Visto con i nostri occhi
Il «benvenuto» al nuovo parroco
Nel giorno della Madonna del Rosario, Bigarello e Castelbelforte hanno accolto Dall’Oglio. È intervenuto anche il vescovo: nell’omelia, il richiamo all’unione tra uomo e donna
15/10/2018
Il tema della relazione è stato al centro delle due celebrazioni tenutesi il 7 ottobre a Bigarello e Castelbelforte in occasione dell’ingresso di don Giorgio Dall’Oglio come nuovo parroco delle comunità.
La giornata è iniziata, al mattino, con la Messa a Bigarello, dove don Giorgio è stato accolto da numerosi fedeli: il sacerdote li ha ringraziati per la disponibilità e l’amore. Proprio l’amore era l’argomento del Vangelo domenicale (Marco 10,2-16), un brano che, oltre a offrire molti spunti di riflessione, ha assunto un significato singolare se inserito nel contesto dell’inizio del ministero pastorale del nuovo parroco. Nel testo si narra di Gesù che aveva discusso con i farisei, i quali affermavano che Mosè aveva dato la possibilità di ripudiare la propria moglie. Gesù però è consapevole che il disegno originario di Dio è diverso: egli ha creato una comunione perfetta.
L’uomo e la donna insieme costituiscono l’immagine di Dio. Per questo, secondo Gesù, la solitudine è anticipatrice della morte. Allora Dio dona all’uomo gli animali, ai quali, razionalmente, dà un nome. Tuttavia non basta che l’uomo sia razionale, ha bisogno anche di essere relazionale, per cui Dio crea la donna e la pone accanto all’uomo. Don Giorgio ha sviluppato questi temi in una chiesa, quella di Bigarello, gremita di fedeli, tra cui il sindaco Barbara Chilesi, i parenti del parroco e i collaboratori di Casa San Simone, realtà mantovana con cui da diversi anni ormai don Giorgio porta avanti un proficuo sodalizio.
Al termine della celebrazione, Pio Saggiorato, a nome della comunità di Bigarello, ha espresso a don Giorgio un sincero benvenuto nella nuova realtà, un augurio al quale il parroco ha risposto con un sentito ringraziamento. Il benvenuto a don Giorgio si è rinnovato nel pomeriggio a Castelbelforte, dove, alla presenza del sindaco Massimiliano Gazzani, la comunità ha incontrato il sacerdote sul sagrato della chiesa prima dell’inizio della Messa. Gazzani ha sottolineato la disponibilità alla collaborazione, che certamente sarà offerta dalla comunità di Castelbelforte e che non mancherà da parte dell’Amministrazione comunale. È seguita la processione d’ingresso con cui ha avuto inizio la celebrazione eucaristica, nella festa della Madonna del Rosario.
Come al mattino, anche nel pomeriggio la Parola di Dio invitava a riflettere sulla vita di coppia. I motivi di riflessione sono stati ripresi nell’omelia dal vescovo Marco Busca. Nel corso della celebrazione, un laico della comunità l’ha ringraziato per le premure di padre e pastore della Chiesa mantovana e per il dono del nuovo parroco, precisando inoltre che le associazioni, i catechisti e gli animatori sono pronti a collaborare con lui. La Messa è stata accompagnata dai canti della corale San Biagio. Insieme al vescovo e a don Giorgio hanno concelebrato monsignor Giancarlo Manzoli, don Gianni Grandi, vicario foraneo, e don Maurizio Luzzara, assistiti dal diacono Maurizio Nicolini.
Il vescovo Busca ha invitato a essere «una sola carne». Il cuore diventa duro – ha aggiunto – quando si pensa solo a se stessi e non ci si accorge dell’altro. Gesù toglie il cuore di pietra e lo sostituisce con un cuore di carne. Se la relazione con lui e con gli altri si ammala, il Signore sa guarire il nostro cuore: compito dell’uomo è di accogliere l’intervento guaritore di Dio.
L’ingresso del nuovo parroco si è trasformato nell’occasione per una riflessione più ampia sul concetto di relazione. Infatti, i fedeli hanno potuto assistere a un inconsueto “sposalizio” all’interno del quale don Giorgio, lo sposo, si è legato alle comunità cristiane di Bigarello e Castelbelforte. Al termine delle due celebrazioni, i parrocchiani hanno organizzato dei momenti di convivialità presso gli oratori, approfittandone per regalare al nuovo parroco un orologio, quasi per ringraziarlo anticipatamente per il tempo che saprà donare alla cura delle comunità cristiane. Insieme a don Giorgio i fedeli hanno accolto anche Don Pino Rubini, il quale metterà a disposizione il suo servizio così come monsignor Giancarlo Manzoli aveva affiancato don Alberto Ancellotti negli anni scorsi. A entrambi è stato tributato un sentito ringraziamento. Don Alberto fa il suo ingresso come nuovo parroco a Medole oggi, alle ore 16, durante la celebrazione eucaristica che vedrà la partecipazione del vicario generale don Libero Zilia.
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