Visto con i nostri occhi
«Internet mi ha fatto scoprire il rosario»
Un giovane mantovano racconta la “scoperta” che gli ha cambiato l’esistenza. Storie di ordinaria bellezza nella vita della generazione digitale.
12/10/2016

Gieffe

«Da un anno e mezzo ormai prego il rosario tutti i giorni: da allora la mia vita è cambiata e mi sento più vicino a Dio». Ci troviamo seduti con le spalle appoggiate al muretto che protegge dal fiume, davanti alla grotta di Massabielle a Lourdes. Chi mi parla è Alessio, un ragazzo di 29 anni di Sustinente. Un giovane come tanti altri che puoi incontrare ogni giorno al bar, dal giornalaio, in palestra. Mi concede di poter scrivere del nostro incontro e lo faccio non senza qualche preoccupazione di tradire quello che mi sta condividendo. «Prima pensavo di essere un buon cristiano, ma il rosario mi ha fatto fare un salto di qualità nella mia vita spirituale. Lo recito tutti i giorni, in ginocchio, da solo».
Quello che mi sta dicendo mi porta a cercare di capire da dove sia partito il suo percorso. Dentro di me immagino che la scoperta sia avvenuta in qualche famoso santuario mariano del mondo, invece la sorpresa è grande quando Alessio mi dice che tutto è avvenuto a partire da una ricerca in internet. Sì, proprio la rete è stata per lui la strada verso la pratica del rosario, che lentamente lo ha portato a viverlo quotidianamente e a cambiargli la vita. «Prima di iniziare a pregare in questo modo non è che facessi chissà quale vita strana. Semplicemente ora il mio rapporto con il Signore è più vivo e tutto questo sta lentamente cambiando anche ogni ambito della mia giornata. Prima “facevo” delle cose religiose, ma oggi sento davvero di avere incontrato qualcuno. La mia fede mi dà la certezza che un giorno starò sempre con Dio. Gesù mi sta dando quella pace interiore che nessun altro ha mai saputo darmi e che tante volte, invece,
ho cercato nelle cose».
Domando a Alessio dei suoi amici e delle persone che frequenta. «Inizialmente mi prendevano molto in giro, ma piano piano hanno imparato a rispettarmi. Vedo attorno a me tanti giovani che non credono o dubitano di Dio. Sono qui oggi a Lourdes per domandare che sia concessa la grazia della fede a quanti vivono in questo stato».
Aggiunge che il suo principale obiettivo adesso è quello di riuscire a vivere la vita cristiana nella quotidianità, compresi gli affetti che gli hanno fatto incontrare una ragazza con la quale sta vivendo un momento importante della sua vita. Davanti a noi, a pochi metri dalla grotta di Massabielle, sfilano tante persone, in visita a uno dei luoghi di fede più famosi di Francia. Provengono da tutto il mondo e qui lasciano che qualcosa di sé venga “toccato dal cielo”. Alessio si alza in piedi per mettersi più vicino alla grotta. A quel “pezzo di cielo in terra” che lo ha già inondato di luce. Anche per me.
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