Mantova cultura 2017
Il Novecento musicale di Claude Debussy
I “Mercoledì del Conservatorio” propongono un viaggio nell’impressionismo con “Les Chancons de Bilitis”
25/04/2016
I “Mercoledì del Conservatorio” e la loro curatrice Albertina Dalla Chiara invitano a intraprendere il “Viaggio nell’impressionismo: les Chancons de Bilitis di Claude Debussy”. L’incontro segna un ritorno al Novecento, nel nome di uno dei maggiori compositori del XX secolo. L’esecuzione è proposta della docente di arpa del Conservatorio “Lucio Campiani” Donata Cadoppi, con allievi ed ex allievi, in collaborazione con il Liceo Artistico “Giulio Romano” e la Scuola di Danza di Mantova.

Les Chansons de Bilitis sono musiche di scena che trovano ispirazione nei poemi pubblicati nel 1894 da Pierre Louÿs. Nel 1898 Debussy musicò dapprima tre poesie per canto e pianoforte (La flûte de Pan, La Chevelure e Le Tombeau des Naïades) poi, nel 1900, altre dodici poesie (Chant pastoral, Les comparaisons, Les contes, Chanson, La partie d'osselets, 'Bilitis, Le tombeau sans nom, Les courtisanes égyptienne, L'eau pure de bassin, La danseuse aux crotales, Le souvenir de Mnasidika e La pluie au matin) per l’organico da camera: due flauti, due arpe e celesta, con una voce recitante e in questa versione vengono ora proposte. Musica, parola, colori e danza si intrecciano in un affresco di suggestioni che caratterizza la composizione, affascinante e seducente.

L'opera di Louÿs è essenzialmente un inno all’amore, che l’autore (poi smentito) millantò essere la traduzione di un poema greco del VI sec. A.C. È suddivisa in tre parti: la prima, bucolica, si riferisce all’infanzia della poetessa e cortigiana Bilitis nella nativa Panfilia; la seconda, elegiaca, è incentrata sul soggiorno a Mitilene; la terza, epigrammatica, è ambientata a Cipro. La versione musicata, segnò di fatto il fallimento del tentativo di collaborazione tra lo scrittore e Debussy che, pur sensibile a sperimentare nuovi linguaggi artistici, non fu mai pienamente contento del lirismo dei versi.

La Conferenza-concerto, mercoledì 27 aprile ore 17.45 all’Auditorium” Monteverdi” in Via Conciliazione, è tenuta da Paolo Ceriani e Roberto Martinelli ed è dedicata a Fausto Pedretti. Interpreti: Alice Ronzani, voce recitante, Gaia Bergamaschi e Enrico Diazzi, flauto traverso, Chiara Mazzoni e Donata Cadoppi, arpa; Daniela Ferrari, celesta. La coreografia è di Erika Montagnoli e la scenografia di Vincenzo Paonessa. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info: Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” di Mantova Tel. 0376.324636



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