Visto con i nostri occhi
Il Mantova 4 riparte, voce attiva sul territorio
Gli scout della parrocchia hanno ricordato il cinquantesimo anniversario con un weekend di iniziative aperte a tutta la comunità. Cuore della festa il campo allestito al centro sportivo
18/09/2017
La comunità di Cerese di Borgo Virgilio ha celebrato il cinquantesimo anniversario del gruppo scout “Mantova 4”, espressione della parrocchia locale e diventato nel tempo una realtà vivace del territorio, grazie ai buoni rapporti con istituzioni e associazioni.
Per tre giorni, dall’1 al 3 settembre, l’area della Polisportiva Borgo Virgilio è diventata la sede di un vero e proprio campo scout, il centro di un piccolo villaggio costruito per far conoscere alla popolazione questa filosofia di vita fatta di collaborazione, semplicità e condivisione.
Tende, strutture e sopraelevate, realizzate dai ragazzi insieme a responsabili e educatori, hanno portato i visitatori a immergersi in un’atmosfera completamente diversa dalla vita tradizionale e, per certi versi, controcorrente. È questo il fascino dello scoutismo e la forza di una proposta consolidata da tempo, che riesce sempre ad adattarsi ai cambiamenti della società e delle generazioni.
Non solo festa e divertimenti, il weekend è stato suddiviso in varie iniziative per creare occasioni di confronto e riflessione aperte a tutta la comunità. Il primo momento è stato il venerdì, con il racconto dell’esperienza vissuta dai giovani del Clan quest’estate a Cittareale (Rieti), una delle località colpite dal terremoto dell’agosto 2016.
Ragazzi di età compresa tra 18 e 20 anni hanno offerto il proprio servizio come volontari a sostegno degli abitanti, ai quali hanno cercato di portare affetto e vicinanza. Loro stessi ne hanno tratto insegnamenti di vita che non dimenticheranno: il valore della solidarietà, la forza di reagire alle tragedie, la capacità di pensare a un futuro positivo. All’incontro ha partecipato, in collegamento via Skype, il sindaco del paese laziale Francesco Nelli. Nelle sue parole c’era tutta la riconoscenza verso i giovani mantovani che hanno aiutato la popolazione locale con entusiasmo e spontaneità.
I festeggiamenti sono entrati nel vivo il secondo giorno, sabato 2, dedicato a una serie di attività scout e giochi sportivi che ha coinvolto numerosi ragazzi e terminata con una cena comunitaria. A chiudere la giornata uno dei simboli della realtà scout: il classico “Fuoco di gioia” accompagnato da canti e giochi che ha unito le generazioni del passato con i ragazzi di oggi. Momenti semplici eppure piacevoli che hanno trasmesso a tutti, giovani e adulti, serenità e allegria, portando alla mente di ciascuno tanti ricordi legati alla propria adolescenza.
Il lungo cammino del gruppo “Mantova 4” è segnato anche dalle relazioni positive nate in passato con associazioni e istituzioni locali. Il rapporto continua anche oggi: lo dimostra la posa simbolica della prima pianta nell’area verde di via Torelli, che il Comune ha affidato proprio agli scout per la riqualificazione. L’obiettivo del progetto, che si svilupperà in concreto nei prossimi mesi, è creare spazi di aggregazione dove le persone possano incontrarsi e stare insieme.
A chiudere i tre giorni di celebrazioni, la Messa concelebrata da don Paolo Gibelli, parroco uscente di Cerese, e don Claudio Giacobbi, suo successore nominato dal vescovo. Con loro tanti preti che hanno accompagnato il cammino del gruppo scout: don Nando Tagliavini, don Eugenio Ferrari, don Andrea Marchini e don Mirko Frignani. Conclusa la festa, i ragazzi del “Mantova 4” sono pronti a rimettersi in cammino, per continuare a essere una testimonianza viva della parrocchia e parte attiva di tutto il territorio.
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