Visto con i nostri occhi
La diocesi di Mantova sostiene il centro Italia
Iniziative sociali, acquisto di generi alimentari, invio di tensostrutture e tunnel agricoli: sono tante le iniziative portate avanti in questi mesi. A breve un viaggio a Norcia per decidere nuovi interventi
01/02/2017

Roberto Dalla Bella

185mila euro raccolti lo scorso 18 settembre con la campagna nazionale promossa da Caritas Italiana, di cui 145mila già utilizzati e altri 40mila a disposizione, pronti a finanziare nuove iniziative. La risposta della Chiesa mantovana alle zone colpite dall’ondata sismica che dalla fine di agosto continua a scuotere il centro Italia non si è fatta attendere, anzi ha saputo tradursi rapidamente in progetti concreti. Il tutto grazie a una collaborazione continua tra le Caritas diocesane della Lombardia e al dialogo costante con alcuni referenti sul territorio, per capire come aiutare la popolazione in base alle reali necessità degli abitanti. Proprio per questo motivo, il prossimo 24 febbraio è in programma un incontro tra una delegazione della nostra diocesi e quella di Spoleto-Norcia, una delle realtà più coinvolte dal terremoto e con la quale la Caritas di Mantova è in contatto da tempo. Il viaggio sarà l’occasione per verificare con mano la situazione attuale e pianificare nuovi interventi che aiutino il territorio a ripartire dopo questa pesante vicenda.


Risposte rapide e tempestive
Era il 24 agosto quando una vasta zona dell’Italia centrale, compresa tra Umbria, Lazio e Abruzzo, veniva colpita da un terremoto di magnitudo 6.0 con epicentro il comune di Accumoli, in provincia di Rieti. La situazione si è rivelata subito tragica: 299 le vittime accertate, interi paesi completamente distrutti e migliaia di persone costrette a lasciare le proprie case. Fin dalle prime ore si è attivata la macchina dei soccorsi, come dimostrano i due canali promossi dalla Caritas Italiana: il primo univa tutte le diocesi lombarde a sostegno di una parte del comune di Amatrice, il secondo invece riguardava nel dettaglio le Caritas di Mantova e Como ed era rivolto al sostegno di Norcia. Due gemellaggi veri e propri che puntavano a mettere insieme le forze, per dare risposte rapide e aiutare il territorio durante la fase delicata di emergenza.
«Già ai primi di settembre abbiamo inviato a Norcia una tensostruttura – racconta Giordano Cavallari, direttore della Caritas di Mantova – proveniente dalla nostra parrocchia di Brusatasso, dove era stata utilizzata dopo il sisma del 2012. In questo modo abbiamo potuto dare alla popolazione locale un luogo per le celebrazioni e soprattutto un punto di incontro per ritrovarsi e stare insieme». L’installazione della struttura, costata 6.500 euro, è avvenuta il sei settembre ed è stata finanziata interamente con fondi diocesani.

L'articolo completo a pag. 5 del settimanale
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