Visto con i nostri occhi
Iniziato l’adeguamento liturgico della Concattedrale di Sant’Andrea
I restauri, iniziati nel 2007 e sempre fortemente voluti dalla Diocesi, hanno portato al massimo dello splendore e della godibilità mai raggiunti in precedenza
22/08/2016
+ Roberto Busti

Tra qualche giorno nella Concattedrale di S. Andrea, dopo che per oltre cinquant’anni si è celebrato su realtà provvisorie, inizieranno i lavori di conclusione dell’adeguamento liturgico. Ciò che doveva essere discusso e detto, a me pare lo sia stato in una motivazione condivisa: l’amore per questa Basilica unica al mondo, che i lunghi e scrupolosi restauri, iniziati nel 2007 e sempre fortemente voluti dalla Diocesi, hanno portato al massimo dello splendore e della godibilità mai raggiunti in precedenza.
La conclusione da attuare ora intende rendere degno e stabile il centro delle celebrazioni liturgiche, cuore e vita di ogni tempio cristiano.
Discussioni appassionate sono avvenute attorno alla novità del fonte battesimale.
Il trascorrere del tempo ci ha impedito di “metterlo in prova”, come gli altri arredi, per comprendere e valutare la sua praticabilità liturgica, a partire dalla sua totale reversibilità e nel pieno rispetto dell’antico pavimento.
Per questo, giunto alla conclusione del mio mandato episcopale, ho deciso di non mettere in atto la nuova struttura battesimale lasciandola, dotata com’è di ogni autorizzazione necessaria, alle future decisioni pastorali.
Oso ora esprimere un desiderio: vedere l’intera Comunità diocesana riunita per i prossimi, importanti appuntamenti che ci aspettano: dalla consacrazione del nuovo Altare prevista nella celebrazione di commiato del 18 settembre, all’accoglienza del Vescovo Marco il 2 ottobre: momenti di grazia e di gioia cristiana.
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