Visto con i nostri occhi
La solidarietà si fa strada per rilanciare il territorio
Intervista a Carlo Zanetti, presidente della Fondazione Comunità Mantovana che da quasi vent'anni finanzia progetti e iniziative benefiche di ogni tipo
28/11/2017
La promozione di attività agricole per recuperare le tradizioni locali e favorire l’impiego di giovani senza lavoro. Il sostegno a donne e giovani madri, per accompagnarle nella crescita dei figli attraverso l’ascolto e un supporto psicologico. E ancora, progetti parrocchiali o diocesani, come la riqualificazione di spazi per l’accoglienza, la manutenzione di chiese, campanili e oratori e il restauro della facciata della basilica di Sant’Andrea.
Sono alcune delle attività benefiche finanziate di recente dalla Fondazione Comunità Mantovana, creata nel febbraio 2000 per iniziativa di alcuni imprenditori locali, tra cui Carlalberto Corneliani. Da allora, l’associazione sostiene iniziative di vario tipo: circa duemila progetti per i quali è stata messa a disposizione, come emerge dal rapporto annuale presentato nella sede provinciale di Confindustria, una cifra superiore a 23 milioni di euro.
Numeri notevoli che però non bastano a definire l’impegno della Fondazione. Non una mera solidarietà fine a sé stessa, ma un modo per sostenere realtà significative che danno un contributo concreto alla società. E innescare, così, lo sviluppo di tutto il territorio.
«La Fondazione promuove iniziative che hanno una ricaduta positiva sulla comunità – spiega l’attuale presidente, Carlo Zanetti – . I fondi che raccogliamo vengono gestiti con investimenti intelligenti, in modo che non siano sprecati: questa è la nostra filosofia. A prescindere dall’entità delle risorse utilizzate, tutti i progetti sono importanti per noi. Ad esempio, una macchina che permette a una persona non vedente di scrivere, oppure la ristrutturazione di una casa da far gestire a una cooperativa per persone in difficoltà: l’impegno economico magari è differente, ma il principio alla base e il nostro orgoglio nel vedere gli effetti positivi dell’intervento è lo stesso».
Nel 2018 la Fondazione Comunità Mantovana compirà diciotto anni: è un momento di passaggio, come quello vissuto dai tanti ragazzi mantovani che diventano maggiorenni. Una fase delicata, specialmente in un’epoca come quella attuale che li porta spesso a emigrare per avere maggiori opportunità. È anche a loro che l’associazione guarda per il futuro: «Oltre ad aiutare chi vive difficoltà economiche o persone diversamente abili – continua Zanetti – vogliamo aprire ancora di più il nostro orizzonte, in particolare verso lo sport e i giovani e una parte degli sforzi andranno in questa direzione. È un’esigenza che sentiamo forte: se non ci impegniamo per dare un futuro ai nostri ragazzi, non potremo dare un futuro al nostro Paese».
Per il nuovo cammino della Fondazione è arrivato un segnale incoraggiante dal Comune di Mantova, che ha scelto di contribuire con un fondo proprio dove indirizzare le donazioni. Un bel gesto di apertura, in vista di una collaborazione futura più intensa. «Una delle esigenze più sentite – sottolinea il presidente – è quella di rafforzare i legami con le istituzioni. Spesso le realtà che si rivolgono a noi sono già sostenute dal Comune o dalla Provincia e se creiamo sinergie riusciremo a svolgere meglio il nostro compito».
Collaborazione sì, ma nel pieno rispetto dei ruoli e senza influenze esterne. Zanetti lo ribadisce a chiare lettere: «Le logiche della politica hanno obiettivi diversi dalla nostra Fondazione – afferma –. I progetti vengono premiati in base al merito, non a logiche politiche. Non cerchiamo ringraziamenti e nemmeno celebrazioni, a noi interessa agire».
Zanetti è stato nominato presidente della Fondazione Comunità Mantovana lo scorso luglio: un ruolo recente che si aggiunge ad altri compiti istituzionali, come la guida della Camera di commercio provinciale. «È un incarico a cui tengo molto – racconta – e faccio del mio meglio per continuare il percorso iniziato dagli imprenditori che hanno creato questa realtà, quasi vent’anni fa. È bello vedere persone che hanno dato lustro al territorio mantovano con le loro aziende e impegnarsi per aiutare il prossimo. Da quando sono entrato nel volontariato ho avuto sensazioni positive. Il terzo settore a Mantova è partecipato e ha un ruolo chiave per lo sviluppo. Questa esperienza rappresenta per me un forte impegno ma dà tante soddisfazioni, perché fa emergere la voglia delle persone di dare un contributo e impegnarsi direttamente».
Durante il recente convegno annuale, Zanetti ha espresso il desiderio di favorire «nuovi sogni per Mantova». È lecito chiedersi quale sia il suo auspicio per il futuro: «Nel nostro territorio – spiega – ci sono contesti di degrado che hanno bisogno di aiuto. Penso, ad esempio, alle troppe famiglie in difficoltà dove uno dei coniugi è senza lavoro o ha un impiego precario e non riesce a mantenere i propri figli, a garantire loro un’istruzione adeguata e una vita dignitosa. Uno dei miei sogni è veder cambiare questa situazione e se la Fondazione Comunità Mantovana potrà dare il proprio contributo in questo senso lo farà con piacere».
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