Mantova cultura 2017
Il Conservatorio per la Giornata della Memoria
Dalle radici al cuore della Shoah
15/01/2018
Il Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” in collaborazione con il Liceo Musicale e Coreutico “Isabella d’Este” è lieto di presentare il programma intitolato “Il Conservatorio per il Giorno della Memoria 2018”, rassegna di eventi e spettacoli intesi a commemorare le vittime dell’Olocausto e delle leggi razziali. L’edizione di quest’anno è dedicata alla memoria del prof. Sergio Cordibella e del M° Enzo Dara, che all’educazione artistica ed alla crescita civile delle nuove generazioni hanno dedicato tutta la loro intelligenza e passione.

Il tema della rassegna di quest’anno è “Dalle radici al cuore della Shoah” e propone un percorso di conoscenza e di riflessione sullo sviluppo dell’antisemitismo fino all’epilogo della Soluzione finale del problema ebraico. È doveroso - hanno commentato la Presidente del Conservatorio Francesca Zaltieri e il Direttore Salvatore Spano – il tributo della memoria e del compianto da parte della comunità mantovana, uniti alla ricerca, all’approfondimento, alla riflessione volti alla conoscenza storica, alla lettura della contemporaneità e alla proiezione nei tempi venturi, non facili. Pertanto non solo commemorazione, ma anche progetto di futuro informano tutte le iniziative che prenderanno il via il 17 gennaio con la partecipazione protagonistica dei nostri studenti ad eventi che costituiranno un vero e proprio percorso di consapevolezza e di celebrazione comunitaria. [...] La musica è canale privilegiato di espressione, comunicazione e conoscenza; è arte capace di conciliare la bellezza con l’ineludibile memoria del dolore e del lutto, pertanto il Conservatorio “Lucio Campiani” sente fortemente questa responsabilità culturale e ne fa una missione prioritaria nel contesto della propria produzione artistica. Il ruolo della testimonianza è fondamentale in questo percorso di crescita e si sostanzia di persone, di luoghi e di espressioni musicali ed artistiche.

L’apertura del 17 gennaio vede protagonisti il coro del Liceo musicale “Isabella d’Este”, il coro “Voci in Festa”, il coro “Giovani In Gamma” che, per una sempre nuova platea di studenti delle scuole secondarie di secondo grado, riproporranno il Percorso attraverso i luoghi della Memoria mantovana ideato lo scorso anno proprio con l’intento di trasformare il Percorso stesso in una tradizione che permetta ogni anno alle nuove generazioni di conoscere e riflettere su quanto accaduto. Partendo dal binario 1 della Stazione ferroviaria, fermandosi in Santa Maria della Vittoria ed in Sinagoga, i ragazzi approderanno quest’anno al Memoriale della Shoah mantovana allestito all’Istituto “Carlo d’Arco”. Inauguratosi due anni fa grazie al lavoro di ricerca di docenti e studenti attorno a quanto accaduto nell’ex Istituto Magistrale “Isabella d’Este Gonzaga” ai tempi delle leggi razziali del 1938 che imposero l’allontanamento dalla scuola degli insegnanti e degli alunni ebrei, il Memoriale rappresenta un progetto didattico in continuo divenire. Arricchitosi delle testimonianze video degli ultimi testimoni mantovani della deportazione, andrà a svilupparsi raccogliendo le voci ed i vissuti delle generazioni a seguire, i cosiddetti “Figli della Shoah”, rimanendo un centro di studio aperto sul tema della memoria storica e delle discriminazioni.

Il cammino dei ragazzi nel percorso è accompagnato dalle letture delle testimonianze con Francesca Campogalliani e gli attori della sua compagnia e dai canti tratti dalla tradizione sinti, rom, ebraica (religiosa e popolare) e costituisce il nucleo di una ricerca musicale che si sviluppa di anno in anno per partire dalla tradizione fino ad arrivare ai compositori contemporanei. Il progetto del percorso vuole creare una rete sempre più vasta che metta in relazione le diverse realtà corali giovanili di Mantova e provincia e permettere una sempre più stretta collaborazione tra i diversi Istituti di istruzione superiore su temi di forte impegno etico e civile quali la Memoria.

