Visto con i nostri occhi
«Gesù riempie le giornate attraverso il suo amore»
Piacevole sorpresa per gli ospiti della casa di riposo «Antonio Nuvolari»: il 7 gennaio hanno ricevuto la visita del vescovo. Due ore serene tra sorrisi, strette di mano e preghiere
14/01/2019
La casa di riposo “Antonio Nuvolari” di Roncoferraro, con i suoi ospiti e il personale, il 7 gennaio ha vissuto un pomeriggio di grande gioia per la visita del vescovo Marco Busca. Ad attenderlo, oltre al parroco don Alberto Bertozzi, c’erano il sindaco Federico Baruffaldi, il presidente della fondazione Matteo Ponti, i consiglieri Lara Bernini e Valeria Reggiani e la direttrice Tiziana Bellini. La struttura ospita 118 anziani, oltre a quindici persone che frequentano il centro diurno. Il vescovo ha visitato i vari reparti, ha stretto la mano ed elargito sorrisi e parole di conforto a tutti gli ospiti, soffermandosi nelle camere degli ammalati più gravi per una preghiera silenziosa e una benedizione particolare. Quindi si è recato nel salone, dove il personale aveva accompagnato gli ospiti più autonomi e dove don Alberto ha presentato il vescovo Marco come un «bambino in mezzo agli anziani», sottolineando l'importanza di aver scelto la casa di riposo come luogo per la sua prima visita a Roncoferraro, in mezzo ai più deboli e sofferenti della comunità. Il vescovo ha gradito l'immagine e ha raccontato l'aneddoto del pastore che non voleva recarsi alla grotta di Gesù Bambino perché colmo di vergogna in quanto non aveva nulla da portare in dono. Ma, una volta giunto, spinto dagli altri pastori e messosi in un angolo seminascosto, si sentì chiamare da Maria che gli chiese il favore di tenere in braccio Gesù mentre lei prendeva i vari doni. «Anche noi – ha continuato monsignor Busca – possiamo tenere in braccio Gesù, anche se ci sembra di non avere nulla da donargli, basta avere le mani aperte e saperlo accogliere. Anche voi, se saprete accogliere Gesù, vedrete le vostre giornate diverse, meno vuote perché piene d'amore. Con le vostre preghiere potete donare molto agli altri». Il vescovo ha sottolineato di aver visto presso la casa di riposo «molta vita, data dalla somma dei vostri anni, ricchi di esperienza e di saggezza: per questo vi ringrazio, perché ci siete e offrite ciò che avete, riuscendo a far capire ai più giovani che bisogna accettare anche la sofferenza e la solitudine offrendole in dono». La visita è durata circa due ore e si è conclusa con un canto, al quale gli anziani hanno partecipato volentieri, e con una gradita merenda. Il vescovo Marco ha lasciato una scia luminosa di letizia e di speranza: il giorno seguente ancora si parlava con soddisfazione e gratitudine della sua visita.
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