Visto con i nostri occhi
Il coraggio di abitare la città #costruttoridiponti
L’attività è organizzata in collaborazione con il gruppo scout Agesci Mantova 7 e patrocinata dal Comune di Mantova
11/05/2016

La bella avventura che viviamo nello scautismo è una strada verso la felicità, quella vera che nasce dal rendere felice gli altri, come ha detto Baden Powell, il nostro fondatore, e il modo più bello per viverla è poterlo fare attraverso l’educazione.
Il servizio educativo è quindi il modo con cui viviamo il nostro essere cittadini di questo tempo, è un atto politico e generativo di nuova cittadinanza perché a servizio dei bambini e dei giovani che accompagniamo, fin da piccoli, attraverso il gioco, sulla pista, nell’avventura per dare forma ai propri sogni, e infine sulla strada per maturare la responsabilità di una scelta definitiva di servizio.
Oggi lo scout, l’uomo dei boschi, il cercatore di tracce di futuro, è chiamato a vivere le città dove si trovano quelle frontiere che diventano soglie di incontro e porte che devono aprirsi.
Il nostro agire non è privato, si fonda sulla scelta profonda di vivere un noi in cui ciascuno è chiamato a essere protagonista, ma capace di costruire la comunità. Per questo il nostro agire chiede che ci sia una comunità che insieme si assuma questa responsabilità.
Abbiamo invitato i genitori, le famiglie, le istituzioni civili, che rappresentano tutti i cittadini di Mantova, il Vescovo e i nostri sacerdoti. Lo abbiamo fatto perché a questa comunità noi ci rivolgiamo come nostra casa, offrendo le nostre mani, i nostri piedi, la nostra intelligenza e la nostra passione, per rendere più bella di come l’abbiamo trovata la nostra città, per costruire ponti di umanità, per vivere con coraggio la scelta di abitare questo tempo e trovare qui le tracce che ci permettano di andare diritti al futuro. Le nostre sono state e sono ancora strade di coraggio, da cento anni. Di vita dello scautismo cattolico ad ora, nella costante ricerca di rendere ragione del buon annuncio di cui siamo portatori. Quello dell’amore, della giustizia, della misericordia.
Viviamo un tempo di divisioni, di chiusura di frontiere, di muri che si ergono, di uomini e donne, giovani come noi, che vivono l’esperienza dell’emigrazione e della ricerca di pace e di futuro.
Insieme a tutti gli scouts dell’agesci noi affermiamo che l’Europa che vogliamo essere è città fatta di ponti costruiti, i confini da muri devono farsi ponti, soglie di incontro e porte che sia aprono, non fili spinati o barriere che si ergono. Oggi questo appello diventa il nostro, come Papa Francesco ci ha chiesto di fare “voi fate ponti per favore, col dialogo fate ponti”.
Lo facciamo partendo da qui, dalle nostre relazioni quotidiane, dalle vie della nostra città, dalle persone con cui condividiamo questa responsabilità. Qui a Mantova, oggi, vogliamo gridare il nostro coraggio di essere #costruttoridiponti.
Abbiamo coinvolto tutti in questo gioco e in questo servizio anche i più piccoli, e ricordiamo che quest’anno si celebrano anche i 100 anni del lupettismo.
Lo scautismo è un gioco che libera il protagonismo dei giovani in modo autentico. A questi cittadini piccoli abbiamo la responsabilità di riconoscere piena cittadinanza nella nostra vita, di accompagnarli in questa bella avventura, perché sappiamo che possono contribuire alla vita della nostra comunità. Al loro coraggio, al loro sogno di futuro, alla loro capacità di intuire la direzione della nostra storia offriamo come adulti il nostro tempo e il nostro servizio, perché loro ce lo hanno chiesto; per questo noi ci siamo e chiediamo a tutta la nostra comunità di esserci con noi
Desideriamo rivolgerci ai più piccoli - i cittadini del domani - perché sappiamo che seminando si raccoglie e perché desideriamo liberare un nuovo futuro.
Ci rivolgiamo ai giovani perché insieme, partecipando più attivamente alla vita pubblica, possano costruire un fronte di cambiamento per un nuovo futuro.
Ci rivolgiamo agli adulti per dire loro di avere speranza e fiducia in noi e per chiedere loro di essere testimoni credibili. (Dalla Carta del Coraggio)
Ritrovo (dopo un gioco svolto per le vie di Mantova) ore 11:00 davanti al castello di San Giorgio. Interverrà anche il Sindaco di Mantova. A seguire alle 12 sarà celebrata una messa in Duomo. Il Vescovo dovrebbe venire a porgere i suoi saluti. Al termine della celebrazione ci sarà un intervento di Alberto Fantuzzo, già presidente del Comitato Nazionale dell’Agesci.
L’attività è organizzata in collaborazione con il gruppo scout Agesci Mantova 7 e patrocinata dal Comune di Mantova.
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