Mantova cultura 2017
Giovanni Battista Viotti rivive in una pièce - concerto
Si intersecano le Stagioni Mantovamusica e Altroteatro, nello spettacolo che ripercorre la vita del grande violinista e compositore del Sette-Ottocento
02/04/2016
Un evento speciale, a metà tra lo spettacolo teatrale e il concerto, nato dalla collaborazione tra i cartelloni Mantovamusica e Altroteatro, va in scena allo Spazio Studio Sant’Orsola in due repliche: sabato 2 aprile alle ore 20.45 e domenica 3 alle ore 17. Lo scrigno e l’anima – vita di Giovanni Battista Viotti vede sul palco di Via Bonomi i musicisti del Quartetto Viotti e due attori, Giovanni Mongiano e Emma Mastino, che vestono i panni dello stesso Viotti e della sua cameriera/interlocutrice. Con fedeltà storica si intrecciano parole e musica, memorie e desideri, passato e futuro, tra i brividi rivoluzionari delle capitali europee del Sette-Ottocento. Un ritratto affettuoso del grande artista vercellese ma anche della fragilità, delle contraddizioni, dei drammi dell’uomo; la sua dirittura morale e l’amore sconfinato per la musica e per il teatro.

Si rivivono le vicende appassionanti di un personaggio che scrisse una pagina della storia della cultura, ancora in attesa di essere adeguatamente studiata. Viotti fu violinista, compositore, organizzatore, impresario teatrale, commerciante e molto altro ancora. Il percorso narrativo ha come filo conduttore la musica: dalle prove giovanili dei primi quartetti fino agli ultimi, concertanti, dedicati alla memoria del fratello Andrée, fulgidi esempi di un Classicismo in perfetto equilibrio tra tensione espressiva e armonia formale.

Il testo ha inizio dopo le dimissioni dalla carica di direttore del Teatro dell’Opera di Parigi, nel 1822, quando Viotti si stabilisce a Londra, ospite della famiglia Chinnery. Egli è prostrato nel morale e preda di una malattia nervosa. Circondato dall’affetto di pochi amici e della cara Margaret, Viotti è assalito dai ricordi: Maria Antonietta, Caterina di Russia, il Principe della Cisterna, il Conte di Provenza. Affiorano anche momenti drammatici come la fuga a Londra nel 1792 braccato dai rivoluzionari, l’esilio in Germania, le difficoltà a districarsi in un mondo dove fanno fortuna musicisti dalle dubbie qualità. Emerge la figura di un uomo inquieto, a volte impulsivo, sempre lanciato ad affrontare nuove sfide, alla ricerca di esperienze, pronto a fronteggiare l’ignoto senza calcoli e compromessi.



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