Visto con i nostri occhi
La festa del Seminario nel nome di Maria
Fu fondato dal vescovo Francesco Gonzaga nel 1594 e da allora si occupa della formazione dei futuri presbiteri. Attualmente è composto da 13 ragazzi, accompagnati nel loro cammino da tre educatori: il rettore don Antonio Mattioli, il vicerettore don Loren
08/12/2016
I seminaristi

Il Seminario vescovile di Mantova fu fondato dal vescovo Francesco Gonzaga nel 1594 e da allora si occupa della formazione dei futuri presbiteri. Attualmente è composto da 13 ragazzi, accompagnati nel loro cammino da tre educatori: il rettore don Antonio Mattioli, il vicerettore don Lorenzo Rossi e il padre spirituale don Andrea Ferraroni. Il seminario si fonda su quattro pilastri fondamentali: la vita spirituale, la vita di comunità, la vita pastorale e la formazione scolastica.
L’ambito della vita spirituale prevede la preghiera della liturgia delle ore, la celebrazione eucaristica e momenti di meditazione personale. Ogni settimana si tiene una meditazione guidata, oltre a un momento di approfondimento sulla Parola e uno di adorazione eucaristica. Ogni anno, inoltre, è prevista una settimana di esercizi spirituali, gli ultimi predicati dal vescovo Marco.
La vita di comunità permette ai seminaristi di crescere nelle relazioni. Durante il fine settimana è previsto il rientro in parrocchia per le attività pastorali, in modo da favorire il loro inserimento nelle comunità locali.
La formazione accademica si articola in sei anni, nei quali si studiano materie di ambito storico, filosofico, teologico e delle scienze umane. Al termine è previsto il conseguimento del baccellierato (laurea) in Teologia.
In estate ciascun seminarista vive un’esperienza in diverse realtà in Italia o all’estero. Enea (parrocchia di Acquanegra) e Federico (Marmirolo) hanno vissuto due settimane a Sighet (Romania) presso una struttura di suore Benedettine con il compito di fornire assistenza ai bambini, alle famiglie locali e ai giovani. Luca (Cerese) e Marco Flisi (Castellucchio) sono stati ospitati dal Sermig (Servizio Missionario Giovani), dove hanno potuto conoscere la realtà caritativa e missionaria in una città complessa come quella di Torino. Michael (Sermide e Revere) ha potuto sperimentare concretamente l’assistenza ai migranti presso il Centro Astalli di Roma. Marco Sala (Mosio e Redondesco), don Andrea Bonesi (Monzambano) e Francesco (Sermide) si sono trasferiti per una settimana in Svizzera, ospiti di tre pastori protestanti, vivendo così un’esperienza ecumenica all’interno del tessuto comunitario riformato. Elia (Buscoldo) ha collaborato con la comunità Papa Giovanni XXIII di San Lorenzo di Curtatone contribuendo allo svolgimento della vita famigliare. Gheorghi (San Giorgio) ha accompagnato, insieme al Centro Diocesano Vocazioni, un gruppo di giovani in un pellegrinaggio lungo la Via Francigena. Matteo Sisti (Asola) ha partecipato ad un corso di formazione liturgico-musicale presso il Campo Universa Laus di Ravenna. Matteo Cavicchini (Roncoferraro) ha conosciuto la realtà della Caritas di Bergamo.
Terminate le vacanze estive, ci si ritrova per un ritiro a Limes (TN) per prepararsi alle nuove attività e accogliere coloro che entrano per la prima volta nella comunità.
I nostri giovani in definitiva cercano di far crescere la loro fede per realizzare la vocazione in Cristo. Non sono da soli in questo cammino, ma vengono accompagnati dalle famiglie, dalle parrocchie e dagli amici. La comunità sperimenta quotidianamente l’affetto delle persone attraverso coloro che ci vengono a trovare, che vengono qui a vivere un momento di preghiera o anche solo a condividere un pasto. La comunità e gli educatori vi aspettano ogni domenica sera alle ore 19.30 per celebrare i vespri solenni.
Grazie a tutti, vi ricordiamo nella preghiera.
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