Mantova cultura 2017
Ho visto un Re e Il mago di Oz
Due spettacoli per famiglie a Goito e Bondanello
23/03/2018
Fondazione Aida invita a due spettacoli, a Goito e a Bondanello di Moglia. L’ultimo appuntamento della stagione di prosa a Goito, riguarda una produzione FavolaFolle dal titolo “Ho visto un re!”, uno spettacolo che mette contestualmente in scena la comicità, l’ironia e la satira tipiche della cultura milanese. Quel modo artistico di raccontare storie e personaggi del mondo, che trova la sua genesi nelle osterie milanesi per poi radicarsi anche nella cultura nazional popolare italiana, e che vede i suoi massimi interpreti in figure quali Jannacci, Gaber, I Gufi, Svampa, e ancora Cochi e Renato. Artisti che venerdì 23 marzo alle ore 21.00 rivivono sul palco della Sala Verde attraverso una girandola di avvenimenti e personaggi surreali messa in moto dagli attori Gabriele Paina e Matteo Sala, e dalle performance live dei musicisti Federico Guccione (chitarra), Alberto Costa (basso), Francesco Frezza (batteria).

Lo spettacolo, scritto e diretto da Carlo Compare, è ambientato in un’osteria dove abbondano pane e salame, si beve vino rosso e si canta a squarciagola. Non è prosa, non è concerto e neppure cabaret. «Ho visto un re!» è un mix di generi che conducono il pubblico in un mondo di euforia in cui il pubblico si fa attore stesso del mondo di cui ride. «Uno spettacolo schietto, diretto, immediato, che ti aggredisce con la sua comicità che a volte ha un retrogusto amaro», commenta il regista.

Dopo la tappa goitese, domenica 25 marzo alle ore 16.00, le avventure della piccola Dorothy approdano al Teatro Italia di Bondanello di Moglia, dove per la rassegna Teatro Famiglie va in scena “Il mago di Oz”, nella nuova coproduzione Fondazione Aida e Febo Teatro. Una fiaba ancora oggi piena di fascino, sia per i piccoli spettatori che per gli adulti, qui proposta come «metafora di quel pericoloso e tortuoso cammino che è il diventare grandi», spiega il regista Pino Costalunga.

Esistono molteplici letture possibili del meraviglioso viaggio di Dorothy: «noi ci siamo rivolti direttamente al testo di Baum - precisa Costalunga - cercando di evidenziarne l'aspetto più "fantastico" legato a quell'esperienza attraverso cui tutti siamo passati: quel pericoloso e tortuoso cammino che è il crescere, il diventare grandi. Ci vuole decisamente cervello, cuore e coraggio!». Ne sono interpreti Nicola Perin, Sara Favero, Claudia Bellemo. L’elaborazione del testo è di Gianluca Meis, le scenografie di Guglielmo Avesani.



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