Visto con i nostri occhi
L'estate «diversa» dei giovani
Linee guida diocesane: varie proposte per ogni età. Tra le tematiche educative c'è il servizio. Per i più piccoli, attività da fare a casa o con gli amici. Gli adolescenti sono chiamati a impegnarsi come volontari. Gli strumenti presto a disposizione
01/06/2020
Bambini con magliette colorate che si ritrovano la mattina per il Grest e giocano sorridenti. Genitori e nonni pronti a dare una mano per realizzare attività o impegnati in cucina a preparare la merenda. E come sottofondo la musica di canzoni e balli familiari, che accompagnano le giornate in parrocchia. Eravamo abituati a viverla così l'estate in oratorio: un'avventura divertente capace di coinvolgere tutti. Quest'anno non sarà lo stesso: il coronavirus rende l'esperienza a oggi impraticabile. Tuttavia, la voglia di mantenere i contatti con i giovani che frequentano la parrocchia è la stessa di sempre. Così com'è intatto il desiderio di offrire proposte educative di qualità. “Aperti per ferie” è il messaggio lanciato dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile. Un invito raccolto dall'èquipe della diocesi di Mantova, anche se significava ripartire quasi da zero.
Sarà un'estate diversa, eppure ricca di opportunità: lo ha affermato don Fabio Scutteri, responsabile del Centro per la pastorale giovanile e vocazionale lunedì 25 maggio, durante l'evento in streaming in cui sono state presentate le proposte diocesane. «Nell'ultimo periodo sono arrivate tante domande – ha detto –: significa che c'è voglia di fare. Il fatto che non possiamo fare Grest o campi estivi non significa che non ci sia niente. C'è sempre il desiderio di fare qualcosa per i nostri ragazzi, perché è troppo tempo che non li vediamo».
“ConTEsto” è il motto scelto per quest'anno: racchiude l'impegno a dedicarsi agli altri e il bisogno di abituarsi a una quotidianità diversa, profondamente cambiata dal Covid-19. Questa intenzione ha fatto da sfondo a varie proposte rivolte ai più giovani durante il lockdown e ora viene ripresa per accompagnarli verso l'estate. Il progetto è articolato con proposte differenti per età.
La prima, rivolta ai bambini, utilizza come tema il romanzo Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, di Luis Sepulveda. Nella vicenda ricorrono diversi temi che hanno un forte valore educativo: amicizia, prendersi cura, fiducia, tutela dell'ambiente, coraggio di superare le difficoltà. Ogni giorno, attraverso i canali social della Pastorale giovanile, sarà diffuso un video per vivere un momento di riflessione e preghiera, legato ai passaggi del libro e ispirato a un brano biblico. Inoltre, attraverso videotutorial, verranno proposte attività pratiche da fare da soli a casa oppure in piccoli gruppi di amici, quando si potrà tornare a ritrovarsi di persona.
Un'altra proposta è pensata per gli adolescenti e punta sul servizio. Lo si intuisce già dal nome scelto: “Stoconte”. Significa imparare a condividere del tempo con qualcuno, mettersi a disposizione del prossimo. È anche un invito lanciato ai preti e a chi fa l'educatore in parrocchia: accompagnare gli adolescenti lungo la strada della vita. Per favorire esperienze di servizio, stanno nascendo collaborazioni con varie realtà del territorio: la Caritas, il Comune di Mantova, associazioni locali. Con il loro contributo si cercherà di coinvolgere gli adolescenti nell'assistenza persone fragili, anziani soli, famiglie o in altri ambiti. Le parrocchie potranno contare sulla rete di rapporti creata a livello diocesano, oppure coinvolgere altre associazioni o istituzioni, in base alle circostanze di quel territorio. Anche in questo caso, sono previste iniziative per accompagnare la riflessione personale e la fede.
Infine, il progetto estivo guarda anche ai giovani adulti. Al momento non c'è una proposta definita, ma varie ipotesi. Tra queste, l'idea di offrire iniziative di formazione sulla scia del corso “Se ti formi resti in forma”. Il ciclo di incontri, realizzato insieme all'Anspi in queste settimane, ha avuto una buona partecipazione, perciò si sta valutando di portarlo avanti in qualche forma anche in estate. Una certezza, invece, riguarda gli esercizi spirituali per i giovani. La nuova edizione, dal 27 luglio al 1° agosto, non prevede il soggiorno in una comunità come in passato. L'esperienza verrà “calata” nella vita corrente, sempre con l'aiuto di una guida quotidiana per un confronto costante. Presto saranno aperte le iscrizioni.
«Non proponiamo un percorso come avveniva gli anni scorsi – ha spiegato don Scutteri – ma diamo delle linee guida e strumenti diversi che ciascuno può utilizzare secondo le circostanze. L'invito che rivolgo è quello di fare rete con enti locali e associazioni. Sarebbe bello creare un legame reciproco, offrendo l'aspetto educativo che abbiamo come Chiesa: la fede, il senso di comunità, la formazione. Così potremo dare comunque una testimonianza di servizio, intesa in un senso ampio».
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