Mantova cultura 2017
Mantova Italiana. Economia, religione, politica dall’Unità alla fine del Secolo
Nel corso del Convegno all’Accademia Virgiliana prendono la parola, tra gli altri, don Renato Pavesi, don Massimiliano Cenzato, don Giovanni Telò per parlare dei rapporti tra la Chiesa e il nuovo Stato
15/12/2016
In qual misura, dopo l’unione al Regno d’Italia nel 1866, la ricostituita provincia di Mantova partecipò ai processi di trasformazione e di crescita che caratterizzarono l’economia dell’Italia liberale? Quali le ragioni e le radici dei nuovi orientamenti che si affermarono nella vita culturale e politica contrassegnando in modo originale la società mantovana? Quale peso ebbe l’eredità di Tazzoli e del clero tazzoliano nelle vicende della Chiesa mantovana dei decenni postunitari?

Queste sono alcune delle domande alle quali si propone di rispondere il Convegno di studi «Mantova italiana. Economia, religione, politica dall’Unità alla fine del secolo», promosso dall’Accademia Nazionale Virgiliana, che si tiene venerdì 16 e sabato 17 dicembre presso la Sala Ovale.

Si chiude così la ricca serie di iniziative che al Risorgimento mantovano sono state dedicate in occasione del 150° anniversario dell’unione di Mantova all’Italia, che hanno permesso non solo di commemorare una pagina di primaria importanza della storia mantovana, ma anche di guardare da punti di vista nuovi alla partecipazione di Mantova e dei mantovani al processo di unificazione nazionale.

Nella seduta di sabato mattina, che avrà inizio alle 9.15, sono previsti interventi di Alberto Grandi, Eugenio Camerlenghi, Piero Gualtierotti, Paolo Bianchi, che tratteranno della storia dell’agricoltura, delle comunicazioni, dell’emigrazione. Nel pomeriggio, a partire dalle 15, si parlerà degli orientamenti delle classi popolari, della tradizione democratica mantovana, della scuola e dell’editoria, con relazioni di Giancorrado Barozzi, Marco Pinfari, Luigi Gualtieri, Luigi Cavazzoli, Cesare Guerra.

L’intervento di Maria Beatrice Genovesi aprirà la serie degli interventi dedicati alla storia religiosa, la maggior parte dei quali sono previsti nella seduta successiva: la mattinata di sabato, sempre con inizio alle 9.15, si parlerà infatti di importanti figure della Chiesa mantovana, dei rapporti tra la Chiesa e il nuovo Stato, dell’orientamento dei parroci, nonché degli ebrei mantovani nel contesto della Mantova italiana. Prenderanno la parola don Renato Pavesi, don Massimiliano Cenzato, Cesarino Mezzadrelli, don Giovanni Telò, Roberto Navarrini, Marida Brignani e Maurizio Bertolotti.

Questo il programma nel dettaglio:
Venerdì 16 dicembre ore 9.15
Alberto Grandi, Si va incontro alla sventura per fuggire la miseria;
Eugenio Camerlenghi, L’agricoltura mantovana fra tradizione e rinnovamento;
Piero Gualtierotti, Castel Goffredo dall’Unità alla fine del secolo;
Paolo Bianchi, Dalla società lenta alla società dinamica: sviluppo economico e sistema di comunicazioni nell'Oltrepò mantovano dopo l'Unità.

Venerdì 16 dicembre ore 15.00
Giancorrado Barozzi, La nuova nazione e le tradizioni del popolo: il caso mantovano;
Marco Pinfari, La «gentile arte» nella campagna mantovana dall’Unità al primo dopoguerra: il fondo Giovanni Pinfari;
Luigi Gualtieri, Democratici e repubblicani mantovani dopo l’Unità tra impegno politico e idealismo;
Luigi Cavazzoli, Agricoltura e istruzione nel Mantovano dall’Unità a fine secolo;
Cesare Guerra, L’editoria scolastica a Mantova dall’Unità alla fine del secolo;
Maria Beatrice Genovesi, L’elezione popolare dei parroci nel mantovano: oltre la legge delle Quarentige per una ridefinizione di Stato e di Chiesa.

Sabato 17 dicembre ore 9.15
Don Renato Pavesi e Don Massimiliano Cenzato, Don Giuseppe Pezzarossa dal Risorgimento all’Unità d’Italia;
Don Massimiliano Cenzato, Il più profano dei sacerdoti mantovani. Le lettere di don Giuseppe Rondelli al vescovo Giovanni Corti e a monsignor Luigi Martini (1864-1866);
Cesarino Mezzadrelli, Il rapporto del vescovo di Mantova Giovanni Corti con il Governo Italiano: confronto, dialogo, collaborazione;
Don Giovanni Telò, «L'aria della nazionale indipendenza». Il 1866 e i decenni successivi nei diari di alcuni sacerdoti mantovani;
Roberto Navarrini, Un sacerdote tra Regno e Impero;
Marida Brignani, L’orazione funebre per don Bartolomeo Grazioli e la commemorazione dei Martiri di Belfiore nei discorsi di don Francesco Maria Zapparoli e don Giovan Battista Rosa, arcipreti di campagna;
Maurizio Bertolotti, Gli ebrei mantovani e l’unità d’Italia.

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