Mantova cultura 2017
L’ultimo Debussy per l’ultimo “Mercoledì”
La conferenza-concerto di Enzo Restagno e Zoltan Szolt Szabò conclude la rassegna dei “Mercoledì del Conservatorio”
23/05/2016
Le conferenze-concerto dei “Mercoledì del Conservatorio” sono giunte all’appuntamento conclusivo con “L’ultimo Debussy. Etudes e la Sonata per violoncello”, il 25 maggio alle ore 17.45. L’insigne musicologo Enzo Restagno, dopo il successo riscosso nella precedente edizione, torna ad affrontare Claude Debussy. Restagno ha recentemente soggiornato alcuni mesi a Parigi per approfondire gli studi su questo importante compositore francese, padre della musica del Novecento e contemporanea, del quale sta preparando un’ampia monografia. Come lo scorso anno, l’attenzione si focalizza sull’ultima parte della vita del musicista, quando, molto malato, compose dei veri capolavori.

Gli ardui Etudes per pianoforte del 1915 vengono eseguiti da Andrea Medola, Amer Delibasic, Giacomo Tora - allievi delle classi di pianoforte della Prof.ssa Roberta Bambace - e da Federico Genna, Giuseppe D'Angelo, Kanoko Minematsu - allievi del Prof. Salvatore Spanò - mentre la Sonata per violoncello e pianoforte è affidata alla docente e curatrice della rassegna Prof.ssa Albertina Dalla Chiara con il violoncellista Zoltan Szolt Szabò, già primo violoncello dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona.
L’ingresso all’Auditorium “Monteverdi” in Via Conciliazione è libero, fino a esaurimento posti

Enzo Restagno è stato per trent’anni Direttore Artistico di Torino Settembre Musica, in seguito diventato MiTo con il coinvolgimento della città di Milano: un Festival internazionale con oltre 200 concerti organizzati ogni settembre. Ha pubblicato numerosi testi dedicati a compositori del Novecento e contemporanei quali Luigi Nono, Luciano Berio, Arvo Paert, Aaron Copland, Alfred Schnittke, Sofja Gubajdulina, George Ligeti e altri. Di recente pubblicazione sono “Ravel e l’anima delle cose” e “Schoenberg e Strawinsky: storia di un’amicizia impossibile”.

Zoltan Szolt Szabò inizia gli studi musicali a sette anni, le prime apparizioni in pubblico ad undici, con la Filarmonica di Tirgu Mures a quattordici anni. Vince numerosi premi a concorsi internazionali quali “Casals” di Budapest, Markneukirchen (Germania) e nel 1990 il primo premio al concorso “S. Mercadante” d’Altamura (Italia). Laureatosi col massimo dei voti all’Accademia “C. Porumbescu” di Bucarest continua l’attività concertistica in Romania e all’estero. Dal 1977-1979 fa parte della Filarmonica di Tirgu Mures; è primo violoncello dal 1979-1983 della Filarmonica “G. Dima” di Brasov e dal 1984 dell’orchestra della Fondazione Arena di Verona. Dal 1986 è membro del “Quartetto Amati” e del “Trio di Verona”. Ha inciso per le case discografiche Rivo Alto, Tactus, Naxos, Arts e ha registrato per la Radiotelevisione Romena, Italiana, Svizzera. Ha tenuto concerti in Europa, Giappone, Messico. E' membro del gruppo da camera Athesis e collabora stabilmente con Accademia delle Muse di Verona.

Informazioni: Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” di Mantova Tel. 0376.324636
www.conservatoriomantova.com

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