Visto con i nostri occhi
Il presidente nazionale di Azione Cattolica Matteo Truffelli a Mantova
Martedì 20 settembre presso la Casa delle Associazioni di via Defendi Semeghini
16/09/2016
Martedì 20 settembre presso la Casa delle Associazioni di via Defendi Semeghini, l’Azione Cattolica di Mantova festeggia l’avvio del nuovo anno associativo. Tale evento è caratterizzato da una luce particolare: si darà inizio all’ultimo anno del percorso iniziato nel 2014 e caratterizzato da tre atteggiamenti, rappresentati da altrettanti verbi, che sono stati consegnati agli associati da Papa Francesco il 3 maggio 2014 durante l’udienza all’Azione Cattolica Italiana: «rimanere con Gesù», «andare per le strade», «gioire ed esultare sempre nel Signore».
I tre verbi non ritraggono una sequenza di tre passaggi distinti ma raffigurano tre chiamate a cui rispondere simultaneamente, esortando gli associati a maturare quegli atteggiamenti propri dei «discepoli-missionari», richiamati anche nella Evangelii Gaudium.
Si viene quindi a porre in essere un contesto di rilettura e verifica di quanto fatto negli ultimi anni che non può prescindere da riflessioni connesse anche in rapporto alle esigenze del territorio e al percorso intrapreso dalla nostra diocesi, con l’affermarsi del modello per Unità Pastorali e il cammino promosso con l’esperienza sinodale; e se è vero che tra gli elementi caratterizzanti dell’identità associativa vi è un servizio alla Chiesa caratterizzato da corresponsabilità vivace e quindi inevitabilmente inquieta, l’AC mantovana è felice di accogliere l’invito a coltivare questa inquietudine direttamente dalle mani del presidente nazionale Matteo Truffelli, chiamato a portare la propria testimonianza e ad accompagnare i presenti nella riflessione successiva.
Docente di Storia delle dottrine Politiche presso l’università di Parma e acuto interprete dell’evoluzione del pensiero politico elaborato nell’ambito della cultura cattolica novecentesca, Matteo si è sempre fatto promotore di un laicato associato che sia in grado di contribuire attivamente all’operato della Chiesa, laicato posto con essa in un cammino sinodale e in grado di mettersi in discussione, forte della capacità di ascoltare e interpretare le cose del mondo. «Credo che questo sia un tempo particolarmente indicato per i “credenti inquieti” perché la cultura e il contesto sociale pongono tante sfide alla nostra fede, una fede che vuole essere incarnata». I credenti inquieti sono quindi coloro che si pongono nella condizione di vivere una fede che non prescinde dalla loro vita e dal contesto culturale, ma che si rivolge all’oggi con profonda consapevolezza, esenti da atteggiamenti sonnolenti o anestetici, ma che anzi si fanno interpreti del loro quotidiano con spirito scosso e mai appagato. Secondo la visione di Truffelli, al centro dell’impegno di Azione Cattolica viene posta la vita concreta delle persone, in completa sintonia con l’invito di Papa Francesco a cercare l’incontro e l’ascolto delle persone, uomini e donne portatori di una vita che deve essere prima accolta e poi accompagnata. Come pietra angolare dell’atteggiamento da coltivare viene quindi posta la capacità di calarsi pienamente nella realtà, avendo cura di essa così com’è, accogliendone bellezze e gioie, ma anche ferite, difficoltà e dubbi.
Sotto questa luce l’impegno che l’associazione si dà per il nuovo anno è quindi chiaro e duplice: aiutare le parrocchie a realizzare il sogno di Chiesa “in uscita” che è tracciato da Papa Francesco nella Evangelii Gaudium, in un percorso sicuramente complesso ma appassionato che vede nell’anniversario dei 150 anni dell’Azione Cattolica Italiana non solo l’occasione di celebrare la propria storia ma luogo in cui ci si possa riscoprire protagonisti di questa missione e non semplicemente eredi di quanto è stato; e nuovamente anche l’impegno di trasmettere la gioia che nasce dall’incontro con Cristo e dall’appartenenza alla Chiesa, gioia di essere gli uni per gli altri.
Ci auguriamo che laici e presbiteri accolgano l’invito.
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