si tiene il concorso internazionale dei madonnari, “figlio” dell’evento che si svolge a Grazie di Curtatone.
Al termine di una gita pellegrinaggio sulla Costiera Amalfitana, i mantovani erano stati ospiti di don Raffaele Corrado che li aveva accompagnati a visitare il Santuario di Materdomini, uno dei più antichi della Campania, dove si venera un dipinto della Vergine Maria in stile bizantino del V secolo. Anche il sindaco di Curtatone, Carlo Bottani, era stato invitato dal sindaco di Nocera Superiore, Giovanni Maria Cuofano, per un gemellaggio che, attraverso il costante lavoro della Pro loco di Curtatone, si completava a livello amministrativo, nato dal comune sentire sull’arte madonnara e sulla devozione mariana.
Il “gemellaggio dei gessetti” accomuna Curtatone anche a Taurianova in provincia di Reggio Calabria (che a inizio agosto ha ospitato la terza edizione del concorso dei madonnari) e a Matera, capitale europea della cultura 2019, che darà spazio all’“arte temporanea” per eccellenza. La visita è stata ricambiata la settimana di Ferragosto, quando una piccola delegazione partita da Nocera e guidata dal parroco don Raffaele è stata ospite di don Alfredo Bruneri e di tutta la comunità di Buscoldo.
Della delegazione facevano parte anche due madonnari che hanno poi partecipato al concorso di Grazie. Tappa obbligatoria è stata la visita al piccolo Santuario della Madonnina della Torre, in località Serraglio, sorto nel luogo dove, nel 1746, l’acqua attinta al fosso di fronte a un’immagine di Maria posta sulla torre delle vecchie fortificazioni volute dai Gonzaga salvò numerosi capi di bestiame da una devastante epidemia. Le monache agostiniane che ne avevano la pertinenza donarono la torre con dipinto e sacello alla parrocchia di Buscoldo. Si mise mano alla ricostruzione della chiesetta, terminata nel 1804 e collegata a un pozzo coperto tramite un voltone. Nel 1938 fu sottoposta a radicali interventi di ristrutturazione e l’affresco miracoloso fu ridipinto sulla base di antiche stampe. È ancora viva nella memoria dei buscoldesi il ricordo della Visitatio Mariae del 1954 e del 1988, quando le famiglie si consacrarono al Sacro Cuore Immacolato di Maria. Il prossimo 28 ottobre Buscoldo vivrà la 193ª sagra della Madonnina della Torre.
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