Mantova cultura 2017
Il genocidio armeno: per non dimenticare
La rassegna, in collaborazione tra Conservatorio e Liceo Arco-Este, invita a prendere coscienza degli stermini di massa del Novecento. In gennaio, la Giornata della Memoria commemora la Shoah
11/10/2016
In occasione del centesimo anniversario del genocidio della popolazione armena perpetrato dall’Impero ottomano tra il 1915 e il 1916, l’Istituto Superiore “Carlo d’Arco e Isabella d’Este” e il Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” in collaborazione con Mignon Cinema D’Essai, organizzano dal 12 al 14 ottobre una rassegna di proposte rivolte agli studenti e alla cittadinanza, intese a commemorare e a comprendere quei tragici eventi.

L'iniziativa si colloca nel contesto di una riflessione che da diversi anni il Liceo e il Conservatorio promuovono sul tema della Shoah e più ampiamente sui genocidi del Novecento; quello armeno può di fatto essere considerato il primo dell'età contemporanea, che anticipa per alcuni versi la Shoah.

La rassegna “Il genocidio degli armeni. Storia, narrazione e musica sul Metz Yeghèrn” si svolge a Mantova nei giorni 12-13-14 ottobre 2016 e prevede due conferenze-concerto e un ciclo di film. Le conferenze, che si tengono mercoledì 12 ottobre alle ore 11 presso l’Aula Magna “Isabella d’Este” e alle ore 18 presso l’Auditorium “Claudio Monteverdi” del Conservatorio, propongono uno sguardo sullo sterminio degli armeni, all’incrocio tra storia e narrazione: vedono infatti la partecipazione della scrittrice di origini armene Antonia Arslan che dialoga con lo storico Marcello Flores.

Antonia Arslan, nella sua trilogia “La masseria delle allodole”, “La strada per Smirne” e “Il rumore delle perle di legno” intreccia ricordi di famiglia e storia del Metz Yeghèrn. Marcello Flores, nel saggio “Il genocidio degli armeni”, ripartendo dalla storia ottocentesca dell'Impero ottomano e dei rapporti tra turchi, armeni e curdi, ricostruisce le radici storiche degli eventi del 1915. Al termine di entrambe le conferenze vengono eseguite musiche della tradizione armena di Padre Komitas, religioso, musicista e compositore, insigne etnomusicologo autore della più grande raccolta di musiche popolari e religiose della tradizione armena; salvatosi dallo sterminio morì pazzo a Parigi dopo aver visto impotente gli orrori dell’uccisione del suo popolo e distrutta buona parte del suo lavoro etnomusicologico.

Protagonista la mattina nell’Aula Magna, il coro “Isabella d'Este” del Liceo Musicale diretto da Romano Adami che esegue canti popolari armeni; il pomeriggio nell’Auditorium “Claudio Monteverdi” il soprano Elena Guerreschi e il flautista Daniele Braghini, accompagnati al pianoforte da Luca Colombarolli eseguono liriche per canto e pianoforte e una sonata per flauto e pianoforte.

Lo stesso 12 ottobre alle ore 21 presso il cinema Mignon prende avvio un ciclo di proiezioni cinematografiche a cura del Prof. Agostino Cenzato; sono previsti brevi interventi all'inizio di ogni film. Mercoledì sera sono di nuovo Flores e Arslan a introdurre la proiezione de “La masseria delle allodole” dei fratelli Taviani, tratto dall’omonimo romanzo della stessa Arslan; giovedì 13 ottobre è la volta di “Ararat-Il monte dell’Arca” di Atom Egoyan, spiegato da Andrea Ranzato; venerdì 14 “Il Padre” di Fatih Akin, descritto da Milena Bernardelli.

Questo, costituisce una sorta di preludio alle celebrazioni della Settimana della Memoria 2017, per la quale il Liceo e il Conservatorio - in collaborazione con la Comunità Ebraica mantovana, l'Istituto Mantovano di Storia Contemporanea, Sucardrom e la Fondazione Franchetti - hanno ideato e organizzato un programma di conferenze, rappresentazioni teatrali e concerti che si svolgerà dal 19 al 29 gennaio. Gli eventi più significativi del programma di gennaio saranno: una conferenza di Bruno Maida sul rapporto tra Memoria e nuove generazioni; un percorso attraverso le strade del ghetto di Mantova, fatto di memoria dei deportati, di musiche dei campi e di canti dei ghetti di tutta Europa, protagonisti i cori di ragazzi di città e provincia; il monologo Through Roses di Marc Neikrug, regia e drammaturgia Giovanna Maresta e Chiara Olivieri.

Entrambe le iniziative sono dedicate alla memoria del Prof. Sergio Cordibella, che di questo progetto è stato, insieme alla dirigente scolastica del Liceo Maria Rosa Cremonesi, appassionato fautore.



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