Visto con i nostri occhi
I giovani al centro della comunità
Da questa settimana La Cittadella si mette in viaggio alla scoperta delle nostre parrocchie per conoscere meglio le tante realtà che compongono la nostra Chiesa locale
16/11/2016
Roberto Dalla Bella

Raccontare il territorio è la missione chiave di qualsiasi giornale locale, a maggior ragione nel caso di un settimanale diocesano. Per conoscere al meglio le tante realtà che compongono la Chiesa di Mantova, La Cittadella si mette in viaggio alla scoperta delle nostre parrocchie. Da quelle più centrali a quelle più periferiche, a ciascuna sarà dato spazio per descrivere proposte, iniziative, progetti per scoprirne le ricchezze e capire come testimoniano la vita cristiana.
La prima tappa del cammino è San Pio X, una comunità alle porte di Mantova che fa parte del vicariato urbano “Santi Apostoli”, dove prestano servizio il parroco don Riccardo Crivelli e i vicari don Nicola Gardusi e don Simone Zacchi. A caratterizzare questa parrocchia è la forte attenzione per i giovani, come dimostra l’esperienza del gruppo scout locale Mantova 10, uno dei più attivi del panorama provinciale. «È un gruppo storico – racconta don Simone – di cui fanno parte circa 140 ragazzi di tutte le età: dai lupetti di 6-7 anni fino ai capi che hanno circa 20 anni. A fondarlo furono alcuni ragazzi del quartiere nel 1982: l’anno prossimo taglieremo il prestigioso traguardo dei 35 anni di vita e stiamo preparando alcune sorprese per festeggiarlo come si deve».
Il Mantova 10 è diventato un punto di riferimento per la comunità e le richieste di partecipazione sono talmente numerose che non è possibile accontentare tutti. «Abbiamo dovuto creare delle liste di attesa – continua – perché non abbiamo abbastanza capi e i gruppi diventerebbero troppo grandi e difficili da gestire. Da una parte spiace dover dire di no, dall’altra le continue richieste fanno piacere: vuol dire che stiamo lavorando bene».
Come accade in qualsiasi gruppo scout che si rispetti, la formazione cristiana è un aspetto chiave, un unico filo conduttore che lega insieme tutte le iniziative organizzate, in base alle diverse fasce di età. È anche per questo che la parrocchia ha fatto una scelta coraggiosa e per certi versi controcorrente: valorizzare i percorsi e le attività di catechesi proposte e permettere a chi partecipa di non dover frequentare il catechismo tradizionale. «C’è stata una profonda riflessione – racconta don Simone – e abbiamo deciso di andare in questa direzione, seguendo l’esempio di alcune realtà lombarde di cui ci hanno parlato. A livello diocesano non ci sono tante parrocchie che fanno lo stesso, ma noi ci crediamo molto perché pensiamo che il mondo scout abbia una forte componente formativa e educativa da valorizzare».
Oltre alle attività scout, la parrocchia di San Pio X offre molte altre possibilità ai ragazzi e adolescenti che vogliono incontrarsi e stare insieme, in un ambiente sicuro dove chiunque può sentirsi a proprio agio. Dai campi dell’oratorio dove fare attività sportiva agli incontri promossi dall’”Associazione per l’oratorio”: i giovani rappresentano l’anima della comunità, il cuore pulsante di una parrocchia che vuole dimostrare di essere ogni giorno più viva che mai.
«La formazione umana e cristiana dei nostri ragazzi è sempre stata un aspetto importante per la nostra parrocchia», sottolinea don Simone. «In questi anni ho collaborato con vari preti che hanno svolto servizio qui e ognuno di loro ha dato un impulso nuovo alla pastorale giovanile. Questo lavoro ha rinvigorito la presenza dei ragazzi in parrocchia, grazie a proposte più strutturate. L’auspicio per il futuro è continuare nella stessa direzione: capire una realtà che cambia velocemente per rispondere meglio alle esigenze dei nostri giovani».
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