Mantova cultura 2017
Giornate Europee del Patrimonio
Nelle Grotte di Catullo di Sirmione si passeggia con Shakespeare e con gli attori scelti dal CETEC, cooperativa sociale Dentro/Fuori il carcere di San Vittore
23/09/2016
Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con le Giornate Europee del Patrimonio, ideate nel 1991 dal Consiglio d’Europa per potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi europei.

Il MiBACT come ogni anno partecipa all’evento e, sabato 254 e domenica 25 settembre, organizza sull’intero territorio nazionale iniziative tese a valorizzare i contenuti della cultura e del Patrimonio italiano, con l’obiettivo di condividere e riaffermare, insieme agli altri Paesi europei, radici culturali e storiche comuni, fondamentali per elaborare progetti e strategie condivise, atte a salvaguardare, tutelare e tramandare, anche nei momenti di crisi, il grande patrimonio culturale del nostro Paese e di tutta l’Unione. Quest’anno il tema valoriale portante è cultura come partecipazione al patrimonio di tutti nella direzione già tracciata fin dall’anno scorso dalla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa, nota come la Convenzione di Faro, sul valore dell’eredità culturale imprescindibile per ogni società.

In Lombardia, hanno rinnovato la loro partecipazione biblioteche, archivi, musei civici e privati, fondazioni, associazioni, palazzi pubblici e privati, per offrire al pubblico un ventaglio di proposte di sempre maggiore qualità all’insegna della gratuità, della sensibilizzazione e della partecipazione culturale di tutti. Quasi 200 sono gli eventi organizzati in Lombardia, il 15% rispetto all’Italia (circa 1200), a cura del Polo Museale Regionale della Lombardia, il cui Direttore Stefano L’Occaso dichiara: «La nuova struttura ha dato prova di grande vitalità e impegno, anche per questo importante appuntamento, facendo fronte agli inevitabili disagi e difficoltà che ogni grande cambiamento porta con sé. Sono profondamente grato alle istituzioni come la Regione Lombardia, le Provincie e i Comuni che hanno diffuso e raccolto l’invito ad aderire con eventi innovativi e di eccellenza culturale e ringrazio anche tutte quelle realtà associazionistiche, pubbliche e private, che concorrono quotidianamente alla vita dei nostri luoghi della cultura e del nostro Patrimonio comune. Così, l’Europa è più vicina».

Il Museo Archeologico di Mantova si mette in mostra con l’allestimento del piano terreno inaugurato da appena tre settimane, mentre le Grotte di Catullo a Sirmione (BS) presentano spettacoli teatrali itineranti, lungo la penisola sul lago di Garda, dedicati a Shakespeare e al suo rapporto con la natura. Tra le ore 16 e le 17.30 del 24 e 25 settembre 2016, l’area archeologica ospita la narrazione teatrale “A Walk in Shakespeare’s Garden” di Margaret Rose per la regia di Donatella Massimilla. Lo spettacolo celebra il rapporto con la Natura del massimo poeta e drammaturgo inglese, sia quando pone l’accento sul contrasto tra l’artificiosità della corte e la magia purificatrice di questa, sia quando ci trasmette il legame indissolubile dell’essere umano con la Natura. Shakespeare era, infatti, cultore e conoscitore del mondo naturale; basti pensare a piante, erbe, alberi che crescevano nei suoi giardini e frutteti. Li amava a tal punto da inserirli nel suo teatro, non per aggiungere colori paesaggistici, ma per far capire che noi umani facciamo un tutt’uno con la Natura, legame che rimane di primaria importanza per il nostro benessere.

La natura alle Grotte di Catullo è sovrana: la splendida cornice dell’area archeologica – nota con il nome di “Grotte di Catullo” da quando i resti della più grandiosa villa imperiale romana di tutta l’Italia settentrionale, in parte crollati e ricoperti dalla vegetazione, assunsero l’aspetto di caverne – rappresenta pienamente lo spirito del Bardo: i resti dell’ingegno e della creatività umana delle antiche costruzioni si coniugano con la bellezza del paesaggio, della terra, della vegetazione e dei secolari ulivi, del lago, dell’acqua e del cielo, elementi che si respirano nella passeggiata tra natura, storia e cultura lungo la “penisola dei poeti”.

Un cast di attori bilingue - cantori e musicisti del CETEC, cooperativa sociale onlus, attiva da oltre vent’anni Dentro/Fuori il carcere di San Vittore - conduce il visitatore alla scoperta degli aspetti shakespeariani a cui è meno abituato e, nel contempo ad ammirare la bellezza del luogo, offrendo la possibilità di ascoltare in un modo nuovo versi tratti da alcune fra le opere più celebri come Amleto, Otello, Romeo e Giulietta, Sogno di una notte di mezza estate, Riccardo II, La Tempesta, con l’accompagnamento delle sonorità del liuto e le canzoni dal vivo tratte dalle stesse opere del Poeta.





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