Giovedì 18 gennaio il tema fondamentale della conferenza tenuta dal Prof. Marcello Flores, rivolta alla mattina agli studenti (presso il Liceo “Isabella d'Este”) e alle 18.00 alla cittadinanza (presso l'Auditorium Monteverdi del Conservatorio), sarà l’analisi del percorso storico dell’antisemitismo. Nel corso dei secoli l’antisemitismo si manifesta, sempre tragicamente, con articolazioni diverse: verranno analizzati gli eventi e le dottrine che dalla fine dell’800 alimentarono e contribuirono a definire la politica razziale di Adolf Hitler fino all’epilogo tragico della Shoah. La Endlosung der Judenfrage (la “Soluzione finale del problema ebraico”) costituisce, infatti, l’esito ultimo di un lungo processo storico e culturale; la conferenza del Prof. Flores analizzerà in particolare l’ondata antisemita che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, fornirà una significativa base ideologica per la politica razziale (e razzista) del Terzo Reich. Al termine della conferenza pomeridiana si ascolteranno due composizioni di Viktor Ullmann, la Sonata numero 7 per pianoforte ed un’aria tratta dall’opera “Der Kaiser von Atlantis”, entrambe composte nel campo di Terezin.

Ricollegandosi al discorso aperto negli ultimi anni nella Rassegna sulla produzione artistico musicale straordinaria nata nel campo di concentramento di Terezin-heresienstadt, il Conservatorio allestisce in versione originale tedesca l’opera di Viktor Ullmann “Der Kaiser von Atlantis”; dopo l’anteprima del 27 gennaio per le scuole, il 28 gennaio al Teatro Bibiena avrà luogo la rappresentazione aperta alla cittadinanza. Si tratta di un evento unico che rappresenta un grande impegno per il Conservatorio stesso che, dopo le opere del Novecento proposte in forma concertante, ed il Laboratorio Lirico del 1700 del Maestro Enzo Dara, torna a riproporre una produzione d’opera, diretta da Carla Delfrate, al cui impegno appassionato si deve il merito di tale proposta, che coinvolge un’orchestra di giovani allievi del Conservatorio, affiancati da Docenti dello stesso Conservatorio e del Liceo musicale “Isabella d’Este”. Nel cast vocale tre cantanti, Andrea Porta, Cecilia Rizzetto, Anna Ussardi, queste ultime già allieve del Conservatorio, che hanno avuto modo di lavorare e di debuttare sulle scene del Bibiena grazie al maestro Dara, che con passione e dedizione li ha guidati negli anni del Laboratorio, permettendo poi loro di intraprendere la via del professionismo.

Ullmann consegnò il manoscritto dell'opera “Der Kaiser von Atlantis”, insieme a tutte le sue partiture ed agli scritti critici, agli amici Emil Utitz e Gunther Adler prima di salire sul treno che lo avrebbe portato dal campo di concentramento di Terezin-heresienstadt ad Auschwitz- Birkenau dove mori il 18 ottobre del 1944. L'autore con la sua musica si ricollega volutamente alla grande tradizione mitteleuropea (Bach, Brahms, Mahler, Berg, Schoenberg, Dvořak, Suk) rivendicando il legame con la stessa dei musicisti ebrei, che in quella si erano formati e di cui si sentivano a pieno titolo eredi, e citando più volte la “musica degenerata”, proibita dai nazisti, fa dell’opera un manifesto di resistenza artistica ed etica. Mai rappresentata a Terezin per il contenuto considerato eversivo, data la sua carica allusiva e satirica nei confronti del regime nazista, venne ricostruita dai manoscritti originali e presentata per la prima volta nel 1975 ad Amsterdam, grazie all’arrangiamento di Kerry Woodward che la diresse. Da allora ha conosciuto una crescente fortuna ed è stata allestita decine di volte in tutto il mondo. In Italia si ricordano gli allestimenti del Festival di Spoleto, del Maggio Fiorentino, e le recite alla Risiera di San Sabba a Trieste ed al Rosetum di Milano. L’opera “Der Kaiser von Atlantis” di Viktor Ullmann verrà rappresentata a Mantova per la prima volta.

Per informazioni:
Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” di Mantova
0376.368362 - comunicazione@conservatoriomantova.com
www.conservatoriomantova.com

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