Mantova cultura 2017
Il Conservatorio per Claudio Monteverdi
Laboratori barocchi sabato 10 giugno all’Auditorium e domenica 11 in Palazzo Ducale
09/06/2017
Dopo la masterclass in canto barocco che Emma Kirkby ha tenuto in Conservatorio lo scorso marzo, conclusa con il Concerto al Teatro Bibiena, proseguono il prossimo week end le iniziative organizzate quest'anno dal Conservatorio per le celebrazioni dell'anno monteverdiano nel 450esimo anniversario dalla nascita di Claudio Monteverdi (Cremona 9 maggio 1567 – Venezia 29 novembre 1643), la cui vita è indissolubilmente legata a Mantova.

Cremona, Mantova e Venezia unite nel nome di Claudio Monteverdi, grazie ad un progetto - il Laboratorio Teatrale Barocco - promosso e coordinato dall’Istituto Superiore di Studi Musicali ‘Claudio Monteverdi’ di Cremona, con la collaborazione del Conservatorio ‘Lucio Campiani’ di Mantova per la parte musicale e dell’Accademia di Belle Arti di Venezia per la parte relativa alle scene, ai costumi, alle luci. La produzione vede inoltre il supporto logistico del Teatro Ponchielli di Cremona Festival Monteverdi.

Un’iniziativa unica in Italia, che vede coinvolte tre istituzioni AFAM con la partecipazione di numerosi studenti e docenti per la realizzazione del Dittico di Claudio Monteverdi “Il Ballo delle Ingrate” ed “Il Combattimento di Tancredi et Clorinda” in forma scenica. La parte visiva è stata il frutto di una selezione di idee avvenuta tra numerose proposte degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e la parte musicale (ensemble e cantanti) è il risultato del lavoro svolto dai musicisti provenienti dai due conservatori di Cremona e Mantova coordinati dai docenti delle due istituzioni. In particolare per il Conservatorio di Mantova, la preparazione musicale si è svolta in laboratori di musica barocca sotto la direzione dei docenti Ilaria Geroldi, Roberto Perata e Saverio Martinelli. La direzione d’orchestra della produzione monteverdiana è affidata al M° Roberto Perata, clavicembalista, esperto musicista del repertorio barocco e la regia a Roberto Catalano, giovane regista emergente nel panorama della lirica.

Il progetto prevede di proporre il dittico in spazi non teatrali, recuperando le modalità della rappresentazione barocca, con gli allestimenti di spettacoli nei saloni e nei cortili privati. Per questo il debutto a Cremona è avvenuto a Palazzo Affaitati (8 e 9 giugno), a Mantova sarà a Palazzo Ducale (nella splendida Sala di Manto) alle ore 17.00 dell’11 giugno, a Venezia nel Cortile d’onore dell’Accademia di Belle Arti il 29 giugno alle ore 21.00. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria dei posti (0376224832 per Mantova ove è previsto il pagamento del titolo di ingresso al Museo, 0412413752 per Venezia).

Uno sforzo importante quello fatto dal Conservatorio di Cremona in collaborazione con il Conservatorio di Mantova e con l’Accademia di Belle Arti di Venezia ed il supporto del Teatro Ponchielli di Cremona per dimostrare che oggi più che mai, nel campo delle arti e della musica, l’unione fa la forza, a favore dei giovani che sono il futuro del nostro panorama artistico e culturale, da sostenere e promuovere.

La rappresentazione scenica del Dittico di Monteverdi rappresenta l'occasione per mostrare al pubblico il percorso di musica barocca che il Conservatorio di Musica di Mantova ha iniziato quest'anno e che ha visto anche la nascita nel nostro Conservatorio del Gruppo Madrigalistico del Conservatorio.

In occasione della chiusura dell'International Conference “The Making of a Genius: Claudio Monteverdi from Cremona to Mantua” (Cremona, Palazzo Raimondi 7-8 Giugno; Mantova, Teatro Bibiena 9 Giugno e Conservatorio Campiani 10 giugno) organizzato dal Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia con sede a Cremona, in collaborazione con l’Accademia Nazionale Virgiliana e il Conservatorio “L. Campiani” di Mantova, sarà proprio il Gruppo Madrigalistico del Conservatorio ad esibirsi in concerto sabato 10 giugno presso l'Auditorium Girolamo Cavazzoni del Conservatorio, sotto la direzione del M° Roberto Perata (ingresso libero fino ad esaurimento posti).

Programma del concerto
M. A. Ingegneri (1547-1592) Dal III libro dei Madrigali (1582) Aria di Canzon francese per sonar del primo tono. Mentre tu canti, io canto teco e moro
C. Monteverdi (1567-1643) Dal I libro del Madrigali (1587) Ardo sì, ma non t’amo, a 5 v.
Dal II libro dei Madrigali (1590) Ecco mormorar l’onde, a 5 v.
G. G. Gastoldi (1550-1622) Dai balletti a 3 v. (pubblicati postumi nel 1631) Il ballerino, a 3 v.
C. Monteverdi (1567-1643) Dal III libro dei Madrigali (1592) O primavera, gioventù dell’anno, a 5 v. (trascrizione per quintetto d’archi)
G. de Wert (1535-1596) Dall’XI libro dei Madrigali (1594) Cruda amarilli (trascrizione per quintetto d’archi)
B. Pallavicino (1551-1601) Dal VI libro dei Madrigali (1600) Cruda amarilli, a 5 v.
C. Monteverdi (1567-1643) Dal IV libro dei Madrigali (1603) Quel augellin che canta, a 5 v. Dal V libro dei Madrigali (1605) O mirtillo, mirtill’anima mia, a 5 v. e bc
M. da Gagliano (1582-1643) Da La Dafne (1608) aria con coro Vanne pur lieto, o figlio
C. Monteverdi (1567-1643) Dal VI libro dei Madrigali (1614)Dal Lamento d’Arianna: Lasciatemi morire, a 4 v. e bc Dal VII libro dei Madrigali (1619) Sinfonia. Interrotte speranze, a due tenori e bc. Dall’VIII libro dei madrigali (1638) Sinfonia. Ardo, avvampo, mi struggo, a 8 v., 2 violini e bc

Roberto Perata, direzione e concertazione
Ilaria Geroldi, preparazione cantanti
Liana Mosca, Serena Martini, violino
Elena Bellini, viola
Antonio Papetti, Chiara Biondani, violoncello
Paola Ventrella, tiorba
Ilaria Geroldi, Bomin Song, Monica Bertolini, Cecilia Bellintani, soprano
Viktoriia Tkachuk, Yu Chi Wang, alto
Michele Gaddi, Chiyuan Wang, Zhian Jin, tenore
Giacomo Pieracci, basso



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