Visto con i nostri occhi
Grest, riparte il cammino. Il tema scelto è la vocazione
Presentata in Seminario la nuova edizione della proposta estiva che coinvolge gli oratori. I più giovani sono chiamati a una «missione»: fare della propria esistenza una storia d’amore
01/04/2019
La magia del Grest sta per riempire di nuovo le parrocchie della diocesi di Mantova. L’esperienza estiva che, tra giugno e settembre, coinvolge migliaia di bambini e ragazzi è pronta a rinnovarsi anche quest’anno per far vivere ai più giovani momenti all’insegna del divertimento e della riflessione, per farli stare insieme in un ambiente sereno e accompagnarli nella crescita. Il Grest 2019, nato dalla collaborazione delle diocesi lombarde, punta sulla vocazione, cioè l’elemento che ispira e guida la vita di ciascuno: durante l’estate ogni ragazzo è chiamato a scoprire la propria per dare un senso all’esistenza.
«Ogni uomo è una storia d’amore che Dio scrive su questa terra»: queste parole di papa Francesco spiegano bene l’intenzione di fondo, cioè diffondere amore con la consapevolezza che essere cristiani ci rende parte di un progetto divino, più ampio. «Ogni uomo che nasce sulla terra riceve una missione speciale - si legge sul sito ufficiale www.cregrest.it -: fare della propria vita una storia d’amore. Una storia magari avventurosa e travagliata il cui compimento è, però, già stato scritto dalla vita di Gesù. Raccontare vivendo è scegliere che il nostro tempo, le nostre energie, i nostri talenti raccontino una passione, una precisa direzione con cui abbiamo provato a vivere ogni attimo la nostra esistenza». Questo tema di fondo sarà il filo conduttore di tutte le attività quotidiane che, come da tradizione, scandiscono il Grest: giochi, laboratori creativi, attività manuali, gite. Senza dimenticare gli spunti di riflessione offerti da brevi scenette teatrali e momenti di preghiera che aiutano bambini e ragazzi ad assimilare il messaggio, a lanciare un seme da coltivare nel tempo affinché il Grest possa essere anche un’opportunità di educazione e crescita.
Per comprendere meglio cosa significhi scoprire una vocazione, gli organizzatori hanno pensato a quattro parole chiave che guidano l’esperienza: nascere, crescere, desiderare, compiere. La nascita non è un fatto casuale, bensì un dono e, a volte, uno stimolo a cambiare. «Veniamo dal desiderio di altri che hanno pensato facessimo parte della storia delle loro vite – si legge ancora sui documenti disponibili online per il Grest 2019 –. Quante nuove nascite seguiranno, quante volte la storia della vita ci chiederà di rinascere, di ricominciare». Crescere invece rimanda a un percorso da affrontare nel tempo, una continua scoperta frutto anche dell’incontro con l’altro: «Non si cresce da soli e nemmeno con i soli genitori. Occorre uscire da sé stessi e giocarsi con fiducia per costruire nuove relazioni, fondamentali perché costitutive per il nostro vivere».
Ad alimentare il viaggio della vita è la speranza di una meta da raggiungere, un desiderio a cui ambire: «C’è un cammino da condividere – spiegano gli organizzatori delle diocesi lombarde – perché consapevoli di essere dentro un orizzonte comune. La sua forma concreta potrebbe essere la meta verso la quale si è deciso di camminare: fare della vita una storia d’amore». L’ultima parola scelta per il Grest 2019 è compiere: «La strada che porta al compimento dei desideri non è tutta in discesa. La perseveranza rimane l’unica in grado di avvicinarci al cuore della vita. occorre aver fiducia, dimostrarsi disponibili ad affidarsi con continuità».
La nuova edizione del Grest è stata presentata ieri in Seminario, in un incontro che ha riunito circa 250 responsabili parrocchiali arrivati da tutta la diocesi. I referenti del Centro di pastorale giovanile hanno spiegato il tema e hanno messo in luce un altro aspetto importante per quest’anno: l’attenzione all’ambiente. A un certo punto, infatti, è stata proiettata una testimonianza video di Alex Bellini, esploratore 41enne di Sondrio: da qualche settimana è impegnato a navigare le acque di alcuni dei fiumi più inquinati del mondo, a bordo di zattere che lui stesso realizza. Un modo per promuovere uno stile di vita meno invasivo sull’ambiente, a partire proprio dal contributo di bambini e ragazzi.
Dopo la presentazione di sabato, è in programma un altro evento legato all’esperienza estiva: il “Party Grest” del 12 maggio a Cerese. Nel frattempo, nelle parrocchie inizieranno i corsi di formazione per animatori ed educatori, in attesa della fine delle scuole, a inizio giugno. Da quel momento sarà un tripudio di colori, entusiasmo e gioia: gli elementi tipici del Grest che ne fanno un evneto atteso da migliaia di bambini e ragazzi mantovani.
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