Visto con i nostri occhi
I giovani, segno positivo di un cambiamento reale
Stefano Scutteri e Silvia Belnudo, responsabili di zona dell’Agesci, ci guidano alla scoperta del rapporto tra le nuove generazioni e la cultura della legalità
22/09/2016

Roberto Dalla Bella

Educare alla legalità è una delle sfide più importanti che la società attuale si trova ad affrontare. Troppo spesso infatti gli adolescenti sono bersagliati da esempi negativi e tenerli lontani da certe strade non è semplice. Per approfondire il tema ci siamo rivolti a chi quotidianamente è in contatto con l’universo giovanile: Stefano Scutteri e Silvia Belnudo, responsabili provinciali dell’Agesci e rappresentanti del mondo scout che coinvolge tanti nostri ragazzi.

Che percezione hanno i giovani di oggi della legalità?
Nella società moderna c’è la convinzione che seguire le regole sia da sciocchi. Perseguire la propria meta attraverso inganni sembra la strada più semplice. Tuttavia i ragazzi sono molto sensibili a queste tematiche e si indignano per le notizie negative che ogni giorno arrivano nelle nostre case. Sanno che seguire certi principi è sicuramente la strada più faticosa da imboccare, ma che alla lunga dà più soddisfazioni. Gli adolescenti, oggi più che mai, vogliono lasciare un segno positivo e portare un cambiamento reale nella società.

Quali sono i valori più importanti che mancano ai ragazzi per una vera cultura della legalità?
Forse quello che manca è la fermezza. La sensazione di essere delle mosche bianche a volte fa vacillare e i nostri giovani sono tentati di percorrere la strada più semplice seguendo l’esempio negativo degli adulti.

Il movimento scout cosa insegna da questo punto di vista?
Il nostro fondatore Baden Powell ci ha insegnato che bisogna lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato e i ragazzi si fanno portatori di questo messaggio. Sono consapevoli che non si può parlare di legalità senza giustizia sociale e viceversa. La proposta scout educa i ragazzi a essere buoni cittadini attraverso responsabilità, con una partecipazione attiva nella società.

L’Agesci di Mantova come affronta il tema della legalità?
Ci impegnamo per portare nel territorio dove operano i nostri gruppi scout una cultura di legalità. Facciamo parte di Libera, di Banca Etica e collaboriamo con molte iniziative proposte da altre realtà educative mantovane.

Come valutate l’impegno della Chiesa?
Per un giovane cristiano è importante che anche dalla Chiesa arrivi un messsaggio forte. In questo senso sono importanti le parole di Papa Francesco che ha più volte stimolato la classe dirigente ad essere la prima a dare l'esempio per educare i giovani al rispetto delle regole e del prossimo.

Cosa si dovrebbe fare per migliorare l’impegno in questo senso?
Si dovrebbe sostenere il Papa nella sua opera finalizzata a mettere chiarezza nella gestione economica della Chiesa, in modo da favorire la trasparenza. Inoltre è importante valorizzare sacerdoti come don Luigi Ciotti, che si spendono in prima persona. Persone come lui sanno arrivare al profondo dei ragazzi e lasciano un messaggio di speranza in un futuro basato sul rispetto degli altri e delle regole comuni.
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