Mantova cultura 2017
Immagini della Shoah
Conferenza al Baratta e due mostre all’Archivio storico
25/01/2018
In occasione del Giorno della Memoria, al Baratta si tiene l’incontro dal titolo “Immagini della Shoah valore documentaristico e testimoniale del linguaggio filmico e fotografico” a cura di Matteo Molinari. L’appuntamento è per giovedì 25 gennaio, alle 20.30, nella Sala delle Colonne della biblioteca comunale di corso Garibaldi 88. L’ingresso è aperto gratuitamente al pubblico.

«Fotografia e cinema riproducono meccanicamente immagini di realtà preesistente, spiegano gli organizzatori. Per questo sono i linguaggi che, uniti alle testimonianze scritte e verbali dei sopravvissuti ai campi di sterminio, lasciano documenti fondamentali per non fare dimenticare i fatti accaduti». La conferenza prende in considerazione tre diversi modi di testimoniare e raccontare la Shoah attraverso i dispositivi fotografici e filmici.

Le fotografie scattate da Alex, membro del Sonderkommando di Auschwitz, e le pagine scritte e sepolte nel campo di Birkenau da Salmen Gradowski sono le testimonianze vive lasciate dai detenuti del campo per non essere dimenticati dai posteri. Il regista George Stevens ha montato le sequenze dei film documentari girati dall’esercito americano in Germania durante la liberazione: immagini crude necessarie per mostrare quanto il tempo di lì a poco avrebbe cancellato. Il regista Claude Lanzmann nei film “Shoah” e “Sobibor - 14 ottobre 1943 ore 16.00” ha raccolto interviste realizzate negli anni ’70 e ’80 di sopravvissuti alla deportazione. «Anche oggi che i protagonisti dei film sono scomparsi – sottolineano gli organizzatori – le loro parole e i loro volti resistono e si concretizzano grazie alle immagini dei film».

Sempre in occasione del Giorno della Memoria, due mostre sono allestite all’Archivio Storico del Comune di Mantova. “A 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali” è il titolo dell’esposizione di documenti relativi agli obblighi di annotazione dell’appartenenza alla razza ebraica nei registri dello stato civile comunale e all’istituzione del campo di concentramento ebraico di Mantova nel 1943.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 25 al 31 gennaio nelle sale dell’Archivio Storico comunale che ha sede all’interno del Centro Culturale Baratta di corso Garibaldi 88. Alla documentazione archivistica sarà affiancata la riproduzione di pagine della Gazzetta Ufficiale e del Corriere della Sera del 1938 relative alla pubblicazione delle norme per “la difesa della razza italiana”.

Inoltre, sarà possibile visitare anche la mostra “La città scomparsa”, con testi e immagini realizzata nel 2016 dagli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani in collaborazione con l'Archivio Storico del Comune di Mantova e la Biblioteca Mediateca "Gino Baratta", che sintetizza il lungo processo di riappropriazione e di ricollegamento della "città degli ebrei" al corpo complessivo del centro urbano della città. Una trasformazione durata circa un secolo (dalla fine dell'Ottocento agli anni settanta del Novecento), passata attraverso la quasi totale demolizione del ghetto e la successiva trasformazione attraverso molteplici progetti e piani urbanistici. Le due esposizioni saranno aperte gratuitamente al pubblico e visitabili dal 25 al 31 gennaio, nei seguenti giorni ed orari: 25, 29 e 30 gennaio dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17. Nei giorni 26, 27 e 31 gennaio dalle 9 alle 12.

La Cittadella Mantova La Cittadella Mantova