Visto con i nostri occhi
Il Covid-19 spinge ai margini, Caritas offre aiuto
Nasce il fondo «Sant’Anselmo» per sostenere chi è in difficoltà a causa della crisi. A disposizione 420mila euro: il contributo varia in base ai componenti della famiglia. Tra i destinatari anche aziende
15/06/2020
Caritas diocesana e associazioni fanno rete per sostenere le persone in difficoltà a causa del coronavirus. La collaborazione è partita ufficialmente martedì scorso con il lancio del fondo “Sant’Anselmo”, presentato in Seminario. L’iniziativa nasce da un contributo messo a disposizione delle diocesi dalla Conferenza episcopale italiana, attraverso risorse dell’8xmille. A Mantova sono stati destinati 826mila euro, 420mila dei quali confluiti in un fondo di solidarietà. «Il fondo “Sant’Anselmo” è rivolto a tutte le persone la cui difficoltà è sorta a causa del Covid–19 – ha affermato la direttrice della Caritas di Mantova, Silvia Canuti –. Penso a chi è senza lavoro, ai proprietari di piccole imprese che hanno dovuto ridurre o sospendere l’attività, persone che ora faticano a pagare l’affitto e rischiano lo sfratto, chi non riesce a pagare le spese dei figli che studiano all’Università. Sono purtroppo situazioni comuni. Giusto pochi giorni fa sei famiglie del centro città, composte da una trentina di persone, hanno chiesto sostegno perché da marzo non hanno ancora ricevuto la cassa integrazione».
Grazie a questo progetto verranno distribuiti aiuti economici a fondo perduto, a seconda del numero di persone che compongono il nucleo familiare. Si va da un minimo di 400 euro per i singoli ai 700 euro per le famiglie con due componenti, fino ai 1.000 euro per i nuclei più numerosi. Le cifre indicano contributi mensili che possono essere rinnovati per un massimo di tre mesi. Anche le piccole aziende potranno chiedere un sostegno, che sarà valutato in base alla situazione specifica. Per aderire al progetto bisogna compilare un modulo apposito con varie informazioni che riguardano la composizione del nucleo familiare, la situazione economica e lavorativa, le difficoltà emerse a causa dell’emergenza sanitaria.
Il modulo può essere compilato presso una delle associazioni mantovane che collaborano con la Caritas a questo progetto: Acli, Cisl “Asse del Po”, Coldiretti, Confartigianato, Confcooperative, Movimento cristiano dei lavoratori e Unione cristiana imprenditori e dirigenti. Le richieste poi saranno mandate alla Caritas che organizzerà un colloquio conoscitivo con le persone che hanno chiesto aiuto per verificarne i requisiti. In seguito, verrà assegnato il contributo economico. «Il fondo “Sant’Anselmo” non si sostituisce alle misure messe in atto dal governo – ha precisato Canuti –: i servizi sociali continueranno a fare la loro parte. Questa iniziativa va a integrare l’efficacia di tali strumenti per rispondere meglio alle esigenze delle persone». Le risorse a disposizione saranno distribuite entro il 31 dicembre 2020. L’auspicio è che il fondo possa essere integrato con ulteriori contributi da parte di fondazioni, istituti bancari o singoli privati. Chi vuole può fare una donazione attraverso un conto intestato alla diocesi di Mantova: l’Iban è IT 64 K 05034 11501 000000012854 e occorre indicare la causale “Fondo Sant’Anselmo”.
Alla presentazione del fondo “Sant’Anselmo” hanno partecipato anche i referenti di alcune realtà coinvolte insieme a Caritas. La loro testimonianza è stata utile per capire la situazione delicata in cui si trovano tanti mantovani a causa della pandemia. «Dal 23 febbraio molte cooperative sociali sono ferme – ha detto Emanuele Gollini, direttore di Confcooperative –. Sono realtà impegnate soprattutto nei servizi educativi, come scuola o assistenza alla persona, o di supporto, come mense e trasporti. Gli operatori attualmente senza occupazione sono circa 1.400». Dino Perboni, segretario Cisl “Asse del Po”, ha invece sottolineato le ore di cassa integrazione chieste per i lavoratori mantovani: ben 8 milioni tra marzo e maggio. «La crisi ha colpito tutti i settori in modo trasversale e grazie a Caritas possiamo lanciare un messaggio duplice: economico e sociale. C’è bisogno di costruire il futuro e questa rete di solidarietà può aiutare a farlo con fiducia».
Un’altra voce è stata quella di Enrica Perini, vicepresidente Acli. Anche questa realtà ha notato un aumento delle persone fragili: in poche settimane, infatti, le famiglie che si recano all’emporio solidale di Mantova per avere aiuto alimentare sono diventate una cinquantina. «Il numero è in crescita – ha detto Perini – e fa capire le reali necessità delle famiglie, nonostante il pudore iniziale che talvolta impedisce di chiedere aiuto». Delle risorse arrivate dalla Cei, i circa 400mila euro rimanenti verranno distribuiti dalla diocesi di Mantova alle parrocchie, come sostegno economico per far fronte a spese correnti, quali mutui e restauri. Ad affermarlo è stato l'economo della diocesi di Mantova, Giovanni Rodelli, durante l'incontro in cui è stato presentato il fondo "Sant'Anselmo".
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